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8 consigli per litigare bene

08 mag

Questo è un super riassuntissimo dell’intervento “Identità e conflitto. Litigare bene tra uomo e donna“, di Daniele Novara alla Storia in Piazza, lo scorso 21 aprile.

In generale:

  1. concentrarsi sul problema e non sulla persona
  2. evitare la reazione emotiva ma cercare di essere razionali (usare il logos): il conflitto è un momento di manutenzione della relazione!
  3. capire, fare chiarezza, prima di risolvere: quando si litiga si è confusi, il conflitto annebbia ed è normale, l’importante è saperlo e cercare di concentrarsi sulla comprensione. E’ utile fare la domanda maieutica: non di controllo ma di interesse.
  4. concentrarsi sull’interesse comune: c’è sempre qualcosa che ci unisce e quello deve essere il regolatore della relazione.

Nella coppia:

  1. non denigrazione delle debolezze che abbiamo esposto: è indispensabile per trasformare i residui dell’infanzia e del passato
  2. riconoscimento reciproco: litigo con te perché mi interessi!
  3. scoprire i punti di vista reciproci:
    1. domande (per capire!) invece che critiche
    2. avere un altro punto di vista è un vantaggio
    3. non c’è bisogno di essere minacciosi!
  4. alzare il baricentro delle nostre risorse
    1. è il contrario della sopportazione
    2. evitare la pretesa, che è indisponente
 
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Terzo Valico: se non lo fermiamo noi…

27 apr

Ieri mattina, insieme ad altri NO TAV di Pontedecimo e San Quirico, abbiamo fermato sul nascere un cantiere del terzo valico a San Quirico, subito dietro il mercato dei fiori. Erano lavori abusivi perché i proprietari del terreno non hanno mai ricevuto una notifica di esproprio. Purtroppo non c’è stato il tempo di aspettare ricorsi e appelli in tribunale: la ditta Drafinsub, incaricata di bonificare il terreno dagli ordigni bellici, dopo aver recintato il terreno nottetempo – che bisogno c’era di farlo di nascosto? – aveva già scavato una strada d’accesso con la ruspa e se non l’avessimo fermata avrebbe continuato.

Beh, ho avuto paura.

Mi rimbombavano in testa i consigli (mai richiesti) di tutti quelli che mi continuano a dirmi di lasciar perdere, che sicuramente se non mi immischio non rischio.
Poi ho pensato alle persone che abitano lì: rimarranno senza terra e con un muro più alto della casa a meno di tre metri di distanza. Ho pensato a Davide e a suo nonno Carmelo, che questa terra la lavora da più di sessant’anni. Ho pensato che al loro posto avrei avuto ancora più paura e non avrei voluto sentirmi solo. Ho pensato che stavo facendo la cosa giusta, mi sono fatto coraggio e Read the rest of this entry »

 
 

Il regalo che vorrei per il mio dottorato

12 apr

Oggi discuto la tesi di dottorato e mi guadagno il titolo di studio più alto che si possa ottenere in Italia. Mi sembra abbastanza, ma magari ti potrebbe venire il desiderio di farmi un regalo (o forse il dubbio di doverlo fare, ma in questo caso forse significa che non mi conosci abbastanza :-) ). Beh, una cosa che desidero c’è, caro lettore: un’ora del tuo tempo. Ti chiedo di dedicarmi un’ora per informarti su una delle tante grandi opere più o meno avviate di cui si sta parlando in Italia. Non ti chiedo di lottare contro: io ho la mia visione ma vorrei che non ti fidassi di me, come ho preso a dire agli studenti. Vorrei che ti facessi un’idea tua leggendo documenti o guardando video o, meglio ancora, parlando con persone che di questi temi si occupano, così magari conosci anche qualcuno di nuovo. Dedica a questa ricerca un’ora del tuo tempo e, quando sta per finire, confeziona il tuo regalo: mandami una mail, un messaggio o dammi un colpo di telefono, e raccontami quello che hai scoperto. Te lo chiedo perché vorrei capire meglio, e mettere in discussione le convinzioni che mi sono fatto: ti sarei davvero grato se riuscissi a mettermi il dubbio.

Se non sai da dove cominciare, ecco alcuni suggerimenti:

Mi fermo qui, mi sembra che materiale ce ne sia. Aspetto il mio regalo! :-)

 
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Scadenze rispettate!

08 gen

Sì, per adesso è andata alla grande: ho consegnato una versione preliminare della tesi di dottorato e la documentazione necessaria per essere ammesso all’esame finale. Inoltre, grazie all’impegno di Fulvio, siamo riusciti a consegnare un articolo che eravamo stati invitati a scrivere su una rivista internazionale dopo la conferenza FedCSIS, ed un capitolo di un libro. Queste tre scadenze in due giorni mi hanno messo molto alla prova (non ho passato delle vacanze natalizie rilassatissime, e la mia famiglia nemmeno) ma sono molto contento di averle rispettate :-) Read the rest of this entry »

 
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Tappi di sughero e alcol per accendere il fuoco

31 dic

Ho scoperto un bel modo per risolvere due problemi in uno: l’accensione della stufa - o caminetto, o barbecue…insomma, qualunque fuoco di legna – e lo smaltimento dei tappi di sughero: tappi di sughero a bagno d’alcol! Li trovo molto validi perché grazie all’alcol si accendono facilmente, mentre il sughero brucia a lungo. Oggi sono riuscito ad accendere il fuoco senza carta, e sono contento perché ho fatto meno fumo e meno cenere :-)

 

Prepararli è semplice, ma eccovi le istruzioni (così riempio due righe sul blog ;) ):

Materiale occorrente

  • tappi di sughero
  • alcol: io ho usato alcol etilico denaturato perché è più economico e facile da reperire, ma credo che qualunque alcol vada bene
  • un barattolo con chiusura ermetica, meglio se con un’imboccatura abbastanza grande da poterci mettere dentro le dita (io ne usato uno di vetro per conserve)
  • un coltello
  • un tagliere

Procedimento

Tagliate a metà i tappi col coltello. Non è indispensabile ma così si possono produrre il doppio delle esche (esca è il termine tecnico, si sa che questo è un blog serio), e poi in questo modo i tappi si impregnano meglio, visto che all’esterno sono più lisci e impermeabili. Metteteli nel barattolo, riempite di alcol in modo che i tappi stiano a bagno, tappate e date una scrollata al barattolo, in modo che anche quelli in alto si bagnino bene. Fine. Qualcuno dice che è necessario lasciare i tappi a bagno almeno un mese ma io non sono d’accordo: i miei hanno funzionato subito!

Grazie a Mario e Emanuele per il suggerimento :-)

PS
Sicurezza: forse è superfluo ricordarlo ma una volta preparato prelevata l’esca (i.e., il tappo “alcolizzato“) è meglio chiudere il barattolo e allontanarlo dal fuoco che si sta per accendere, ed è bene conservare il barattolo ben lontano da fiamme e fonti di calore ;)

 
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E’ la neve la colpa dei disagi? :P

14 dic

La notte scorsa è nevicato ed abbiamo faticato ad arrivare a casa, a Serra Riccò. Non avevamo le gomme da neve e abbiamo faticato a salire in cima alla collina e a scendere, e con una bambina a bordo ero un po’ teso. Andando pianissimo ci siamo riusciti. L’assessore ci aveva avvisato che non sarebbero riusciti a far spazzare le strade a causa non della crisi ma… delle misure anticrisi! In pratica: il comune avrebbe la liquidità necessaria a pagare lo spazzamento ma non è autorizzato a farlo :-|

Stamattina scendo a piedi a Pontedecimo, e mi faccio una bella passeggiata nel bosco con la neve. Arrivo in orario in stazione e scopro che i treni che circolano (perché molti sono soppressi) hanno un’ora, un’ora e mezzo di ritardo. Altri pendolari che conosco di vista mi avvisano che gli altoparlanti continuano ad annunciare ritardi sempre crescenti. Scendo in strada per prendere un autobus e trovo una marea di pendolari. I bus circolano ma sono talmente affollati che le persone non riescono a salire (scene alla fantozzi, vedi il video qui sopra). Vado a piedi al capolinea e dopo una ventina di minuti l’autobus arriva e riesco anche a sedermi. In un paio di fermate l’autobus è pieno e da Pontedecimo a Brin impiega una vita. Ad ogni fermata si sentono urli, imprecazioni e anche minacce, roba che non abbiamo visto neanche in Ghana. Finalmente arrivo a Brin, prendo una metro strapiena che più o meno funziona, e scendo a De Ferrari. Da lì, fino ad Albaro a piedi, nonostante i marciapiedi siano pieni di neve. Arrivo in laboratorio alle 10:30, due ore e mezza dopo che sono partito. Non potrei fare così tutti i giorni.

Adesso un po’ di invettiva: il governo impedisce di spendere i soldi per spazzare la neve. Il nostro stato risparmia due soldini ma quanti ne perde per i ritardi che si accumulano? Poche dita di neve ed i treni non circolano. Eppure nel nord Europa nevica molto più di noi: i treni si bloccano sempre anche in Svizzera ed in Germania? Mi chiedo (ancora una volta): che senso ha spendere miliardi di euro per realizzare ferrovie ad alta velocità, che saranno pronte (forse) tra 10 o 20 anni e che permetteranno di trasportare flussi di merci che non esistono? Che senso ha far risparmiare 10 minuti di tempo tra Genova e Tortona a merci in arrivo dalla Cina dopo mesi di viaggio? Che senso ha fare queste scelte quando basterebbe investire una piccola frazione di quelle cifre per adeguare gli impianti ferroviari esistenti per farli funzionare anche con la neve, per spazzare le strade e per migliorare il trasporto pubblico ovunque?

Io, Daniela e Maddalena domani parteciperemo alla fiaccolata no tav da Pontedecimo a Campomorone.

 
 

Fiaccolata NO TAV da Pontedecimo a Campomorone, sabato 15

12 dic

Una fiaccolata da Pontedecimo (Genova) a Campomorone contro il terzo valico dei Giovi, sabato 15 dicembre 2012, con ritrovo alle 15:30 nel piazzale delle piscine di Pontedecimo.

www.notavterzovalico.info
notavgenova.altervista.org

 

 

Rinominare file multipli con Linux

11 dic

Per rinominare molti file dentro una directory, cambiando la struttura del nome, è utile il comando rename, ecco un’introduzione.

Qui c’è un’utile introduzione alle regular expressions e qui c’è un cheat sheet.

 
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Post by Email

15 nov

Ho appena attivato la funzionalità Post by Email di Jetpack su WordPress, e questo è solo un test per vedere se funziona e come…

 
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Successful participation at FedCSIS!

12 set

I came to Wroclaw, Poland, to participate to the Workshop on Computational Optimization (WCO), within the 7th International Symposium on Advances in Artificial Intelligence and Applications (AAIA’12), at the Federated Conference in Computer Science and Information Systems (FedCSIS 2012). Guess what? To my greatest surprise, yesterday night I have been awarded a prize! Yes, the International Fuzzy Systems Association (IFSA) Award for Young Scientist! I’m still in disbelief about it, and still so glad :-)

For the rest, I discovered that Wroclaw is a very pleasant city: it is beautiful, friendly and welcoming. There are many old beautiful buildings that survived the bombings of the second world war which are worth a visit. Also, Wroclaw is home to  University which attracts here about 150k students, which count for about a fifth – a forth of the population, so many young people live here. Today is my last day and I’d like to visit a cemetery where the bodies of many Italians are buried. From what I understood, they are from the first world war: I’d like to see if I can find any surname that I know,or maybe some ancestors. If I find something, I’ll write more about it.

 
 
 
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