
Questo è un messaggio che abbiamo appena ricevuto da Vittoria Savio, fondatrice del Caith, il centro di accoglienza per bambine lavoratrici – leggi: “schiave”, questa storia ve la devo raccontare bene – di cui siamo stati ospiti a Cusco, in Perù.
Credo che tutto il mondo e’ al corrente che tutti i turisti rimasti bloccati a Macchu Picchu per i disastri delle piogge (vari km. di ferrovia divelti e portati via dalla furia del fiume Urubamba, alberghi crollati ad Aguas caliente, la cittadella turistica sotto a Macchu Picchu etc. etc.) sono stati portati in salvo da tredici “valorosi” elicotteri dell’esercito peruano che per 5 giorni hanno fatto la spola tra Machhu Picchu e l’aeroporto di Cusco.
Il governo e’ soddisatto e orgoglioso dell’efficenza del suo esercito, purtroppo peró, forse non e’ tanto noto a tutti voi che pure vedete la televisione, il fatto che migliaia di campesinos sono ancora oggi nelle stesse condizioni in cui la furia dell’acqua li ha lasciati. Si sa cos’e’ successo nei villaggi contadini con cui si puó comunicare, peró non si sa nulla di quelli che sono raggiungibili solo a piedi. Quanti sono i danneggianti senza tetto, senza viveri, isolati dal mondo son tutti vivi? Questo non lo sapete voi non lo sappiamo noi e tanto meno il governo peruano, peró cosa interessa…
A mezz’ora dal Cusco c’era il paesino di Huacarpay, circa 80 famiglie tutto e’ stato raso al suolo dal fiume Huatanay, non e’ rimasta nemmeno una casa in piedi, durante l’alluvione gli abitanti si sono rifugiati con i loro 182 bambini in tre aule della scuola elementare sulle pendici delle vicine montagne. Ora alcuni vivono giá sotto tende fatte con plastica… e continuano a vivere.
Il Centro Yanapanakusun nei primi giorni successivi all’alluvione ha dato la possibilitá di ospitare 20 bambini fra i sei ed i dieci anni, peró le famiglie preferiscono viviere con i loro figli e ricevere gli aiuti commestibili che i privati del Cusco mandano a loro. Ora ci siamo impegnati con sei maestri ed alcuni promotori sociali, fra di loro c’e’ uno scout di Milano, ad accompagnare i bambini e gli adolescenti della “tendopoli” durante tre ore al mattino e tre al pomeriggio, abbiamo giá distribuito coperte pentole, piatti, vestiti, non viveri perché arrivano da altre fonti.
Non avendo fondi riservati per questa emergenza abbiamo dovuto prelevarli da altri programmi peró dovremo restituirli ed altri ci mancano per continuare ad intervenire in altre localitá. Nei villaggi contadini dove stiamo lavorando son successi alcuni inconvenienti pero’ non gravi come a Huacarpay. Nelle comunitá del distretto di Huancarany ci sono in tutto 15 case crollate ed altrettante in Accha e Omaccha dove cercheremo di intervenire con degli aiuti.
Se voi pensate anche agli ultimi a quelli che fanno la storia e non la scrivono collaborate direttamente, al conto corrente in perú in dóllari intestato a:
Centro Yanapanakusun – Nro. 285-11736815-1-34 – BANCO DE CREDITO – Sucursal Cusco (Av.Sol Nro. 189)
Codigo SWIFT: BCPLPEPL (non serve códice Iban).
Vittoria
Si ringrazia per la diffusione di questa lettera ai vostri contatti