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Lettera del GAS di Bussoleno

24 ott

i manifestanto di domenica scorsa, che hanno tagliato in vari punti la recinzione del finto cantiere di ChiomonteDomenica scorsa, la cooperativa Valli Unite ha invitato i GAS ad una giornata di riflessione. Il GAS di Bussoleno non ha potuto partecipare, ma ha inviato la bellissima lettera che vi riporto sotto. Per chi vuole approfondire: http://www.notav.info/.


Cari Amici e Soci di Valli Unite,
Quest’oggi avremmo dovuto trascorrere piacevolmente la giornata insieme a Voi come piccola rappresentanza del Gruppo d’acquisto Solidale “Bussoleno”. Purtroppo questa libertà non ci è concessa perché chiamati ad altri impegni di cittadinanza e resistenza.

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Punti di vista

18 ott

Ho riportato alcuni punti di vista diversi, forse anche diversi dal mio, su quello che è successo a Roma sabato scorso, le opinioni di

Buona lettura.

 
 

15 ottobre, riflessioni di un poliziotto

18 ott

Riporto anche un altro punto di vista, quello di un poliziotto in servizio il 15 ottobre a Roma:

Dopo la difficile giornata di ieri e una notte che avrebbe dovuto portare consiglio al risveglio mi trovo con le stesse convinzioni di ieri: in piazza San Giovanni è stata sconfitta la democrazia.

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L’opinione dei “Black Block”, se cosi volete chiamarci.

18 ott

Riporto qui un articolo pubblicato su Facebook da Antifascismo Militante Italiano, a favore dell’uso della violenza (anche se non indiscriminata):

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15 ottobre: un fallimento su cui discutere seriamente

17 ott

Una riflessione ancora diversa, questa volta a scrivere è Giorgio Cremaschi:

E’ inutile nasconderlo o minimizzarlo: il 15 ottobre c’è stata in Italia la più grande manifestazione tra quelle realizzate in tutto il mondo ed è finita in un disastro.


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Rise up!

04 ott

Il 15 ottobre 2011 si terrà nelle piazze d’Europa una manifestazione internazionale contro le politiche liberiste e monetariste dei nostri governi, della BCE e del FMI. Info logistiche. Da Genova i sindacati di base COBAS e USB stanno organizzando un pullman, per prenotazione: cobascomunege AT yahoo DOT it

La manifestazione è parte di una lotta globale sempre più netta tra chi la crisi la provoca, le grandi istituzioni finanziarie, le banche, le lobby delle multinazionali, e chi la subisce: i poveri. Grazie ad un post di Giuseppe Oliva sul sito di ATTAC Genova ho scoperto l’esistenza del movimento “Occupy Wall Street“, che nonostante gli arresti, sta lottando duramente oltre oceano.

Infine, ripubblico questa storiella che mi ho appena ricevuto.

LA CRISI DEGLI ASINI

Un uomo in giacca e cravatta è apparso un giorno in un villaggio. In piedi su una cassetta della frutta, gridò a chi passava che avrebbe comprato a € 100 in contanti ogni asino che gli sarebbe stato offerto. Read the rest of this entry »

 

Carotatrice e muri in pietra: consigli per l’uso

26 set

Consigli su come usare una carotatrice a secco per bucare muri in pietra ne avevo cercato, ma non avevo trovato molto per aiutare chi si dedica al fai da te, così condivido la mia esperienza, sperando che possa essere d’aiuto. In estrema sintesi: sassi o non sassi, è un lavoro fattibile!

Abbiamo preso una stufa a pellet con la canalizzazione dell’aria (una Palladio Svizzera), e sabato abbiamo bucato i muri per far passare la canna fumaria, la presa d’aria per la combustione ed i tubi che porteranno l’aria calda nelle altre stanze.

Un amico ci ha prestato una carotatrice portatile a secco, la Maxima 1800,

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Inquinamento: “Lottero’ per il mio ometto fino allo stremo”

16 set


A Taranto l’ILVA sparge impunemente veleni, principalmente diossina, in nome di uno sviluppo che non ha senso ma che provoca tumori, malformazioni, malattie e morte. Le associazioni Taranto Sociale e PeaceLink documentano da anni la tragedia (“danno” o “problema” mi sembrano un po’ poco).

Qualche giorno fa, sulla lista Ecologia di PeaceLink , è girata questa mail, a cui non mi sento di aggiungere altro.

Scrivo da Parma in uno dei miei soliti viaggi della Vita per curare mio figlio da un male che sappiamo tutti avere una causa ambientale.

Le ragioni che cercano di impormi non mi bastano, io so solo che mio figlio oggi non ha potuto iniziare la sua PRIMA MEDIA e il suo zaino nuovo (“perchè ora sono grande mamma!”) comprato con tanto entusiasmo è rimasto nella sua cameretta che ormai vede così raramente perchè sempre in corsie d’ospedale.

E’ questa la vita che vogliono imporci? E’ questa la vita che vogliono dare ai nostri figli? Siamo ancora disposti a far pagare a loro la nostra incapacità di tutelarli fino in fondo?

Io non ci sto e per il mio ometto lotterò fino allo stremo delle forze perchè a lui venga ridata la Vita e agli altri bambini di Taranto non gli venga mai più negata.

Non ci sono ragioni che tengano: la salute di mio figlio non vale il posto di un operaio, nè il pil che vogliono far girare. Provi qualcuno a dirmi ancora questa cosa e gli farò vedere le braccia di mio figlio!

Lui oggi doveva essere tra i banchi di scuola e non con una flebo nel suo debole e fragile braccino.

Grazie per tutto ciò che fate per noi, non stancatevi di lottare e fatelo anche per il mio piccolo ometto.

 

Prima settimana in campagna

08 ago

Nonostante i lavori fossero ancora in alto mare,lunedì scorso ci siamo trasferiti in campagna, nell’immediato entroterra di Genova. Il posto ci piace molto, mangiamo spesso all’aperto, ci stiamo bene.

Ci sono ancora un sacco di lavori da fare: ieri Daniela ha finito di imbiancare quella che sarà la nostra camera ed è venuta così bene che non ci credevamo! Ora rimangono la sala e la cucina. Con l’aiuto dei nostri genitori (sì, un po’ mi secca ammetterlo ;) ) abbiamo staccato la tappezzeria, che ha rivelato pareti abbastanza in salute, anche se in alcuni posti abbiamo trovato dei fogli di alluminio incollati con una colla gialla che non si scioglieva in acqua. Ci abbiamo lavorato parecchio ma con il cannello e la spatola ne abbiamo rimosso la maggior parte.

Nel frattempo siamo sempre senza impianto di riscaldamento e la doccia ce la facciamo col secchio, come facevamo in Ghana. Grazie ai GAS abbiamo recuperato due divani, il letto ed un armadio (caricati tutti sulla panda!), e non vedo l’ora di liberarci dalla polvere per poterli montare. Siamo un po’ spaventati dai lavori ancora da fare, eppure la tentazione di farne di nuovi ce l’abbiamo tutti i giorni. Cerchiamo di finalizzare quelli grossi (come mi suggerisce il mio tutor) per non perderci. Sono pieno di graffi nelle mani ma sto imparando a fare un sacco di  lavori pratici. Mi dà soddisfazione vedere quello che costruisco.

Sicuramente ci adattiamo a condizioni inaccettabili da tanti, ma svegliarsi in mezzo al verde e sentire odore di erba invece che di gas di scarico mi fa pensare che abbiamo fatto una buona scelta…

 
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Scriviamo a Caterpillar

08 ago

A inizio settembre si terrà a Genova il festival dell’acqua, iniziativa presentata come la continuazione del referendum, ma che in realtà è un’operazione di risciacquo mediatico delle grosse società private (soprattutto spa quotate in borsa) che gestiscono il servizio idrico in Italia. Lo scopo è  quello di far accettare ai cittadini l’immagine di Federutility, che è stata uno dei più acerrimi avversari del comitato promotore del referendum.

Scriviamo a Caterpillar per chiedere di non partecipare!

Bisogna mandare una mail a caterpillar@rai.it, cercando di scrivere qualcosa di personale. A corto di idee o di tempo? Ok, il copia e incolla è  meglio di niente: Read the rest of this entry »