Sabato 30 (e domenica 31, a Ventimiglia) c’è l’inaugurazione ufficiale di Banca Etica in Liguria!
Ecco il programma degli eventi nelle quattro province liguri: (continua…)
Sabato 30 (e domenica 31, a Ventimiglia) c’è l’inaugurazione ufficiale di Banca Etica in Liguria!
Ecco il programma degli eventi nelle quattro province liguri: (continua…)
Tredici anni fa, oltre un milione di cittadini firmarono la petizione che chiedeva al Parlamento di approvare la legge per l’uso sociale dei beni confiscati alle mafie. Un appello raccolto da tutte le forze politiche, che votarono all’unanimità le legge 109/96. Si coronava, così, il sogno di chi, a cominciare da Pio La Torre, aveva pagato con la propria vita l’impegno per sottrarre ai clan le ricchezze accumulate illegalmente.
Oggi quell ‘impegno rischia di essere tradito. Un emendamento introdotto in Senato alla legge finanziaria, infatti, prevede la vendita dei beni confiscati che non si riescono a destinare entro tre o sei mesi. E’ facile immaginare, grazie alle note capacità delle organizzazioni mafiose di mascherare la loro presenza, chi si farà avanti per comprare ville, case e terreni appartenuti ai boss e che rappresentavano altrettanti simboli del loro potere, costruito con la violenza, il sangue, i soprusi, fino all’intervento dello Stato.
La vendita di quei beni significherà una cosa soltanto: che lo Stato si arrende di fronte alle difficoltà del loro pieno ed effettivo riutilizzo sociale, come prevede la legge. E il ritorno di quei beni nelle disponibilità dei clan a cui erano stati sottratti, grazie al lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura, avrà un effetto dirompente sulla stessa credibilità delle istituzioni.
Per queste ragioni chiediamo al governo e al Parlamento di ripensarci e di ritirare l’emendamento sulla vendita dei beni confiscati.
Si rafforzi, piuttosto, l’azione di chi indaga per individuare le ricchezze dei clan. S’introducano norme che facilitano il riutilizzo sociale dei beni e venga data concreta attuazione alla norma che stabilisce la confisca di beni ai corrotti. E vengano destinate innanzitutto ai familiari delle vittime di mafia e ai testimoni di giustizia i soldi e le risorse finanziarie sottratte alle mafie. Ma non vendiamo quei beni confiscati che rappresentano il segno del riscatto di un’Italia civile, onesta e coraggiosa. Perché quei beni sono davvero tutti “cosa nostra”
don Luigi Ciotti
presidente di Libera e Gruppo Abele
Per firmare l’appello clicca qui o vai su www.libera.it
(dalla newsletter della Bottega Solidale)
Partecipattiva organizza un convegno sulle buone pratiche di amministrazione, per imparare dagli esempi di eccellenza!
L’appuntamento è sabato 21 novembre, dalle 9:30 alle 17:00, all’hotel Monte Rosa, Via Mons. Marinetti 6, a Chiavari, GE.
Provate a vedere l’effetto dell’attacco DoS a http://www.riformabrunetta.it/ …
Venerdì 31 luglio si terrà a Chiavari una manifestazione contro le norme razziste incluse nel pacchetto sicurezza recentemente approvato. Gli appuntamenti sono due: (continua…)
Questo blog alza la voce per dare la propria adesione all’appello di Diritto alla Rete contro il ddl Alfano che imbavaglia la Internet italiana: Diritto alla rete.
Lo scorso venerdì sera siamo stati cacciati dal porto antico di Genova!
Riesco a raccontarvelo solo ora (continua…)
Ecco il testo di un volantino della Casa per la pace e la Nonviolenza di Genova (per chi volesse collaborare alla distribuzione dei volantini l’appuntamento è al porto antico alle 17)
…E IO PAAAAAGO!!!!!!!!!!!!
Allora sappi che:
Ti è capitato qualche volta di acquistare piante per finanziare la ricerca sulla leucemia, o uova di Pasqua per la ricerca sul cancro, o fette di torta per iniziative di solidarietà? Allora sarai d’accordo con la nostra proposta:
il governo finanzi adeguatamente e direttamente la ricerca scientifica e la solidarietà, senza che ci sia più bisogno di questue. E gli ufficiali si stato maggiore delle tre armi (magari con l’aiuto dei cappellani militari) si mettano a vendere piante, uova di pasqua e fette di torta per finanziare le frecce tricolori e tutti i loro costosi e pericolosi “giocattoli”.
Hai commentato “Bravi! Bene! Giusto!” quando hai letto sui manifesti che “La partecipazione delle forze armate avverrà a titolo gratuito“?
Riflettiamo. E’ come dire: “Le forze armate, già pagate abbondantemente dal denaro pubblico, offrono al popolo un’esibizione costosa, rumorosa ed inquinante per pubblicizzare un’impresa privata come la Costa“. Una bella soddisfazione davvero.
Pacifisti e pacifiste
Genova, 4 giugno 2009 stampato in proprio piazza Palermo 10 b
La Siae apre alla diffusione gratuita delle opere su Internet
…gli crediamo?
(segnalato da Andrea Rodriguez)
Ecco una video anteprima per una rete di percorsi ciclabili a Chiavari, frutto di un lavoro impegnativo dello staff di Partecipattiva. Nel post anche le date della presentazione ufficiale.