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Archive for febbraio, 2012

NO TAV – Genova Principe

29 feb

Un treno fermo nella stazione di Genova Principe, fotografato da un altro treno sul binario a fianco. Sulla fiancata del treno si legge "ASSASSINI" e poi "FORZA LUCA". Sembra un treno ad alta velocità, forse un Frecciabianca"

Ieri, mercoledì 29 febbraio 2012, alla stazione di Genova Principe un gruppo di persone ha fatto un’azione No Tav: qualcuno ha bloccato un treno rovesciandogli davanti una grossa fioriera, altri hanno fatto delle scritte sul treno, tra queste: “NO TAV“, “ASSASSINI“, “FORZA LUCA” e altre che non ricordo con precisione ma che erano in buona parte contro la polizia. Scopro dai giornali (vedi la rassegna stampa in fondo) che i manifestanti hanno anche distribuito volantini. Non sono riuscito a procurarmene neppure una copia.

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Lettera ad ogni candidato Sindaco di ogni tempo in ogni luogo

07 feb

Fra poco più di un mese tappezzerai con la tua faccia ammiccante i muri della città. Non farlo.
Mandaci piuttosto una registrazione audio con i battiti del tuo cuore, l’attività del tuo cervello e i brontolii del tuo stomaco.

Dirai che sarai sobrio. Non farlo.
Lo consideriamo un pre-requisito, a patto che non chiami sobrietà la glaciale, cinica e feroce esecuzione della volontà dei mercati contro i diritti delle persone (Monti docet).
Dicci piuttosto se ami la vita.

Dirai che ti vuoi mettere al servizio della città. Non farlo.
Dicci piuttosto se al termine del tuo mandato tornerai al tuo lavoro o ti infilerai in qualsivoglia Consiglio di Amministrazione di qualsivoglia SpA.

Dirai che sarai il sindaco di tutti. Non farlo.
Perché non siamo tutti uguali. Le città e i territori sono oggi ostaggio dei poteri forti della proprietà fondiaria e immobiliare, delle banche e della finanza e i cittadini ne subiscono le conseguenze.
Dicci piuttosto da che parte stai.

Dirai che l’acqua è un bene comune. Non farlo.
Dicci piuttosto entro quanto tempo rispetterai il voto referendario della maggioranza assoluta dei cittadini.

Dirai che cambierà la politica del territorio, dei rifiuti, dell’energia e dei trasporti. Non farlo.
Dicci piuttosto quando, dove, come e in quanti prenderemo le decisioni al riguardo.

Dirai che realizzerai grandi opere per dare impulso all’economia, ma che saranno compatibili con l’ambiente. Non farlo.
L’unica compatibilità con l’ambiente è non fare le grandi opere.
Dicci piuttosto se per te è vero che l’economia è la cura della “casa” e la “casa” ha bisogno di manutenzione costante del territorio e delle reti, di prevenzione idrogeologica, di restauro dei centri storici, di servizi di qualità, tutti interventi che producono lavoro fisso e non noioso.

Dirai che darai impulso ai servizi e ne realizzerai di nuovi. Non farlo.
Chiedici piuttosto di cosa abbiamo bisogno e come pensiamo debba essere progettato e realizzato.

Dirai che lavorerai per garantire sicurezza. Non farlo.
Dicci piuttosto se per sicurezza intendi diritti per tutti o l’ennesimo carnevale di ordinanze sui comportamenti individuali e collettivi.

Farai molte promesse, sapendo già che una volta eletto non potrai rispettarle, perché il Comune è indebitato e le casse sono vuote. Non farle.
Dicci piuttosto che passerai l’intero tuo mandato a non pagare il debito illegittimo, a lottare per l’uscita dal patto di stabilità di tutte le spese per i servizi pubblici locali e per il welfare comunale, a chiedere una nuova fiscalità generale e la ripubblcizzazione della Cassa Depositi e Prestiti.

Dirai che fornirai prodotti. Non farlo.
Dicci piuttosto se innescherai processi.

Dirai che promuoverai la partecipazione. Non farlo.
Dicci piuttosto se quando arriveremo troveremo le porte aperte o protette dalle guardie.

Marco Bersani (Attac Italia)

 
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Lo sapevi che la bolletta dell’acqua è illegale?

02 feb

Anche se la legge non lo prevede, il gestore del servizio idrico sta caricando sulla bolletta un profitto che è illegale! Si chiama “remunerazione del capitale investito” e, anche se è stato cancellato con il referendum dello scorso giugno, in provincia di Genova incide ancora per più del 22% delle bollette!! La buona notizia è che si può smettere di pagare questa quota, l’ottima notizia è che si può chiedere il rimborso per i mesi precedenti.

La procedura è abbastanza semplice, rivolgiti al Comitato genovese Acqua Bene Comune:
http://www.acquapubblicagenova.org/campagna-di-obbedienza-civile/

Pagando la giusta bolletta rispettiamo ed applichiamo il voto della maggioranza degli italiani, impediamo agli speculatori di lucrare sul diritto all’acqua e facciamo un passo in avanti verso la ripubblicizzazione del servizio idrico.

Inoltra questo messaggio ai tuoi contatti: si scrive acqua, si legge democrazia!

Per informazioni, e per aderire alle nostre iniziative:

Comitato genovese Acqua Bene Comune
Salita san Leonardo 25 r – tel. 389 9198656
http://www.acquapubblicagenova.org/
Facebook: Comitato Acqua Pubblica Genova
gruppoacquagenova@gmail.com

 
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