Fidarsi o meno? – giugno 29th, 2008

E mi riferisco alle applicazioni web che mi chiedono dati personali, non ad altro ;-)
Flickr, aNobii, LinkedIn ed altri servizi a cui sono iscritto chiedono di inserire login e password: io non mi fido e nel dubbio non immetto i miei dati (anche se una volta ho dovuto fare un’eccezione, poi vi racconto).
Tra l’altro, sempre leggendo le slide di Andrea Beggi su come fare il backup di Wordpress e ho visto che anche lui ha qualche perplessità circa la privacy.
Voi che ne dite? Vi fidate? Che contromisure prendete?

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6 Comments
Posted in geek

6 Responses to “Fidarsi o meno?”

  1. Mat/Tia scrive:

    Io seguo un semplice ragionamento.
    Queste applicazioni di social networking, per funzionare, hanno bisogno, be’, di gente. Non sarebbe molto social, altrimenti.
    Se facessero una qualche stronzata, tipo usare i miei dati personali per motivi illeciti, dovrebbero farlo in modo che nessuno se ne accorgesse. Con “nessuno” intendiamo migliaia di persone. Alquanto improbabile.
    In quanto, se non ci riuscissero, si sputtanerebbero. Perdendo così, per l’appunto, i migliaia di utenti a loro così essenziali per sopravvivere.
    Risultato: se facessero stronzate con i miei dati personali, la perdita sarebbe maggiore del guadagno.
    Certo, questo prende come assioma una certa “intelligenza” da parte di flickr & compagnia bella. Questo può essere discutibile, sì. :-)

  2. BestKevin scrive:

    Dipende dal tipo di social…ad esempio se uno eà su linkedin per cercare lavoro, allora e’ obbligato a inserire i dati corretti, o almeno l’email per poi dover spiegare ad un interessato il motivo per cui sul sito c’e’ scritto che si chiama mario bros mentre invece e’ tutt’altro :)
    Se invece lo scopo e’ un altro, tipo flickr o orkut (chi se lo ricorda ? :) ) allora i dati sono di pura fantasia.
    E se la mail e’ obbligatoria ? Bene, ne assegno una tipo flickr@miodominio ed e’ facile sapere se poi se la rivendono :)

  3. Carlo scrive:

    mettiti su un server openid e usa quello quando ti chiedono dati

  4. Christian scrive:

    Quando compili i campi, accetti un trattamento dei dati a norma di legge, quindi sei tutelato. I dati sensibili sono a norma di legge “nascosti” eventualmente tu lo voglia, quindi basterebbe richiedere dal profilo l’opzione di nasconderli o non indicarli.
    Eventualmente ci sono fughe di informazioni o database letti, i social network si appellano alla legge, ma puoi sempre insieme ai tuoi compagni di sito intentare causa e farti risarcire per danni ( garante privacy ).

    Infine è tuo diritto potere richiedere la cancellazione definitiva dei dati sensibili da ogni social network: la legge lo prevede quindi basta mandare una email e richiedere la distruzione delle informazioni legate al tuo account.
    Cancellarsi da un sito non significa sempre essere cancellati dalla loro base dati ed eventualmente il gestore si rifiuta, puoi contattare il garante che provvederà.

    Le persone possono sapere tutto di te da sempre: si potrebbero rubare dati sensibili in tanti modi (ad esempio con un dialogo) e internet e l’hacking sono solo una maniera in più.
    Penso che occorre tenere gli occhi aperti ma non essere troppo paranoici da non uscire dal modem… cioé da casa!

  5. oracolo scrive:

    Non ho capito bene di cosa stiamo parlando; se parliamo semplicemente di qualche dato personale, è un discorso.

    Se parliamo di inserire login e password d’accesso ad altri servizi (ad esempio, perché possano cercare nella tua rubrica ed invitare altra gente)… allora, in linea di massima, non mi fido neppure io.

    Dei siti di una certa dimensione (flickr, linkedin) potrei fidarmi se fosse indispensabile: quello che temo è che diventi una prassi chiedere login e password, e che quindi la gente dia in giro la propria password di posta senza alcun timore.

    Avendo accesso alle password di login per servizi apparentemente innocui come flickr o youtube non si possono, in teoria, fare molti danni; ma la posta… non mi piace per niente. La posta la si usa per verificare le registrazioni ad altri siti, per farsi rispedire le password nel caso di dimenticanza, eccetera eccetera. Mi sembra proprio un malcostume chiedere di aver accesso a dati così importanti…

  6. kr1zz scrive:

    Grazie dei commenti, sono venuti fuori un po’ di spunti su vari argomenti, ne approfitterò per scrivere un altro post. Il problema su cui volevo concentrarmi è: linkedin chiede di inserire login e password di gmail: ci fidiamo?

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