Siamo vittime di un’invasione massiccia e pianificata in maniera capillare, nessuno ne dubita più. Sono anni che studiamo il nemico – perché è chiaro che la loro presenza è ostile – e solo adesso cominciamo a conoscere qualcosa sulla loro natura. Purtroppo, nonostante i nostri massimi sforzi, l’uso delle tecnologie di ricerca più avanzate e alcune pratiche di indagine non propriamente ortodosse (inclusi numerosi episodi di interrogatori feroci) ignoriamo le loro intenzioni. Sono ovunque e ci snobbano.
I primi incontri avvennero durante uno dei loro frequenti prelievi di materiale biologico, da allora le segnalazioni non si contano e la raccolta di campioni continua incessantemente.
Gli attacchi lanciati in più occasioni dai nostri governi hanno causato al nemico danni tanto incalcolabili quanto inutil: sembra che il numero di invasori aumenti continuamente ad un ritmo molto maggiore di quello con cui riusciamo ad abbatterli. E i velivoli abbattuti subiscono una degenerazione talmente rapida da renderne impossibile uno studio approfondito.
Quest’oggi però potremmo essere di fronte ad una rivoluzione: un esemplare è stato ritrovato poco lontano dalla zona in cui è stato abbattuto, finalmente in buone condizioni, qui ne è mostrata l’immagine al momento della cattura. Forse c’è ancora speranza per il genere umano.

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Edoardo
18 giugno 2008 at 18:24
.. non devi ingurgitare tutti i funghetti che trovi, soprattutto quelli che crescono spontanei nei vasi da fiori
Edoardo
18 giugno 2008 at 18:25
.. però il post mi è piaciuto un sacco …