Mi unisco volentieri alla campagna lanciata da Don Zauker per la demilanesizzazione della lingua italiana, che non se ne può più!

Anzi dò il mio piccolo contributo, visto che di lemmi liguri il post è un po’ scarno:
- belin: n., lett. pene, usato soprattutto come esclamazione o intercalare. È tollerata l’italianizzazione belino;
- mossa: n., lett. vagina, si pronuncia “mussa”. Usato in senso figurato come “menzogna” oppure, soprattutto al plurale, come desiderio ridondante e impegnativo da realizzare: sei pieno di musse;
- becciare: v. tr., fare all’amore. Abusato, specie tra più giovani, per dire “baciare con la lingua”;
- zucche: n., seni. Si pronuncia “sucche”, vedi l’indimenticabile interpretazione di “sucche de feru” in Mazinga Zetto;
- bagascia: n., meretrice. Molto usata la locuzione “vanni a bagasce” per invitare qualcuno a cambiare zona in cerca di un modo più creativo e sicuramente divertente di impiegare il proprio denaro;
- buliccio: agg. sostantivato, uomo omosessuale.
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Fabio
14 maggio 2008 at 18:07
belin, mi ero perso questo post…d’accordissimo, se si potesse anche demilanesizzare un cicin la riviera d’estate…