Ecco una video anteprima per una rete di percorsi ciclabili a Chiavari, frutto di un lavoro impegnativo dello staff di Partecipattiva. Nel post anche le date della presentazione ufficiale.
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sono tornato

Sono tornato domenica sera. Anzi, sono già tornato, perché il tempo è volato: è stata una vacanza semplice e bellissima, e l’ho vissuta come solo da bambino riuscivo a fare.
Abbiamo fatto qualche escursione seria e naturalmente non ci siamo fatti scappare l’occasione di ballare e siamo stati un gran bene. Pubblicherò qualche foto, nel frattempo potete guardare quelle di Daniela e le altre della Val d’Ayas.
Con la testa comunque sono ancora un po’ su un altro pianeta
diario inatteso
Sulla mia scrivania c’è di tutto. Ho bisogno di carta per scrivere e tiro un lembo di un foglio a quadretti per estrarlo dal cumulo. Cade di tutto, una nuvola di bigliettini si libera nell’aria e io vengo catapultato cinque anni indietro nel tempo: attaccato al foglio c’è un quaderno che nell’estate 2003 è stato il diario di un viaggio in Kosovo.
Accidenti, mi gira quasi la testa.

Raccolgo i bigliettini, inizio da quelli: sono fogli ripiegati di vario tipo, alcuni contengono solo numeri di telefono di persone che non chiamerò mai, gli altri invece contengono messaggi personali e tra questi ce ne sono di belli. Non ve li racconto ma ce n’è qualcuno che mi è caro. Tanto.
Accidenti, mi gira la testa.
Mi faccio coraggio: attacco il diario e il viaggio riprende. Ci sono episodi che avevo dimenticato ma le immagini sono così vivide nella mia mente che mi sembra di essere lì. La maggior parte delle pagine è dedicata a Priluzje e al campo di Sprofondo Imperia, a cui in effetti avevo partecipato più come turista che come animatore. Ci sono tante persone nelle pagine: di qualcuno non mi ricordo quasi, di qualcuno sento la mancanza. Tanta
dei servizi collaterali nelle stazioni
- bagni pubblici: a pagamento o sporchi. “O” va inteso come disgiunzione logica, cioè possono essere verificate entrambe le condizioni (e spesso lo sono);
- panchine: poche, sempre meno, e comunque scomode e sporche;
- sedie e tavolini ai bar: anche questi pare che siano una razza in via d’estinzione
Trenitalia: l’annuncio è normale!
Gli annunci che sento più di frequente nelle stazioni in cui viaggio riguardano i ritardi: nella versione inglese iniziano sempre con “This is a special announcement…“. Non sono anglofono madrelingua ma se ben ricordo, special non significa comune o normale. Allora, ferrovie, la correggiamo questa parolina?

