Allora disse Almitra: “Parlaci dell’amore.”
E lui alzò la testa e guardò il popolo e una grande calma scese su di loro. E a gran voce disse:
Quando l’amore chiama, seguitelo,
Anche se la via è dura e scomoda.
E quando le sue ali vi avvolgono abbandonatevi in lui,
Anche se la spada nascosta tra le sue piume può ferirvi.
E quando vi parla credetegli,
Anche quando la sua voce può spezzare i vostri sogni, come il vento del nord che devasta il giardino.
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Dell’amore
Trent’anni è bello
Propensioni…
[...] non riuscii a levarmela d’intorno e forse non ho mai voluto, anche. Quella era una vera femmina, mezzo furba e mezzo sciocca; non brutta, però. [...] Io ho molta pazienza con le donne. Ascoltavo queste chiacchiere. Si ha in genere molta pazienza con le donne non brutte.
[...]
Io sono sano e le malattie non mi hanno mai interessato. [...] Io non sono un medico, non so nulla delle malattie.
Da L’abito da ballo, di Lalla Romano, racconto contenuto in La villeggiante e altri racconti
della leggerezza
Il peso del vivere per Kundera sta in ogni forma di costrizione: la fitta rete di costrizioni pubbliche e private che finisce per avvolgere ogni esistenza con nodi sempre più stretti. Il suo romanzo ci dimostra come nella vita tutto quello che scegliamo e apprezziamo come leggero non tarda a rivelare il proprio peso insostenibile. Forse solo la vivacità e la mobilità dell’intelligenza sfuggono a questa condanna: le qualità con cui è scritto il romanzo, che appartengono a un altro universo da quello del vivere.
Nei momenti in cui il regno dell’umano mi sembra condannato alla pesantezza, penso che dovrei volare come Perseo in un altro spazio. Non sto parlando di fughe nel sogno o nell’irrazionale. Voglio dire che devo cambiare il mio approccio, devo guardare il mondo con un’altra ottica, un’altra logica, altri metodi di conoscenza e di verifica. Le immagini di leggerezza che io cerco non devono lasciarsi dissolvere come sogni dalla realtà del presente e del futuro…
estratto da Leggerezza, da Lezioni americane, di Italo Calvino
Saltatempo
…ma la memoria non è fatta solo di giuramenti, parole e lapidi, è fatta di gesti che si ripetono ogni mattino del mondo. E il mondo che vogliamo noi va salvato ogni giorno, nutrito, tenuto vivo. Basta mollare un attimo e tutto va in rovina.
impegni improrogabili
Consigli preziosi
<<Non so cosa stessi cercando nei “Personali”>>, disse Kemp, <<ma ti darò lo stesso consiglio che mio padre diede a me, anche se io non ne ho fatto tesoro>>.
<<Parla pure. Mai come adesso ho bisogno di consigli>>.
Kemp si chinò e cominciò a grattare Andre dietro le orecchie; mi guardò e disse: <<Se ha le tette o le ruote, ti darà senz’altro problemi>>.
Incontro con Giovanni Impastato, in ricordo di Peppino
Incontro con GIOVANNI IMPASTATO
“in ricordo di Peppino Impastato”
e presentazione del libro
“Felicia la Mafia uccide, il silenzio pure” di Gregorio Mascolo.


