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	<title>kr1zz &#187; sostenibilità</title>
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	<description>Cristiano Nattero</description>
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		<title>Giù le mani dall&#8217;acqua e dalla democrazia!</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 11:52:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kr1zz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con una mossa sordida, il governo sta cercando di reintrodurre la privatizzazione contro cui gli italiani hanno già votato in massa ai referendum di giugno 2011. Firma la petizione e diffondila: giù le mani dall&#8217;acqua e dalla democrazia!
Si scrive acqua, si legge democrazia.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con una mossa sordida, il governo sta cercando di reintrodurre la <strong>privatizzazione</strong> contro cui gli italiani hanno già votato in massa ai referendum di giugno 2011. <strong>Firma la petizione e diffondila: <a title="l'appello" href="http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/index.php?option=com_petitions&amp;view=petition&amp;id=181" target="_blank">giù le mani dall&#8217;acqua e dalla democrazia!</a></strong></p>
<p>Si scrive acqua, si legge democrazia.</p>
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		<title>L&#8217;essenziale della visita a Istanbul</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 15:57:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kr1zz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Istanbul è una città che vale sicuramente la pena di vedere, è proprio bella. Si possono apprezzare sia il paesaggio, sia l&#8217;architettura. La cucina turca è molto varia e ricca e incontra decisamente gusti diversi; i dolci in particolare sono tanto buoni quanto belli. Anche l&#8217;artigianato è meritevole e non si può non consigliare una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a title="su wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Istanbul" target="_blank">Istanbul</a></strong> è una città che vale sicuramente la pena di vedere, è proprio bella. Si possono apprezzare sia il <strong>paesaggio</strong>, sia l&#8217;<strong>architettura</strong>. La <strong>cucina turca</strong> è molto varia e ricca e incontra decisamente gusti diversi; i <strong>dolci</strong> in particolare sono tanto buoni quanto belli. Anche l&#8217;<strong>artigianato</strong> è meritevole e non si può non consigliare una visita rilassante e rigenerante ad un <strong>hammam</strong>.<br />
Istanbul <a title="mia moglie" href="http://danielanapoli.wordpress.com/" target="_blank">ci</a> è proprio piaciuta e siamo ripartiti a malincuore. Ci mancano le viste sui suoi minareti e le prelibatezze, ma quello che ci manca di più, e che ricorderemo più a lungo, è stata l&#8217;amicizia di una famiglia che ci ha accolto senza conoscerci, ci ha trattato benissimo: nonostante le difficoltà linguistiche e la differenza di religione, ci siamo sentiti veramente a casa.</p>
<p>E in fin dei conti la <strong>convivialità</strong> è per noi sempre tra le parti più importanti dei viaggi <img src='http://www.cristianonattero.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Lettera del GAS di Bussoleno</title>
		<link>http://www.cristianonattero.com/blog/2011/10/24/lettera-del-gas-di-bussoleno/</link>
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		<pubDate>Mon, 24 Oct 2011 08:07:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kr1zz</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Valli Unite]]></category>

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		<description><![CDATA[Domenica scorsa, la cooperativa Valli Unite ha invitato i GAS ad una giornata di riflessione. Il GAS di Bussoleno non ha potuto partecipare, ma ha inviato la bellissima lettera che vi riporto sotto. Per chi vuole approfondire: http://www.notav.info/.

Cari Amici e Soci di Valli Unite,
Quest’oggi avremmo dovuto trascorrere piacevolmente la giornata insieme a Voi come piccola [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.notav.info/senza-categoria/diretta-da-giaglione-diamoci-un-taglio/"><img class="alignleft" title="diamoci un taglio" src="http://www.notav.info/wp-content/uploads/notavvv.png" alt="i manifestanto di domenica scorsa, che hanno tagliato in vari punti la recinzione del finto cantiere di Chiomonte" width="390" height="258" /></a>Domenica scorsa, la <a title="Valli Unite" href="http://www.valliunite.com" target="_blank">cooperativa Valli Unite</a> ha invitato i <a title="Gruppi di Acquisto Solidale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gruppo_di_acquisto_solidale" target="_blank">GAS</a> ad una <a title="l'invito all'incontro" href="http://www.valliunite.com/dwnld/incontrogas.pdf" target="_blank">giornata di riflessione</a>. Il <a title="la scheda coi contatti è qui" href="http://www.retegas.org/index.php?module=pagesetter&amp;func=viewpub&amp;tid=3&amp;pid=780" target="_blank">GAS di Bussoleno</a> non ha potuto partecipare, ma ha inviato la bellissima lettera che vi riporto sotto. Per chi vuole approfondire: <a title="no tav!" href="http://www.notav.info/" target="_blank">http://www.notav.info/</a>.</p>
<p><cite><br />
Cari Amici e Soci di Valli Unite,<br />
Quest’oggi avremmo dovuto trascorrere piacevolmente la giornata insieme a Voi come piccola rappresentanza del Gruppo d’acquisto Solidale “Bussoleno”. Purtroppo questa libertà non ci è concessa perché chiamati ad altri impegni di cittadinanza e resistenza.<br />
</cite><br />
<cite><span id="more-1227"></span><br />
Avremmo dovuto raggiungere Costa Vescovato partendo dalla nostra Valle di Susa.<br />
</cite><br />
<cite><br />
Qui, che lo sappiate oppure no, stanno accadendo cose gravissime.<br />
</cite><br />
<cite><br />
Il diritto inalienabile di essere e di sentirsi liberi cittadini di una Repubblica democratica, nata dal desiderio di libertà e dal martirio civile di tanti resistenti, è negato dall’arroganza politica, dalla violenza delle forze del “disordine” e di giornalisti prezzolati, dall’indifferenza e dal malinteso di buona parte dei cittadini Italiani ed europei.<br />
</cite><br />
<cite><br />
Se non appartenete, (e ne siamo convinti), alla grande schiera dei “colpevoli indifferenti” saprete di cosa stiamo scrivendo, a quale enorme disagio stiamo alludendo, a quale disumano e inutile progetto ci stiamo opponendo ormai da più di vent’anni. Oggi più che mai, la nostra opposizione è entrata nel vivo: tutti siamo chiamati ad esserci senza possibilità di delega e con la consapevolezza che il potere, spinto all’angolo e spaventato dalle buone ragioni dei cittadini, è capace di mostrare i denti ed abbandonarsi alle più disumane e violente scelleratezze.<br />
</cite><br />
<cite><br />
Non siamo lì con Voi perché abbiamo delle reti da tagliare alla Maddalena di Chiomonte: sono reti fisiche che separano il potere dalle necessità reali e dalle urgenze della gente, reti ideali che confermano arroccamenti, privilegi e politiche di regime, reti che proteggono interessi economici enormi ed un cantiere “fantasma”, che non esiste e che mai esisterà!<br />
</cite><br />
<cite><br />
Noi siamo i mediatici “black block”, i ribelli presidianti, i quattro gatti che si oppongono al progresso, i montanari violenti ed eversivi da porre sotto stretta sorveglianza militare con un costosissimo dispiegamento di forze (€ 90.000 al giorno – Fonte: sindacato di Polizia). Siamo cittadini da intimorire e vessare con quotidiane minacce, con un uso spregiudicato della giustizia e delle forze di polizia, da infangare con l’arte della menzogna, da sottoporre al continuo insulto di politicanti e dei partiti che rappresentano.<br />
</cite><br />
<cite><br />
La nostra Valle, che lo si dichiari apertamente oppure no, è MILITARIZZATA e la democrazia appare sospesa, annullata per garantire la soddisfazione degli interessi economici di pochi. Se alziamo la voce, se osiamo affermare le nostre ragioni veniamo accolti con lacrimogeni sparati ad altezza d’uomo, precedentemente utilizzati in Vietnam, Irlanda del Nord, Genova 2001 e Iraq e vietati dalla convenzione sulle armi chimiche di Parigi del 1993 per il loro elevato grado di tossicità e per le loro componenti cancerogene. Tutto ciò per una linea ferroviaria veloce inutile, antieconomica nei presupposti, costosissima, irrimediabilmente dannosa per l’ambiente e per la salute delle generazioni che lo abitano, quelle attuali e quelle future.<br />
</cite><br />
<cite><br />
Sappiamo, con grande riconoscenza e profonda amicizia, che Valli Unite è dalla nostra parte, partigiani in questa opposizione popolare, fondata e pacifica.<br />
</cite><br />
<cite><br />
Domenica metterò nello zaino una bottiglia di vino delle Valli e mi auguro che si possa brindare ad una giornata di resistenza civile, pacifica e senza incidenti. Mi piace immaginare che anche voi alzerete i bicchieri per la mia Valle, non per il suo onore ma perché, insieme, ci si possa sentire dalla stessa parte, dalla parte giusta.<br />
</cite><br />
<cite><br />
Un abbraccio<br />
</cite><br />
<cite><br />
GAS “Bussoleno”<br />
</cite></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Inquinamento: &#8220;Lottero&#8217; per il mio ometto fino allo stremo&#8221;</title>
		<link>http://www.cristianonattero.com/blog/2011/09/16/inquinamento-lottero-per-il-mio-ometto-fino-allo-stremo/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Sep 2011 10:21:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kr1zz</dc:creator>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
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		<description><![CDATA[
A Taranto l&#8217;ILVA sparge impunemente veleni, principalmente diossina, in nome di uno sviluppo che non ha senso ma che provoca tumori, malformazioni, malattie e morte. Le associazioni Taranto Sociale e PeaceLink documentano da anni la tragedia (&#8220;danno&#8221; o &#8220;problema&#8221; mi sembrano un po&#8217; poco).
Qualche giorno fa, sulla lista Ecologia di PeaceLink , è girata questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Taranto Sociale documenta questi crimini contro l'umanità" href="http://www.tarantosociale.org/tarantosociale/i/1738.html" target="_blank"><img src="https://lh4.googleusercontent.com/-RTfA4lGlyP4/TnMizIlo06I/AAAAAAAADKw/ljBDGJsjOS8/s400/9289.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a><br />
A <a title="su wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Taranto" target="_blank">Taranto</a> l&#8217;<a title="su wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ilva" target="_blank">ILVA</a> <a title="puoi partire da qui" href="http://www.tarantosociale.org/tarantosociale/i/1738.html" target="_blank">sparge impunemente veleni</a>, principalmente diossina, in nome di uno sviluppo che non ha senso ma che provoca <a title="leggi per esempio qui..." href="http://www.tarantosociale.org/tarantosociale/a/27651.html" target="_blank">tumori</a>, <a title="leggi per esempio qui..." href="http://www.tarantosociale.org/tarantosociale/a/21516.html" target="_blank">malformazioni</a>, <a title="trovi moltissime informazioni partendo da qui" href="http://www.tarantosociale.org/tarantosociale/i/1738.html" target="_blank">malattie e morte</a>. Le associazioni Taranto Sociale e PeaceLink documentano da anni la tragedia (&#8220;danno&#8221; o &#8220;problema&#8221; mi sembrano un po&#8217; poco).</p>
<p><cite>Qualche giorno fa, sulla lista Ecologia di PeaceLink , è girata questa mail, a cui non mi sento di aggiungere altro.</cite></p>
<p><cite>Scrivo da Parma in uno dei miei soliti viaggi della Vita per curare mio figlio da un male che sappiamo tutti avere una causa ambientale.</cite></p>
<p><cite>Le ragioni che cercano di impormi non mi bastano, io so solo che mio figlio oggi non ha potuto iniziare la sua PRIMA MEDIA e il suo zaino nuovo (&#8220;perchè ora sono grande mamma!&#8221;) comprato con tanto entusiasmo è rimasto nella sua cameretta che ormai vede così raramente perchè sempre in corsie d&#8217;ospedale.</cite></p>
<p><cite>E&#8217; questa la vita che vogliono imporci? E&#8217; questa la vita che vogliono dare ai nostri figli? Siamo ancora disposti a far pagare a loro la nostra incapacità di tutelarli fino in fondo?</cite></p>
<p><cite>Io non ci sto e per il mio ometto lotterò fino allo stremo delle forze perchè a lui venga ridata la Vita e agli altri bambini di Taranto non gli venga mai più negata.</cite></p>
<p><cite>Non ci sono ragioni che tengano: la salute di mio figlio non vale il posto di un operaio, nè il pil che vogliono far girare. Provi qualcuno a dirmi ancora questa cosa e gli farò vedere le braccia di mio figlio!</cite></p>
<p><cite>Lui oggi doveva essere tra i banchi di scuola e non con una flebo nel suo debole e fragile braccino.</cite></p>
<p><cite>Grazie per tutto ciò che fate per noi, non stancatevi di lottare e fatelo anche per il mio piccolo ometto.</cite></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Scriviamo a Caterpillar</title>
		<link>http://www.cristianonattero.com/blog/2011/08/08/scriviamo-a-caterpillar/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Aug 2011 13:25:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kr1zz</dc:creator>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
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		<category><![CDATA[Genova]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>

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		<description><![CDATA[Scrivi a Caterpillar per chiedere di non partecipare al festival dell'acqua privata!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>A inizio settembre si terrà a Genova il <a title="Festival dell'acqua" href="http://www.acquapubblicagenova.org/2011/07/27/il-%e2%80%9cfestival%e2%80%9d-che-prende-in-giro-i-cittadini%e2%80%a6/" target="_blank">festival dell&#8217;acqua</a></strong>, iniziativa presentata come la continuazione del <a title="Acqua Bene Comune" href="http://www.referendumacqua.it/" target="_blank">referendum</a>, ma che in realtà è un&#8217;operazione di risciacquo mediatico delle grosse società private (soprattutto spa quotate in borsa) che gestiscono il servizio idrico in Italia. Lo scopo è  quello di far accettare ai cittadini l&#8217;immagine di Federutility, che è stata uno dei più acerrimi avversari del comitato promotore del referendum.</p>
<p>Scriviamo a <a title="il blog della trasmissione" href="http://caterpillar.blog.rai.it/" target="_blank">Caterpillar</a> per chiedere di non partecipare!</p>
<p>Bisogna mandare una mail a caterpillar@rai.it, cercando di scrivere qualcosa di personale. A corto di idee o di tempo? Ok, il copia e incolla è  meglio di niente:<span id="more-1181"></span></p>
<p>Qui la lettera che ho mandato io</p>
<p><cite>Cari amici di Caterpillar,<br />
sono uno dei volontari che ha dedicato tanto tempo alla lotta per la difesa dell&#8217;acqua, culminata con la campagna referendaria e la vittoria alle urne. Sono solo uno, ma insieme alle centinaia di migliaia di persone che da anni si battono per l&#8217;acqua, mi trovo a dover difendere il voto della maggioranza assoluta degli elettori: togliere i profitti dall&#8217;acqua, riaprire alla ripubblicizzazione.<br />
Questa difesa è necessaria perché le multiutility, una larga parte della nostra classe politica e molte istituzioni finanziarie vanno in direzione opposta e, per farci accettare le privatizzazioni, stanno facendo una forte campagna mediatica. Il festival dell&#8217;acqua, che si terrà a inizio settembre a Genova, e che si sposterà poi in altre città italiane è una delle colonne portanti di questa campagna. Questa operazione, a fine di lucro, viene presentata come un&#8217;iniziativa per ragionare insieme sulla gestione dell&#8217;acqua. Si tratta invece soprattutto di un risciacquo mediatico per portare credibilità a Federutility &#8211; uno dei più acerrimi avversari dei referendum &#8211; ed alle principali spa che la rappresentano: ACEA, IREN, Veolia, ecc.<br />
Mi ha colpito la notizia che la vostra trasmissione, da anni così vicina a molte cause sociali ed ambientali, abbia deciso di partecipare al festival.<br />
Come forum italiano dei movimenti per l&#8217;acqua non riconosciamo il festival come luogo di discussione credibile sulla gestione dell&#8217;acqua, e come cittadino sono preoccupato per la piega che sta<br />
prendendo: per questi motivi vi chiedo di riconsiderare la partecipazione della vostra trasmissione.<br />
</cite></p>
<p>E qui quella scritta dalla segreteria del <a title="Il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua" href="http://www.acquabenecomune.org/" target="_blank">forum</a></p>
<p><cite>Cari amici di Caterpillar,</cite></p>
<p>scrivo a nome del Comitato Referendario “2 Si per l’acqua bene comune” che ha scritto il 12 e il 13 giugno 2011 un&#8217;importante pagina della politica e della partecipazione democratica in questo paese.<br />
Oggi il Comitato Referendario è impegnato nel difendere i risultati della consultazione e ha accolto con sorpresa la partecipazione di Caterpillar al primo Festival dell’Acqua, che si terrà a Genova dal 4 al 10 settembre e per il quale sono stati annunciati collegamenti giornalieri con voi durante l’associata “staffetta dell’acqua” che nei giorni seguenti toccherà diverse città in tutta la penisola (www.festivalacqua.org).</p>
<p>Crediamo che Caterpillar, che consideriamo un programma intelligente e sempre attento ai contenuti, questa volta abbia preso un abbaglio e, ingannato dalla presentazione del Festival come coerente prosieguo del referendum, abbia deciso un po’ troppo celermente di affiancare il proprio nome all’evento, fornendo ad esso una legittimazione etica che di certo non merita.</p>
<p>Il Festival dell’acqua, infatti, è organizzato da Federutility, consorzio di società per azioni (Iren, Acea, Hera&#8230;) che fanno profitti sull’acqua e sugli altri beni comuni e che durante il referendum hanno remato ovunque contro il referendum, pronunciandosi anche pubblicamente a difesa dei loro profitti. Nella sponsorizzazione fanno compagnia a Caterpillar multinazionali come Veolia, sulla quale penso non sia necessario aggiungere nulla.</p>
<p>Il Comitato per l’acqua pubblica promuoverà una campagna di corretta informazione a tutta la cittadinanza genovese e italiana, attraverso internet e attraverso metodi tradizionali, come fatto per i referendum.</p>
<p>Nei giorni del Festival e della staffetta organizzeremo proteste e eventi alternativi in cui informeremo la popolazione sui possibili scenari post referendari.</p>
<p>Per presentare una relazione ai loro convegni Federutility chiede sponsorizzazioni fino a 50.000 euro provenienti dai profitti sulle bollette dei cittadini. Noi invece, gratis, cercheremo di fare parlare tutti, esperti, personalità, gente comune e i volontari che in questi anni hanno dato tutto il loro tempo libero per la causa dell’acqua pubblica.</p>
<p>Per questo vi chiediamo di valutare attentamente e di riconsiderare la vostra partecipazione al Festival dell&#8217;Acqua promosso da Federutility.</p>
<p>Voler iniziare la nuova stagione di Caterpillar parlando di acqua pubblica ci pare una lodevole intenzione, per questo saremo lieti di mettervi in contatto con i Comitati territoriali delle varie città previste nella “staffetta” affinché, se lo ritenete opportuno, possano intervenire in trasmissione.</p>
<p>Non prestate il vostro spazio ai privatizzatori: Caterpillar e i suoi ascoltatori meritano di meglio.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Violenza in Val Susa</title>
		<link>http://www.cristianonattero.com/blog/2011/06/27/violenza-in-val-susa/</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Jun 2011 10:07:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kr1zz</dc:creator>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Chiomonte]]></category>
		<category><![CDATA[Maddalena]]></category>
		<category><![CDATA[NOTAV]]></category>
		<category><![CDATA[presidio]]></category>
		<category><![CDATA[Val Susa]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa mattina alle 6:23 un SMS mi informa che la polizia è arrivata in Val Susa. Il resto degli aggiornamenti li seguo dai siti dei No TAV:

http://www.notav.info/
http://www.notavtorino.org/
http://notav.eu/

e da Twitter:

notav.info
notav
Infoaut
Info Free Flow
Rete Viola

Questi i principali, ma cercando se ne trovano molti altri.
Cosa succede? Le forze dell&#8217;ordine sono state mandate a sgombrare il presidio della Maddalena, a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina alle 6:23 un SMS mi informa che <strong>la polizia è arrivata in Val Susa</strong>. Il resto degli aggiornamenti li seguo dai siti dei <a title="No TAV: sito ufficiale delle popolazioni in lotta" href="http://www.notav.info/" target="_blank"><strong>No TAV</strong></a>:</p>
<ul>
<li><a title="il sito ufficiale" href="http://www.notav.info/" target="_blank">http://www.notav.info/</a></li>
<li><a title="il comitato torinese" href="http://www.notavtorino.org/" target="_blank">http://www.notavtorino.org/</a></li>
<li><a title="altro sito no tav" href="http://notav.eu/" target="_blank">http://notav.eu/</a></li>
</ul>
<p>e da Twitter:</p>
<ul>
<li><a title="tweets ufficiali" href="notav.info" target="_blank">notav.info</a></li>
<li><a title="qualche aggiornamento" href="http://twitter.com/#!/notav" target="_blank">notav</a></li>
<li><a href="https://twitter.com/#!/Infoaut" target="_blank">Infoaut</a></li>
<li><a title="con molti aggiornamenti dalla Maddalena" href="https://twitter.com/#!/infofreeflow" target="_blank">Info Free Flow</a></li>
<li><a title="con aggiornamenti sulle iniziative di solidarietà da tutta Italia" href="https://twitter.com/#!/ReteViola" target="_blank">Rete Viola</a></li>
</ul>
<p>Questi i principali, ma cercando se ne trovano molti altri.</p>
<p>Cosa succede? Le forze dell&#8217;ordine sono state mandate a sgombrare il presidio della Maddalena, a Chiomonte, in Val Susa, presidio che impediva l&#8217;apertura del cantiere per un tunnel esplorativo propedeutico alla realizzazione dell&#8217;intera opera e soprattutto propedeutico alla ricezione di un finanziamento dall&#8217;Unione Europea.</p>
<p><a title="documentazione ampia e autorevole" href="http://www.notavtorino.org/documenti/perche-no-tav-to-ly.html" target="_blank">Qui</a> c&#8217;è un <a title="vai a leggere" href="http://www.notavtorino.org/documenti/perche-no-tav-to-ly.html" target="_blank">insieme di documenti</a> che spiega perché la popolazione della Val Susa resiste da più di vent&#8217;anni contro questa opera.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Le gare non sono la concorrenza!</title>
		<link>http://www.cristianonattero.com/blog/2011/06/09/le-gare-non-sono-la-concorrenza/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Jun 2011 14:49:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kr1zz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
La concorrenza non esiste nel servizio idrico: chi gestisce l&#8217;acqua è un monopolista, fine. Cercano di convincerci che la concorrenza si avrà con le gare, per decidere a chi assegnare il mercato, e questa è un&#8217;illusione. La parola gara richiama l&#8217;immagine dei corridori ai blocchi di partenza: pronti via, il migliore vince. Nella realtà non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="500" height="400"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/YTzBqatD1pI?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/YTzBqatD1pI?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="400" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>La concorrenza non esiste nel servizio idrico: <strong>chi gestisce l&#8217;acqua è un monopolista</strong>, fine. Cercano di convincerci che la concorrenza si avrà con le gare, per decidere a chi assegnare il mercato, e questa è un&#8217;illusione. La parola gara richiama l&#8217;immagine dei corridori ai blocchi di partenza: pronti via, il migliore vince. Nella realtà non verrà qualcuno a gareggiare con IREN o con <a title="a cui hanno dato battaglia!" href="http://acqualatinanograzie.splinder.com/" target="_blank">Acqualatina</a>.  Semplicemente la parte di capitale pubblico nelle <a title="ricordo che sono private" href="http://www.cristianonattero.com/blog/2011/06/09/privatizzare-e-vendere-la-vita/" target="_blank">quattro principali aziende</a> &#8211; che si sono già spartite il nostro territorio &#8211; sarà alienata, e l&#8217;acquirente privato se la porterà via per un pezzo di pane, perché la legge obbliga alla privatizzazione entro la fine dell&#8217;anno.</p>
<p>Alienare (o privatizzare) un bene pubblico è facile, espropriarlo, riprendercelo, è un disastro. Fermiamoci adesso, <a title="per raggiungere il quorum!" href="http://www.referendumacqua.it/" target="_blank"><strong>andiamo a votare sì</strong></a>!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Privatizzare è vendere la vita</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jun 2011 14:34:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kr1zz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Più studio il problema dell&#8217;acqua, più mi chiedo quale sia il ruolo più importante di uno Stato.

(altri video su www.referendumacqua.tv )
L&#8217;acqua è un bene comune, perché ne possiede le due caratteristiche fondamentali:

non ne possiamo fare a meno
l&#8217;uso è &#8220;rivale&#8220;, è cioè disponibile in quantità limitata e se qualcuno ne prende troppo per gli altri ne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Più studio il problema dell&#8217;<a title="VOTIAMO Sì!!!" href="http://www.referendumacqua.it/" target="_blank">acqua</a>, più mi chiedo quale sia il ruolo più importante di uno Stato.</p>
<p><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/FgA0jsaWLww?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/FgA0jsaWLww?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>(altri video su <a title="tutti rigorosamente autoprodotti :-)" href="http://www.referendumacqua.tv/" target="_blank">www.referendumacqua.tv</a> )</p>
<p><a title="e va difeso e messo a disposizione della collettività" href="http://www.acquabenecomune.org/" target="_blank">L&#8217;<strong>acqua</strong> è un bene comune</a>, perché ne possiede le due caratteristiche fondamentali:</p>
<ol>
<li>non ne possiamo fare a meno</li>
<li>l&#8217;uso è &#8220;<em>rivale</em>&#8220;, è cioè disponibile in quantità limitata e se qualcuno ne prende troppo per gli altri ne rimane poco.</li>
</ol>
<p><strong>Sui beni comuni non deve essere permesso fare profitto</strong>, perché altrimenti scatta la <strong>corsa all&#8217;accaparramento</strong>, e succede un fenomeno così grave che gli economisti, per definirlo, non usano la parola &#8220;problema&#8221;. La parola che usano è <strong><em>tragedia</em></strong>.</p>
<p><strong>L&#8217;acqua è un diritto, perché senz&#8217;acqua non si vive</strong>. L&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità dichiara che con meno di 50 litri di acqua pulita a testa al giorno si avvertono i primi effetti sulla salute, e che con meno di 20 è a rischio la vita. Questa quantità ci serve per bere, ma anche per lavarci, lavare le stoviglie, la biancheria, i cibi, in pratica: l&#8217;acqua serve per praticare l&#8217;igiene, intesa come scienza e pratica della conservazione della salute. E&#8217; per questo motivo che dopo una lunga lotta, lo scorso anno, e precisamente il 29 luglio 2010, l&#8217;Organizzazione delle Nazioni Unite ha approvato a maggioranza una risoluzione che dice:<br />
<cite>L’accesso a un’acqua potabile  pulita e di qualità, e a  installazioni sanitarie di base, è un diritto  dell’uomo, indispensabile  per il godimento pieno del diritto alla vita.</cite><br />
L&#8217;Italia ha votato a favore di questa risoluzione, eppure ha approvato negli anni leggi che, se non raggiungiamo il quorum al <a title="vota sì!" href="http://www.referendumacqua.it/" target="_blank">referendum</a>, porteranno a compimento la totale e definitiva privatizzazione e mercificazione dell&#8217;acqua, e quindi della vita.</p>
<p>E&#8217; inutile che ci dicano che non viene privatizzata l&#8217;acqua ma solo la gestione: senza una gestione l&#8217;acqua non arriva nelle nostre case.  E la privatizzazione in Italia è già possibile da quasi vent&#8217;anni, ed ha portato tutti i problemi che possiamo immaginare: aumento delle bollette, diminuzione della manutenzione e degli investimenti, licenziamenti e precariato del lavoro, aumenti dei consumi. E soprattutto mancanza di democrazia. Quando l&#8217;acqua è data in mano ad una società di capitali, si passa il servizio da un ente di diritto pubblico ad un ente di diritto privato e la privatizzazione avviene per almeno tre motivi:</p>
<ol>
<li><strong>lo scopo</strong>: <strong>un ente di diritto pubblico ha lo scopo di fornire un servizio, una società di capitali ha lo scopo di fare profitto per i soci</strong>(da statuto e da Codice Civile). Poco importa che ci sia una maggioranza di capitale pubblico: il privato vuole il suo profitto ed ha molti modi per guidare il comportamento delle società. In questo senso <strong>ACEA, A2A, HERA, ed IREN sono società private</strong>.</li>
<li><strong>la trasparenza</strong>: <strong>l&#8217;acqua deve rimanere pubblica perché il contrario di pubblico è privato</strong>. <strong>Un ente di diritto pubblico ha l&#8217;obbligo di trasparenza, una società di diritto privato ha il diritto di riservatezza</strong>.</li>
<li><strong>la democrazia</strong>: nel momento in cui si affida la gestione dell&#8217;acqua al privato, <strong>il luogo delle decisioni </strong><strong>si sposta dal Consiglio Comunale al consiglio di amministrazione di un&#8217;azienda</strong>. Nel Consiglio Comunale ci sono i nostri rappresentanti eletti, e noi possiamo costringerli a dimettersi, se lavorano male, o al limite alla successiva tornata elettorale (5 anni al massimo) non li votiamo più. Sui consiglieri di un&#8217;azienda privata non abbiamo la possibilità di influire, e le concessioni durano 30 anni.</li>
</ol>
<p>Se permettiamo di completare la privatizzazione dell&#8217;acqua, spogliamo il nostro Stato, di uno dei suoi ruoli più importanti per affidarlo al mercato: garantire ai cittadini l&#8217;acqua. Ma l&#8217;acqua non è una merce qualunque, non è un paio di scarpe, l&#8217;acqua è una condizione necessaria alla vita. Ma il privato non ha lo scopo di garantire la vita, ha l&#8217;unico scopo di arricchirsi. Anche a scapito della vita.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Si scrive acqua, si legge democrazia.</title>
		<link>http://www.cristianonattero.com/blog/2011/04/21/si-scrive-acqua-si-legge-democrazia/</link>
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		<pubDate>Thu, 21 Apr 2011 13:46:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kr1zz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; importante spargere la voce: il 12 ed il 13 giugno ci sono i referendum. Bisogna andare ai seggi a votare sì per difendere il diritto all&#8217;acqua. E non solo quello, come ricorda questo articolo dell&#8217;espresso:

sì, per fermare la privatizzazione dell&#8217;acqua
sì, per impedire di lucrare sull&#8217;acqua
sì, per fermare il nucleare
sì, per abolire il legittimo impedimento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; importante spargere la voce: il 12 ed il 13 giugno ci sono i referendum. Bisogna andare ai seggi a votare sì per difendere il diritto all&#8217;acqua. E non solo quello, come ricorda <a title="panoramica sui referendum, questi sconosciuti" href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/fra-due-mesi-si-vota-chi-lo-sa/2148399" target="_blank">questo articolo dell&#8217;espresso</a>:</p>
<ol>
<li><a title="Qui c'è la spiegazione" href="http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=134:i-quesiti-referendari&amp;catid=34:quesiti&amp;Itemid=53" target="_blank">sì, per fermare la privatizzazione dell&#8217;acqua</a></li>
<li><a title="Qui c'è la spiegazione" href="http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=134:i-quesiti-referendari&amp;catid=34:quesiti&amp;Itemid=53" target="_blank">sì, per impedire di lucrare sull&#8217;acqua</a></li>
<li><a title="Comitato anti nucleare" href="http://www.fermiamoilnucleare.it/" target="_blank">sì, per fermare il nucleare</a></li>
<li>sì, per abolire il legittimo impedimento e ribadire che la legge è uguale per tutti<span id="more-1110"></span></li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p>In questi giorni il governo sta cercando di invalidare il referendum contro il nucleare: ha scelto di abrogare le stesse leggi che il referendum chiedeva di abrogare. La proposta è stata approvata al Senato, ma deve ancora passare l&#8217;esame della Camera dei deputati. Se sarà approvata, la Corte di Cassazione si pronuncerà sull&#8217;opportunità di fare o meno il referendum sul nucleare. Per ora quindi siamo in attesa. Qui trovate il comunicato stampa del comitato &#8220;<a title="Fermiamo il nucleare" href="http://www.fermiamoilnucleare.it/" target="_blank">Fermiamo il nucleare</a>&#8220;, mentre di seguito riporto il comunicato stampa del comitato &#8220;<a title="promtoore dei referendum per il diritto all'acqua!" href="http://www.referendumacqua.it/" target="_blank">2 sì per l&#8217;Acqua Bene Comune</a>&#8220;:</p>
<p><cite>Mentre tentano lo scippo del referendum sul nucleare – scippo tutto da verificare, visto che devono ancora pronunciarsi un ramo del Parlamento e la Corte di Cassazione – , il Governo e i poteri forti di questo Paese vogliono provare a fare lo stesso con i due referendum sull&#8217;acqua.<br />
Alle tuonanti dichiarazioni di ieri del Presidente di Federutility, Roberto Bazzano, che ha chiesto espressamente un intervento legislativo per fermare i referendum sull’acqua, risponde oggi il ministro Romani con l’apertura ad un approfondimento legislativo ad hoc.<br />
A Governo, Federutility e Confindustria diciamo chiaramente : “Non ci provate, giù le mani dai referendum!”.<br />
I referendum sull’acqua hanno ottenuto le firme di un milione e quattrocentomila cittadini. Una straordinaria mobilitazione che chiede l&#8217;uscita dell&#8217;acqua dal mercato e dei profitti dall&#8217;acqua. Che vuole la tutela condivisa di un bene comune essenziale e di un diritto universale. Che rivendica il proprio diritto a decidere in prima persona.<br />
Un grande movimento che non permetterà alcuno scippo dell’acqua e della democrazia. Perché solo la partecipazione è libertà.</cite></p>
<p>E Luca Martinelli, di <a title="L'informazione per agire" href="http://www.altreconomia.it/" target="_blank">Altreconomia</a>, aggiunge:</p>
<p><cite>Chi oggi, per sminuire la portata del referendum contro la privatizzazione dell&#8217;acqua, invoca l&#8217;esigenza di “un&#8217;Autorità indipendente e autonoma”, con “l&#8217;obiettivo di evitare un referendum che ha sempre più un taglio ideologico”, come il presidente di Federutility e di Iren Roberto Bazzano, è lo stesso che -lo scorso anno- ha sorvolato sui contenuti di una lettera con cui l&#8217;Autorità garante per la concorrenza e il mercato, un&#8217;autorità indipendente, sottolineava l&#8217;incongruenza di un affidamento diretto del servizio idrico integrato a una società quotata in borsa (Iride acqua e gas, di cui Bazzano era presidente); è lo stesso che presiede un settore -Federutility riunisce il 95% dei gestori di acquedotti, fognature e depurazione- che, a dispetto dell&#8217;ingresso di capitale privato e capitale finanziario, iniziato dalla fine degli anni Novanta, con la quotazione in Borsa di numerosi soggetti del settore, è stato capace di realizzare poco più del cinquanta per cento degli investimenti programmati. È, infine, quello che, in occasione dell&#8217;ultimo convegno dell&#8217;“Osservatorio sulle alleanza e le strategie nel mercato pan-europeo delle utilities”, a fine febbraio 2011, a Milano, ha affermato -come riporta un articolo della rivista Altreconomia (aprile 2011)- che fusioni ed integrazioni tra le aziende del settore sono “il mezzo più rapido per portare le aziende a dimensione sovracomunale” e per renderle “meno dipendenti dalla esigenze specifiche di ogni singolo Comune” socio.</cite></p>
<p>Ecco il pulpito da cui s&#8217;invita alla “trasparenza” sminuendo la portata della parola “partecipazione”.</p>
<p>Spargiamo la voce e andiamo a votare sì: ce lo meritiamo!</p>
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		<title>Banca Etica a Genova</title>
		<link>http://www.cristianonattero.com/blog/2011/02/01/banca-etica-a-genova/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Feb 2011 09:51:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kr1zz</dc:creator>
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		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
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		<category><![CDATA[Genova]]></category>

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		<description><![CDATA[Banca Etica è anche a Genova.
La filiale si trova in Via San Vincenzo 34r (venendo dalla stazione Brignole, rimane all&#8217;inizio di Via S. Vincenzo, sulla sinistra, alla base del grattacielo).
Gli altri contatti sono:

Telefono: 010.583656
Fax: 010.5306377
email: Ufficio.genova@bancaetica.com

Scrivo queste informazioni perché ieri una signora mi ha chiamato, convinta di chiamare lo sportello 
(mi aveva trovato leggendo la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Tutti i dettagli sul sito ufficiale" href="http://bancaetica.it/ContactDetail.ep3?ID=783939" target="_blank"><strong>Banca Etica</strong> è anche a <strong>Genova</strong>.</a></p>
<p>La filiale si trova in <a title="più o meno qui" href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=via+san+vincenzo+genova&amp;aq=&amp;sll=44.406614,8.944769&amp;sspn=0.000706,0.001192&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Via+San+Vincenzo,+16121+Genova,+Liguria&amp;ll=44.406502,8.944856&amp;spn=0.001412,0.002384&amp;t=h&amp;z=19&amp;iwloc=A" target="_blank">Via San Vincenzo 34r</a> (venendo dalla stazione Brignole, rimane all&#8217;inizio di Via S. Vincenzo, sulla sinistra, alla base del grattacielo).</p>
<p>Gli altri <strong>contatti </strong>sono:</p>
<ul>
<li><strong>Telefono</strong>: 010.583656</li>
<li><strong>Fax</strong>: 010.5306377</li>
<li><strong>email</strong>: <a id="ctl00_plcContent_lnkEMail">Ufficio.genova@bancaetica.com</a></li>
</ul>
<p>Scrivo queste informazioni perché ieri una signora mi ha chiamato, convinta di chiamare lo sportello <img src='http://www.cristianonattero.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
(mi aveva trovato leggendo la notizia dell&#8217;<a title="ne avevo scritto qui" href="http://www.cristianonattero.com/blog/2010/01/28/inaugurazione-banca-etica-in-liguria/" target="_self">inaugurazione</a>).</p>
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