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	<title>kr1zz &#187; letture</title>
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		<title>Dell&#8217;amore</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 13:20:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kr1zz</dc:creator>
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		<category><![CDATA[amore]]></category>
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		<description><![CDATA[
Allora disse Almitra: &#8220;Parlaci dell&#8217;amore.&#8221;
E lui alzò la testa e guardò il popolo e una grande calma scese su di loro. E a gran voce disse:
Quando l&#8217;amore chiama, seguitelo,
Anche se la via è dura e scomoda.
E quando le sue ali vi avvolgono abbandonatevi in lui,
Anche se la spada nascosta tra le sue piume può ferirvi.
E [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Il profeta. Il giardino del profeta" href="http://www.anobii.com/books/012365ae86d135aa23/"><img style="padding: 5px;" title="Il profeta. Il giardino del profeta" src="http://image.anobii.com/anobi/image_book.php?type=4&amp;item_id=012365ae86d135aa23&amp;time=1219747197" alt="Immagine di Il profeta. Il giardino del profeta" /></a></p>
<p>Allora disse Almitra: &#8220;Parlaci dell&#8217;amore.&#8221;<br />
E lui alzò la testa e guardò il popolo e una grande calma scese su di loro. E a gran voce disse:<br />
Quando l&#8217;amore chiama, seguitelo,<br />
Anche se la via è dura e scomoda.<br />
E quando le sue ali vi avvolgono abbandonatevi in lui,<br />
Anche se la spada nascosta tra le sue piume può ferirvi.<br />
E quando vi parla credetegli,<br />
Anche quando la sua voce può spezzare i vostri sogni, come il vento del nord che devasta il giardino.</p>
<p><span id="more-680"></span></p>
<p>Perché come l&#8217;amore vi incorona, così vi crocifigge. E come è per la vostra crescita, così è per il vostro sfiorire.<br />
Anche se sale alla vostra altezza e carezza i rami più teneri che tremano al sole,<br />
Così scenderà alle radici e le scuoterà nel loro aggrapparsi alla terra.<br />
Come covoni di grano vi unisce a sé.<br />
Vi scuote per liberarvi dalle reste.<br />
Vi macina fino alla bianchezza.<br />
Vi impasta fino a che siate cedevoli.<br />
E poi vi assegna al fuoco sacro, per rendervi sacro pane per la mensa di Dio.<br />
Tutto questo farà l&#8217;amore per voi, perché conosciate i segreti del vostro cuore, e nella conoscenza diveniate un frammento del cuore della Vita.</p>
<p>Ma se presi dal timore cercaste solo la pace ed il piacere dell&#8217;amore,<br />
Meglio sarebbe che copriste le vostre nudità e usciste dalla sua aia,<br />
Nel mondo senza stagioni dove riderete, ma non tutte le vostre risate, e piangerete, ma non tutte le vostre lacrime.</p>
<p>L&#8217;amore non dà che sé stesso e non toglie che sé stesso.<br />
L&#8217;amore non possiede né vorrebbe essere posseduto.<br />
Poiché l&#8217;amore basta all&#8217;amore.</p>
<p>Quando amate, non dovreste dire &#8220;Dio è nel mio cuore&#8221; ma &#8220;Io sono nel cuore di Dio.&#8221;<br />
E non pensate di poter dirigere il corso dell&#8217;amore, perché è lui che, se vi trova degni, dirige il vostro corso.</p>
<p>Amore non ha altro desiderio che riempirsi.<br />
Ma se amate e avete bisogno di desideri, siano questi:</p>
<p>Mescolarsi ed essere come un ruscello rapido che canta la sua melodia nella notte.<br />
Conoscere la pena di così tanta tenerezza.<br />
Essere feriti dalla vostra conoscenza dell&#8217;amore.<br />
E sanguinare volentieri e con gioia.<br />
Svegliarsi all&#8217;alba con un cuore alato e ringraziare per un altro giorno d&#8217;amore;<br />
Fermarsi al mezzogiorno e riflettere sull&#8217;estasi d&#8217;amore;<br />
Ritornare a casa la sera con gratitudine;<br />
E poi dormire con una preghiera per l&#8217;amato nel vostro cuore e un canto di lode sulle labbra.</p>
<p>Da <a title="la scheda su anobii" href="http://www.anobii.com/books/Il_profeta._Il_giardino_del_profeta/9788818025873/012365ae86d135aa23/" target="_blank"><strong>Il Profeta</strong></a>, <a title="Khalil Gibran" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Khalil_Gibran" target="_blank"><strong>Gibran Kahlil Gibran</strong></a></p>
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		<title>Trent&#8217;anni è bello</title>
		<link>http://www.cristianonattero.com/blog/2008/09/11/trentanni-e-bello/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Sep 2008 22:30:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kr1zz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Auguri al cugino di kOoLiNuS, che ci regala una bella citazione della Fallaci.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Se il sole muore, di Oriana Fallaci" href="http://www.anobii.com/books/01296a3a3fac4f4552/"><img class="alignright" style="padding: 5px;" title="Se il sole muore, di Oriana Fallaci" src="http://image.anobii.com/anobi/image_book.php?type=1&amp;item_id=01296a3a3fac4f4552&amp;time=1214468373" alt="Immagine di Se il sole muore" width="46" height="66" /></a> Auguri al cugino di kOoLiNuS, che ci regala <a title="leggila sul suo blog" href="http://www.koolinus.net/blog/se-il-sole-muore/" target="_blank">una bella citazione</a> della <a title="Oriana Fallaci, scrittrice" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Oriana_Fallaci" target="_blank">Fallaci</a>.</p>
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		<title>Propensioni&#8230;</title>
		<link>http://www.cristianonattero.com/blog/2008/08/16/propensioni/</link>
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		<pubDate>Sat, 16 Aug 2008 08:17:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kr1zz</dc:creator>
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		<category><![CDATA[L'abito da ballo]]></category>
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		<description><![CDATA[
[...] non riuscii a levarmela d&#8217;intorno e forse non ho mai voluto, anche. Quella era una vera femmina, mezzo furba e mezzo sciocca; non brutta, però. [...] Io ho molta pazienza con le donne. Ascoltavo queste chiacchiere. Si ha in genere molta pazienza con le donne non brutte.
[...]
Io sono sano e le malattie non mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a title="Per saperne di più su La villeggiante" href="http://www.anobii.com/books/01bfb08624eeded763/"><img style="margin-right: 5px;" title="copertina di La villeggiante, di Lalla Romano" src="http://image.anobii.com/anobi/image_book.php?type=4&amp;item_id=01bfb08624eeded763&amp;time=1218644780" alt="Immagine di La villeggiante" width="93" height="158" /></a></p>
<p style="text-align: left;">[...] <em>non riuscii a levarmela d&#8217;intorno e forse non ho mai voluto, anche. Quella era una vera femmina, mezzo furba e mezzo sciocca; non brutta, però.</em> [...] <em>Io ho molta pazienza con le donne. Ascoltavo queste chiacchiere. Si ha in genere molta pazienza con le donne non brutte.</em></p>
<p>[...]</p>
<p><em><strong>Io sono sano e le malattie non mi hanno mai interessato</strong>.</em> [...] <em>Io non sono un medico, non so nulla delle malattie.</em></p>
<p>Da <strong>L&#8217;abito da ballo</strong>, di <strong>Lalla Romano</strong>, racconto contenuto in <strong><a title="la scheda su anobii" href="http://www.anobii.com/books/La_villeggiante/9788804499565/01bfb08624eeded763/" target="_blank">La villeggiante e altri racconti</a></strong></p>
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		<title>della leggerezza</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jul 2008 22:01:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kr1zz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il peso del vivere per Kundera sta in ogni forma di costrizione: la fitta rete di costrizioni pubbliche e private che finisce per avvolgere ogni esistenza con nodi sempre più stretti. Il suo romanzo ci dimostra come nella vita tutto quello che scegliamo e apprezziamo come leggero non tarda a rivelare il proprio peso insostenibile. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="La scheda del libro su Anobii" href="http://www.anobii.com/books/01b1d4aff9e5423284/"><img class="alignleft" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="La copertina di Lezioni americane, di Italo Calvino" src="http://image.anobii.com/anobi/image_book.php?type=4&amp;item_id=01b1d4aff9e5423284&amp;time=0" alt="Copertina di Lezioni americane, di Italo Calvino" width="80" height="134" /></a>Il peso del vivere per Kundera sta in ogni forma di costrizione: la fitta rete di costrizioni pubbliche e private che finisce per avvolgere ogni esistenza con nodi sempre più stretti. Il suo romanzo ci dimostra come nella vita tutto quello che scegliamo e apprezziamo come leggero non tarda a rivelare il proprio peso insostenibile. Forse solo la vivacità e la mobilità dell&#8217;intelligenza sfuggono a questa condanna: le qualità con cui è scritto il romanzo, che appartengono a un altro universo da quello del vivere.</p>
<p>Nei momenti in cui il regno dell&#8217;umano mi sembra condannato alla pesantezza, penso che dovrei volare come Perseo in un altro spazio. Non sto parlando di fughe nel sogno o nell&#8217;irrazionale. Voglio dire che devo cambiare il mio approccio, devo guardare il mondo con un&#8217;altra ottica, un&#8217;altra logica, altri metodi di conoscenza e di verifica. Le immagini di leggerezza che io cerco non devono lasciarsi dissolvere come sogni dalla realtà del presente e del futuro&#8230;</p>
<p>estratto da <em>Leggerezza</em>, da <strong><em>Lezioni americane</em></strong>, di <strong>Italo Calvino</strong></p>
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		<title>Saltatempo</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jul 2008 22:01:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kr1zz</dc:creator>
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		<category><![CDATA[citazioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Saltatempo]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Benni]]></category>

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		<description><![CDATA[
&#8230;ma la memoria non è fatta solo di giuramenti, parole e lapidi, è fatta di gesti che si ripetono ogni mattino del mondo. E il mondo che vogliamo noi va salvato ogni giorno, nutrito, tenuto vivo. Basta mollare un attimo e tutto va in rovina.
Saltatempo, di Stefano Benni
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a title="Per saperne di più su Saltatempo" href="http://www.anobii.com/books/0111c7a8ba738f1b30/"><img class="aligncenter" style="vertical-align: top;" title="la scheda di Saltatempo su anobii" src="http://image.anobii.com/anobi/image_book.php?type=4&amp;item_id=0111c7a8ba738f1b30&amp;time=0" alt="La copertina di Saltatempo" /></a></p>
<p><em>&#8230;ma la memoria non è fatta solo di giuramenti, parole e lapidi, è fatta di gesti che si ripetono ogni mattino del mondo. E il mondo che vogliamo noi va salvato ogni giorno, nutrito, tenuto vivo. Basta mollare un attimo e tutto va in rovina.</em></p>
<p><strong><a title="la scheda su anobii" href="http://www.anobii.com/books/Saltatempo/9788807817489/0111c7a8ba738f1b30/">Saltatempo</a></strong>, di <strong><a title="il sito ufficiale :-)" href="http://www.stefanobenni.it/">Stefano Benni</a></strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>impegni improrogabili</title>
		<link>http://www.cristianonattero.com/blog/2008/06/07/impegni-improrogabili/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 22:34:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kr1zz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ &#60;&#60;Hai letto Il vero credente di Eric Hoffer? Io lo lessi ai tempi dell&#8217;università&#62;&#62;.
&#60;&#60;All&#8217;università avevo troppo da fare scopando. Vuoi darmene la versione condensata?&#62;&#62;
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Per saperne di più su Il mistero del coniglio scomparso" href="http://www.anobii.com/books/01af590b51de8d9750/"><img src="http://image.anobii.com/anobi/image_book.php?type=4&amp;item_id=01af590b51de8d9750&amp;time=0" alt="Immagine di Il mistero del coniglio scomparso" hspace="5" vspace="5" align="left" /></a> &lt;&lt;Hai letto <em>Il vero credente</em> di Eric Hoffer? Io lo lessi ai tempi dell&#8217;università&gt;&gt;.</p>
<p>&lt;&lt;All&#8217;università avevo troppo da fare scopando. Vuoi darmene la versione condensata?&gt;&gt;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Consigli preziosi</title>
		<link>http://www.cristianonattero.com/blog/2008/06/06/consigli-preziosi/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 22:33:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kr1zz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#60;&#60;Non so cosa stessi cercando nei &#8220;Personali&#8221;&#62;&#62;, disse Kemp, &#60;&#60;ma ti darò lo stesso consiglio che mio padre diede a me, anche se io non ne ho fatto tesoro&#62;&#62;.
&#60;&#60;Parla pure. Mai come adesso ho bisogno di consigli&#62;&#62;.
Kemp si chinò e cominciò a grattare Andre dietro le orecchie; mi guardò e disse: &#60;&#60;Se ha le tette [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Per saperne di più su Il mistero del coniglio scomparso" href="http://www.anobii.com/books/01af590b51de8d9750/"><img src="http://image.anobii.com/anobi/image_book.php?type=4&amp;item_id=01af590b51de8d9750&amp;time=0" alt="Immagine di Il mistero del coniglio scomparso" hspace="5" vspace="5" align="left" /></a>&lt;&lt;Non so cosa stessi cercando nei &#8220;Personali&#8221;&gt;&gt;, disse Kemp, &lt;&lt;ma ti darò lo stesso consiglio che mio padre diede a me, anche se io non ne ho fatto tesoro&gt;&gt;.</p>
<p>&lt;&lt;Parla pure. Mai come adesso ho bisogno di consigli&gt;&gt;.</p>
<p>Kemp si chinò e cominciò a grattare Andre dietro le orecchie; mi guardò e disse: &lt;&lt;<strong>Se ha le tette o le ruote, ti darà senz&#8217;altro problemi</strong>&gt;&gt;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Incontro con Giovanni Impastato, in ricordo di Peppino</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Apr 2008 09:41:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kr1zz</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Savona]]></category>

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		<description><![CDATA[
Incontro con GIOVANNI IMPASTATO
&#8220;in ricordo di Peppino Impastato&#8221;
e presentazione del libro
&#8220;Felicia la Mafia uccide, il silenzio pure” di Gregorio Mascolo.
Quando: mercoledì 9 aprile  Ore 17,30
Dove: Libreria UBIK, Savona
Gregorio Mascolo, insieme a Giovanni Impastato, parlerà del suo libro che ha come oggetto la storia della tragica fine di PEPPINO IMPASTATO, della radio libera “Radio Aut”, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><a title="leggi tutto" href="http://cristianonattero.com/blog/?p=96"><img src="http://lh3.google.com/cristiano.nattero/R_s43qylOeI/AAAAAAAAArc/OD_2NhjM8LY/s400/clip_image014.jpg" alt="Peppino Impastato" align="top" /></a></p>
<p align="center">Incontro con<strong> GIOVANNI IMPASTATO</strong><br />
&#8220;<strong>in ricordo di Peppino Impastato</strong>&#8221;<br />
e presentazione del libro<br />
&#8220;<strong>Felicia la Mafia uccide, il silenzio pure</strong>” di <strong>Gregorio Mascolo</strong>.</p>
<p><span id="more-96"></span>Quando: mercoledì 9 aprile  Ore 17,30<br />
Dove: Libreria UBIK, Savona</p>
<p><strong>Gregorio Mascolo</strong>, insieme a <strong>Giovanni Impastato</strong>, parlerà del suo libro che ha come oggetto la storia della tragica fine di <strong>PEPPINO IMPASTATO</strong>, della radio libera “<a title="alcuni brani originali di radio aut" href="http://www.peppinoimpastato.com/inaria.htm"><em>Radio Aut</em></a>”, e della <strong>lotta contro la mafia locale</strong> del boss Badalamenti nel Comune siciliano di Cinisi.<br />
<img src="http://lh4.google.com/cristiano.nattero/R_s3Q6ylOZI/AAAAAAAAAq0/Y2LeiiFzrTU/s400/clip_image003.jpg" alt="Peppino Impastato" hspace="10" width="192" height="281" align="right" /><br />
Seguirà la visione di filmati originali inediti di Peppino, e l’ascolto della sua voce nell’ultima trasmissione radiofonica.</p>
<p>Al termine verranno suonati alcuni brani, tra cui la famosa &#8220;<a title="non credo sia il video originale..." href="http://it.youtube.com/watch?v=KUpcxdg2Iqs"><em>I cento Passi</em></a>&#8221; dei Modena City Ramblers.</p>
<p>Introducono l’incontro Renata Barberis e Claudio Porchia, Segretario della Camera del Lavoro di Imperia.</p>
<p>La storia è nota, e portata alle cronache dal film “<a title="da vedere!" href="http://it.wikipedia.org/wiki/I_cento_passi"><em>I Cento passi</em></a>”. Giovanni e Peppino erano due ragazzi che avevano deciso di rompere con il padre e con il clima mafioso di Cinisi, in provincia di Palermo. Fanno attività politica, sostengono le lotte dei contadini, degli edili, dei disoccupati, e fondano Radio Out, radio libera autofinanziata con cui denunciano i delitti e gli affari dei mafiosi. Peppino viene assassinato nella notte tra l’8 e il 9 maggio 1978 (esattamente 30 anni fa). Stampa, Polizia e magistratura parlano di atto terroristico in cui l&#8217;attentatore sarebbe rimasto vittima, e di suicidio. Grazie proprio all&#8217;attività del fratello Giovanni e della madre Felicia viene individuata la matrice mafiosa del delitto e sulla base della documentazione raccolta e delle denunce presentate viene riaperta l&#8217;inchiesta giudiziaria.</p>
<p>Nel 1998 presso la Commissione parlamentare antimafia si è costituito un Comitato sul caso Impastato e nel 2000 è stata approvata una relazione sulle responsabilità di rappresentanti delle istituzioni nel depistaggio delle indagini, in particolare diversi ufficiali dell’Arma dei Carabinieri.</p>
<p>L&#8217; 11 aprile 2002  il boss Gaetano Badalamenti è stato condannato all&#8217;ergastolo.</p>
<p>“Il 9 maggio 2008, trentesimo anniversario della morte di Peppino Impastato, come accade tutti gli anni dal 1978, sarà un tradizionale momento d&#8217;incontro e di riflessione di tutte le realtà e i soggetti che si battono per costruire una nuova società libera dalla mafia, dalle prepotenze e dalle connivenze politico-mafiose e un&#8217;importante occasione di confronto per<br />
rendere ancora più efficace la lotta contro la mafia dal basso, che è diventata ormai irrinunciabile, visto che quella condotta dal mondo istituzionale mostra sempre più le sue debolezze e le sue falle.</p>
<p>Anche quest&#8217;anno vogliamo ricordare la figura di Peppino e il suo impegno creativo ed anticonformista contro il potere mafioso con diverse iniziative, che vedranno alternarsi forum di discussione in tutto il territorio nazionale sull&#8217;importanza della lotta contro la privatizzazione dell&#8217;acqua e in difesa dell&#8217;ambiente; sulla fondamentale difesa dei diritti sul lavoro e il contributo dei sindacati nelle battaglie contro le speculazioni economiche e le infiltrazioni nel sociale della mafia…”</p>
<p>FORUM SOCIALE ANTIMAFIA Felicia e Peppino Impastato – Cinisi</p>
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		<title>Cosimo e Viola</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Feb 2008 06:15:58 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Era lì sul prato, bella come non mai, e la bellezza che induriva appena i suoi lineamenti e l&#8217;altero portamento della persona sarebbe bastato un niente a scioglierli, e riaverla tra le braccia&#8230; Poteva dire qualcosa, Cosimo, una qualsiasi cosa per venirle incontro, poteva dirle: &#8211; Dimmi cosa vuoi che faccia, sono pronto&#8230; &#8211; e sarebbe stata di nuovo la felicità per lui, la felicità insieme senza ombre. Invece disse: &#8211; Non ci può essere amore se non si è se stessi con tutte le proprie forze.</p>
<p>Viola ebbe un moto di contrarietà che era anche un moto di stanchezza. Eppure ancora avrebbe potuto capirlo, come difatti lo capiva, anzi aveva sulle labbra le parole da dire: &#8220;Tu sei come io ti voglio&#8221; e salire subito da lui&#8230; Si morse un labbro. Disse: &#8211; Sii te stesso da solo, allora.<br />
<span id="more-21"></span>&#8220;Ma allora esser me stesso non ha senso&#8221;, ecco quello che voleva dire Cosimo. Invece disse: &#8211; Se preferisci quei due vermi&#8230;<br />
- Non ti permetto di disprezzare i miei amici! &#8211; lei gridò e ancora pensava: &#8220;A me importi solo tu, è solo per te che faccio tutto quel che faccio!&#8221;<br />
- Solo io posso essere disprezzato.<br />
- Il tuo modo di pensare!<br />
- Sono una cosa sola con esso.<br />
- Allora addio. Parto stasera stessa. Non mi vedrai mai più.</p>
<p>Corse alla villa, fece i bagagli, partì senza neppure dire niente ai luogotenenti. Fu di parola. Non tornò a più Ombrosa. Andò in Francia e gli avvenimenti storici s&#8217;accavallarono alla sua volontà, quand&#8217;ella già non desiderava che tornare. Scoppiò la rivoluzione, poi la guerra; la Marchesa dapprima interessata al nuovo corso degli eventi (era nell&#8217;<em>entourage</em> di Lafayette), emigrò poi nel Belgio e di là in Inghilterra. Nella nebbia di Londra, durante i primi anni delle guerre contro Napoleone, sognava gli alberi d&#8217;Ombrosa. Poi si risposò con un lord interessato nella Compagnia delle Indie e si stabilì a Calcutta. Dalla sua terrazza guardava le foreste, gli alberi più strani di quelli del giardino della sua infanzia, e le pareva ogni momento di vedere Cosimo farsi largo tra le foglie. Ma era l&#8217;ombra d&#8217;una scimmia o d&#8217;un giaguaro.<br />
[...]<br />
Cosimo restò per lungo tempo a vagabondare per i boschi, piangendo, lacero, rifiutando il cibo. Piangeva a gran voce come i neonati, e gli uccelli che una volta fuggivano a stormi all&#8217;approssimarsi di quell&#8217;infallibile cacciatore, ora gli si facevano vicini, sulle cime degli alberi intorno o volandogli sul capo, e i passeri gridavano, trillavano i cardellini, tubava la tortora, cinguettava il fringuello e il luì; e dalle altre tane uscivano gli scoiattoli, i ghiri, i topi campagnoli, e univano i loro squittii al coro, e così si muoveva mio fratello in mezzo a questa nuvola di pianti.</p>
<p>Poi venne il tempo della violenza distruggitrice: ogni albero, cominciava dalla vetta e, via una foglia via l&#8217;altra, rapidissimo lo riduceva bruco come d&#8217;inverno, anche se non era d&#8217;abito spogliante. Poi risaliva in cima e tutti i ramoscelli li spezzava finché non lasciava che le grosse travature, risaliva ancora, e con un temperino cominciava a staccare la corteccia, e si vedevano le piante scorticate scoprire il tronco bianco con abbrividante aria ferita.</p>
<p>E in tutto questo rovello, non c&#8217;era più risentimento contro Viola, ma soltanto rimorso per averla perduta, per non aver saputo tenerla legata a sé, per averla ferita con un ingiusto e sciocco orgoglio. Perché, ora lo capiva, lei gli era stata sempre fedele, e se si portava dietro altri due uomini era per significare che stimava solo Cosimo degno d&#8217;essere il suo unico amante, e tutte le sue insoddisfazioni e bizze non erano che la smania insaziabile di far crescere il loro innamoramento non ammettendo che toccasse un culmine, e lui lui lui non aveva capito nulla di questo e l&#8217;aveva inasprita fino a perderla.</p>
<p>Per alcune settimane si tenne nel bosco, solo come mai era stato; non aveva più neanche Ottimo Massimo, perché se l&#8217;era portato via Viola. Quando mio fratello tornò a mostrarsi a Ombrosa, era cambiato. Neanch&#8217;io potevo più farmi illusioni: stavolta Cosimo era proprio diventato matto.</p>
<p>da <strong>Il barone rampante</strong>, <strong>Italo Calvino</strong></p>
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