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Archive for the ‘società’ Category

Si scrive acqua, si legge democrazia.

21 apr

E’ importante spargere la voce: il 12 ed il 13 giugno ci sono i referendum. Bisogna andare ai seggi a votare sì per difendere il diritto all’acqua. E non solo quello, come ricorda questo articolo dell’espresso:

  1. sì, per fermare la privatizzazione dell’acqua
  2. sì, per impedire di lucrare sull’acqua
  3. sì, per fermare il nucleare
  4. sì, per abolire il legittimo impedimento e ribadire che la legge è uguale per tutti Read the rest of this entry »
 

Banca Etica a Genova

01 feb

Banca Etica è anche a Genova.

La filiale si trova in Via San Vincenzo 34r (venendo dalla stazione Brignole, rimane all’inizio di Via S. Vincenzo, sulla sinistra, alla base del grattacielo).

Gli altri contatti sono:

Scrivo queste informazioni perché ieri una signora mi ha chiamato, convinta di chiamare lo sportello :D
(mi aveva trovato leggendo la notizia dell’inaugurazione).

 

Sono stato minacciato di querela

17 dic

Ieri sera un commentatore che si firma Michele Nista mi ha minacciato via email: diceva che mi avrebbe querelato se non avessi rimosso un commento offensivo nei suoi confronti (scritto da un certo “jjj”) da questo post.

A parte chiedermi perché se la debba prendere con me, mi chiedo anche che senso abbia chiedermi di rimuovere il commento, visto che è già stato pubblicato pari pari altrove.

Detto questo, rimuovo il commento come richiesto.

 
2 Comments

Posted in me, società

 

Piazza della Loggia, 28 maggio 1974

18 nov

Ricevo e pubblico volentieri questa mail di Michele Traverso Tardy.

Ciao a tutti,

in maniera estremamente rapida, attraverso alcuni mezzi di informazione, è stata comunicata la notizia della sentenza in primo grado della terza istruttoria che ha assolto per insufficienza di prove i cinque imputati coinvolti nella strage di Piazza della Loggia a Brescia del 28 maggio 1974 durante una manifestazione organizzata contro la violenza dell’estremismo di destra. Giuridicamente quindi questa strage non ha colpevoli, o quanto meno non ci sono sufficienti prove della loro colpevolezza. Read the rest of this entry »

 
 

Festa della Banca del Tempo

27 set

Locandinda della festa della Banca del Tempo a Genova, il primo ottobre 2010, dalle 10 alle 17 a Villa Imperiale

Ho scoperto che anche a Genova si terrà la festa della Banca del Tempo, in occasione della Giornata Nazionale della Banche del Tempo, ed è stata una bella sorpresa! L’appuntamento è per il primo ottobre 2010 dalle 10 alle 17 a Villa Imperiale, Via San Fruttuoso 74, Genova.
Sul sito dell’Associazione Nazionale Banche del Tempo (qui c’è il blog) non ho trovato molte informazioni, e neppure sul sito dell’Osservatorio  Nazionale Sulle Banche del Tempo ma vi riporto qui il resto del volantino che ho ricevuto:

programma della festa della Banca del Tempo

 

Ghana, West Africa: una discarica per i nostri rifiuti elettronici

17 set

Iniziamo a raccontare un pezzo di quello che abbiamo visto in Ghana: la discarica di Agbogbloshie, dove vanno a finire abusivamente molti rifiuti elettronici del ricco Occidente.

Ghana, West Africa
una discarica per i nostri rifiuti elettronici

quando: Lunedì 27, ore 21
dove: Circolo ARCI Zenzero, Via Torti 35, Genova

Alcuni ragazzi stannno bruciando pezzi di dispositivi elettronici nella discarica di Agbogbloshie, in Ghana

Scarica il rapporto di Greenpeace.

 

Ghana

14 set

Siamo rientrati ieri dal Ghana…non è stata esattamente una vacanza rilassante. Abbiamo visto una piccola parte degli effetti che il nostro stile di vita fa al Sud del Mondo ed abbiamo avuto una conferma – come se ancora ce ne fosse bisogno – che l’occidente ha enormi responsabilità sulla vita delle persone. Abbiamo visitato miniere d’oro, piantagioni di cacao e una discarica di rifiuti elettronici, fatto foto, video e raccolto molte testimonianze.

Un po’ di tempo per selezionare il materiale e pubblichiamo.

 
 

No gronda: presidio contro la trivella!

04 ago

A Genova stanno per aprirsi enormi cantieri pUna bambina dice: il mio papà lotta contro gronda ed inceneritore perché portano malattie, distruzione, aria inquinata e non risolvono problemi. Perché lo fa? Perché mi vuole bene. Aiutalo anche tu.er opere faraoniche che non solo sono inutili ma porteranno devastazione, inquinamento (anche da amianto), traffico.

Una di queste opere è la gronda autostradale per cui stanno per iniziare le trivellazioni che serviranno ad elaborare un progetto definitivo (nonostante un progetto preliminare non sia ancora stato presentato).

I cittadini che si sono riuniti nei comitati anti gronda iniziano a presidiare il territorio:

simbolo no gronda

presidio contro le trivelle

Venerdì 6 agosto 2010, alle ore 7:30

ritrovo al parcheggio della METRO

in Via Luigi Maria Levati a Bolzaneto, Genova

scarica il volantino

 

Inaugurazione Banca Etica in Liguria

28 gen
clicca qui per i contatti di Banca Etica a Genova


Sabato 30 (e domenica 31, a Ventimiglia) c’è l’inaugurazione ufficiale di Banca Etica in Liguria!

Ecco il programma degli eventi nelle quattro province liguri: Read the rest of this entry »

 

Appello di Libera: no alla vendita dei beni confiscati alle mafie!

26 nov

Tredici anni fa, oltre un milione di cittadini firmarono la petizione che chiedeva al Parlamento di approvare la legge per l’uso sociale dei beni confiscati alle mafie. Un appello raccolto da tutte le forze politiche, che votarono all’unanimità le legge 109/96. Si coronava, così, il sogno di chi, a cominciare da Pio La Torre, aveva pagato con la propria vita l’impegno per sottrarre ai clan le ricchezze accumulate illegalmente.

Oggi quell ‘impegno rischia di essere tradito. Un emendamento introdotto in Senato alla legge finanziaria, infatti, prevede la vendita dei beni confiscati che non si riescono a destinare entro tre o sei mesi. E’ facile immaginare, grazie alle note capacità delle organizzazioni mafiose di mascherare la loro presenza, chi si farà avanti per comprare ville, case e terreni appartenuti ai boss e che rappresentavano altrettanti simboli del loro potere, costruito con la violenza, il sangue, i soprusi, fino all’intervento dello Stato.

La vendita di quei beni significherà una cosa soltanto: che lo Stato si arrende di fronte alle difficoltà del loro pieno ed effettivo riutilizzo sociale, come prevede la legge. E il ritorno di quei beni nelle disponibilità dei clan a cui erano stati sottratti, grazie al lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura, avrà un effetto dirompente sulla stessa credibilità delle istituzioni.

Per queste ragioni chiediamo al governo e al Parlamento di ripensarci e di ritirare l’emendamento sulla vendita dei beni confiscati.
Si rafforzi, piuttosto, l’azione di chi indaga per individuare le ricchezze dei clan. S’introducano norme che facilitano il riutilizzo sociale dei beni e venga data concreta attuazione alla norma che stabilisce la confisca di beni ai corrotti. E vengano destinate innanzitutto ai familiari delle vittime di mafia e ai testimoni di giustizia i soldi e le risorse finanziarie sottratte alle mafie. Ma non vendiamo quei beni confiscati che rappresentano il segno del riscatto di un’Italia civile, onesta e coraggiosa. Perché quei beni sono davvero tutti “cosa nostra”

don Luigi Ciotti
presidente di Libera e Gruppo Abele

Per firmare l’appello clicca qui o vai su www.libera.it

(dalla newsletter della Bottega Solidale)