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	<title>kr1zz &#187; volontariato</title>
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	<description>Cristiano Nattero</description>
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		<title>Scriviamo a Caterpillar</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Aug 2011 13:25:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kr1zz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Scrivi a Caterpillar per chiedere di non partecipare al festival dell'acqua privata!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>A inizio settembre si terrà a Genova il <a title="Festival dell'acqua" href="http://www.acquapubblicagenova.org/2011/07/27/il-%e2%80%9cfestival%e2%80%9d-che-prende-in-giro-i-cittadini%e2%80%a6/" target="_blank">festival dell&#8217;acqua</a></strong>, iniziativa presentata come la continuazione del <a title="Acqua Bene Comune" href="http://www.referendumacqua.it/" target="_blank">referendum</a>, ma che in realtà è un&#8217;operazione di risciacquo mediatico delle grosse società private (soprattutto spa quotate in borsa) che gestiscono il servizio idrico in Italia. Lo scopo è  quello di far accettare ai cittadini l&#8217;immagine di Federutility, che è stata uno dei più acerrimi avversari del comitato promotore del referendum.</p>
<p>Scriviamo a <a title="il blog della trasmissione" href="http://caterpillar.blog.rai.it/" target="_blank">Caterpillar</a> per chiedere di non partecipare!</p>
<p>Bisogna mandare una mail a caterpillar@rai.it, cercando di scrivere qualcosa di personale. A corto di idee o di tempo? Ok, il copia e incolla è  meglio di niente:<span id="more-1181"></span></p>
<p>Qui la lettera che ho mandato io</p>
<p><cite>Cari amici di Caterpillar,<br />
sono uno dei volontari che ha dedicato tanto tempo alla lotta per la difesa dell&#8217;acqua, culminata con la campagna referendaria e la vittoria alle urne. Sono solo uno, ma insieme alle centinaia di migliaia di persone che da anni si battono per l&#8217;acqua, mi trovo a dover difendere il voto della maggioranza assoluta degli elettori: togliere i profitti dall&#8217;acqua, riaprire alla ripubblicizzazione.<br />
Questa difesa è necessaria perché le multiutility, una larga parte della nostra classe politica e molte istituzioni finanziarie vanno in direzione opposta e, per farci accettare le privatizzazioni, stanno facendo una forte campagna mediatica. Il festival dell&#8217;acqua, che si terrà a inizio settembre a Genova, e che si sposterà poi in altre città italiane è una delle colonne portanti di questa campagna. Questa operazione, a fine di lucro, viene presentata come un&#8217;iniziativa per ragionare insieme sulla gestione dell&#8217;acqua. Si tratta invece soprattutto di un risciacquo mediatico per portare credibilità a Federutility &#8211; uno dei più acerrimi avversari dei referendum &#8211; ed alle principali spa che la rappresentano: ACEA, IREN, Veolia, ecc.<br />
Mi ha colpito la notizia che la vostra trasmissione, da anni così vicina a molte cause sociali ed ambientali, abbia deciso di partecipare al festival.<br />
Come forum italiano dei movimenti per l&#8217;acqua non riconosciamo il festival come luogo di discussione credibile sulla gestione dell&#8217;acqua, e come cittadino sono preoccupato per la piega che sta<br />
prendendo: per questi motivi vi chiedo di riconsiderare la partecipazione della vostra trasmissione.<br />
</cite></p>
<p>E qui quella scritta dalla segreteria del <a title="Il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua" href="http://www.acquabenecomune.org/" target="_blank">forum</a></p>
<p><cite>Cari amici di Caterpillar,</cite></p>
<p>scrivo a nome del Comitato Referendario “2 Si per l’acqua bene comune” che ha scritto il 12 e il 13 giugno 2011 un&#8217;importante pagina della politica e della partecipazione democratica in questo paese.<br />
Oggi il Comitato Referendario è impegnato nel difendere i risultati della consultazione e ha accolto con sorpresa la partecipazione di Caterpillar al primo Festival dell’Acqua, che si terrà a Genova dal 4 al 10 settembre e per il quale sono stati annunciati collegamenti giornalieri con voi durante l’associata “staffetta dell’acqua” che nei giorni seguenti toccherà diverse città in tutta la penisola (www.festivalacqua.org).</p>
<p>Crediamo che Caterpillar, che consideriamo un programma intelligente e sempre attento ai contenuti, questa volta abbia preso un abbaglio e, ingannato dalla presentazione del Festival come coerente prosieguo del referendum, abbia deciso un po’ troppo celermente di affiancare il proprio nome all’evento, fornendo ad esso una legittimazione etica che di certo non merita.</p>
<p>Il Festival dell’acqua, infatti, è organizzato da Federutility, consorzio di società per azioni (Iren, Acea, Hera&#8230;) che fanno profitti sull’acqua e sugli altri beni comuni e che durante il referendum hanno remato ovunque contro il referendum, pronunciandosi anche pubblicamente a difesa dei loro profitti. Nella sponsorizzazione fanno compagnia a Caterpillar multinazionali come Veolia, sulla quale penso non sia necessario aggiungere nulla.</p>
<p>Il Comitato per l’acqua pubblica promuoverà una campagna di corretta informazione a tutta la cittadinanza genovese e italiana, attraverso internet e attraverso metodi tradizionali, come fatto per i referendum.</p>
<p>Nei giorni del Festival e della staffetta organizzeremo proteste e eventi alternativi in cui informeremo la popolazione sui possibili scenari post referendari.</p>
<p>Per presentare una relazione ai loro convegni Federutility chiede sponsorizzazioni fino a 50.000 euro provenienti dai profitti sulle bollette dei cittadini. Noi invece, gratis, cercheremo di fare parlare tutti, esperti, personalità, gente comune e i volontari che in questi anni hanno dato tutto il loro tempo libero per la causa dell’acqua pubblica.</p>
<p>Per questo vi chiediamo di valutare attentamente e di riconsiderare la vostra partecipazione al Festival dell&#8217;Acqua promosso da Federutility.</p>
<p>Voler iniziare la nuova stagione di Caterpillar parlando di acqua pubblica ci pare una lodevole intenzione, per questo saremo lieti di mettervi in contatto con i Comitati territoriali delle varie città previste nella “staffetta” affinché, se lo ritenete opportuno, possano intervenire in trasmissione.</p>
<p>Non prestate il vostro spazio ai privatizzatori: Caterpillar e i suoi ascoltatori meritano di meglio.</p>
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		<title>Privatizzare è vendere la vita</title>
		<link>http://www.cristianonattero.com/blog/2011/06/09/privatizzare-e-vendere-la-vita/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Jun 2011 14:34:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kr1zz</dc:creator>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
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		<description><![CDATA[Più studio il problema dell&#8217;acqua, più mi chiedo quale sia il ruolo più importante di uno Stato.

(altri video su www.referendumacqua.tv )
L&#8217;acqua è un bene comune, perché ne possiede le due caratteristiche fondamentali:

non ne possiamo fare a meno
l&#8217;uso è &#8220;rivale&#8220;, è cioè disponibile in quantità limitata e se qualcuno ne prende troppo per gli altri ne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Più studio il problema dell&#8217;<a title="VOTIAMO Sì!!!" href="http://www.referendumacqua.it/" target="_blank">acqua</a>, più mi chiedo quale sia il ruolo più importante di uno Stato.</p>
<p><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/FgA0jsaWLww?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/FgA0jsaWLww?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>(altri video su <a title="tutti rigorosamente autoprodotti :-)" href="http://www.referendumacqua.tv/" target="_blank">www.referendumacqua.tv</a> )</p>
<p><a title="e va difeso e messo a disposizione della collettività" href="http://www.acquabenecomune.org/" target="_blank">L&#8217;<strong>acqua</strong> è un bene comune</a>, perché ne possiede le due caratteristiche fondamentali:</p>
<ol>
<li>non ne possiamo fare a meno</li>
<li>l&#8217;uso è &#8220;<em>rivale</em>&#8220;, è cioè disponibile in quantità limitata e se qualcuno ne prende troppo per gli altri ne rimane poco.</li>
</ol>
<p><strong>Sui beni comuni non deve essere permesso fare profitto</strong>, perché altrimenti scatta la <strong>corsa all&#8217;accaparramento</strong>, e succede un fenomeno così grave che gli economisti, per definirlo, non usano la parola &#8220;problema&#8221;. La parola che usano è <strong><em>tragedia</em></strong>.</p>
<p><strong>L&#8217;acqua è un diritto, perché senz&#8217;acqua non si vive</strong>. L&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità dichiara che con meno di 50 litri di acqua pulita a testa al giorno si avvertono i primi effetti sulla salute, e che con meno di 20 è a rischio la vita. Questa quantità ci serve per bere, ma anche per lavarci, lavare le stoviglie, la biancheria, i cibi, in pratica: l&#8217;acqua serve per praticare l&#8217;igiene, intesa come scienza e pratica della conservazione della salute. E&#8217; per questo motivo che dopo una lunga lotta, lo scorso anno, e precisamente il 29 luglio 2010, l&#8217;Organizzazione delle Nazioni Unite ha approvato a maggioranza una risoluzione che dice:<br />
<cite>L’accesso a un’acqua potabile  pulita e di qualità, e a  installazioni sanitarie di base, è un diritto  dell’uomo, indispensabile  per il godimento pieno del diritto alla vita.</cite><br />
L&#8217;Italia ha votato a favore di questa risoluzione, eppure ha approvato negli anni leggi che, se non raggiungiamo il quorum al <a title="vota sì!" href="http://www.referendumacqua.it/" target="_blank">referendum</a>, porteranno a compimento la totale e definitiva privatizzazione e mercificazione dell&#8217;acqua, e quindi della vita.</p>
<p>E&#8217; inutile che ci dicano che non viene privatizzata l&#8217;acqua ma solo la gestione: senza una gestione l&#8217;acqua non arriva nelle nostre case.  E la privatizzazione in Italia è già possibile da quasi vent&#8217;anni, ed ha portato tutti i problemi che possiamo immaginare: aumento delle bollette, diminuzione della manutenzione e degli investimenti, licenziamenti e precariato del lavoro, aumenti dei consumi. E soprattutto mancanza di democrazia. Quando l&#8217;acqua è data in mano ad una società di capitali, si passa il servizio da un ente di diritto pubblico ad un ente di diritto privato e la privatizzazione avviene per almeno tre motivi:</p>
<ol>
<li><strong>lo scopo</strong>: <strong>un ente di diritto pubblico ha lo scopo di fornire un servizio, una società di capitali ha lo scopo di fare profitto per i soci</strong>(da statuto e da Codice Civile). Poco importa che ci sia una maggioranza di capitale pubblico: il privato vuole il suo profitto ed ha molti modi per guidare il comportamento delle società. In questo senso <strong>ACEA, A2A, HERA, ed IREN sono società private</strong>.</li>
<li><strong>la trasparenza</strong>: <strong>l&#8217;acqua deve rimanere pubblica perché il contrario di pubblico è privato</strong>. <strong>Un ente di diritto pubblico ha l&#8217;obbligo di trasparenza, una società di diritto privato ha il diritto di riservatezza</strong>.</li>
<li><strong>la democrazia</strong>: nel momento in cui si affida la gestione dell&#8217;acqua al privato, <strong>il luogo delle decisioni </strong><strong>si sposta dal Consiglio Comunale al consiglio di amministrazione di un&#8217;azienda</strong>. Nel Consiglio Comunale ci sono i nostri rappresentanti eletti, e noi possiamo costringerli a dimettersi, se lavorano male, o al limite alla successiva tornata elettorale (5 anni al massimo) non li votiamo più. Sui consiglieri di un&#8217;azienda privata non abbiamo la possibilità di influire, e le concessioni durano 30 anni.</li>
</ol>
<p>Se permettiamo di completare la privatizzazione dell&#8217;acqua, spogliamo il nostro Stato, di uno dei suoi ruoli più importanti per affidarlo al mercato: garantire ai cittadini l&#8217;acqua. Ma l&#8217;acqua non è una merce qualunque, non è un paio di scarpe, l&#8217;acqua è una condizione necessaria alla vita. Ma il privato non ha lo scopo di garantire la vita, ha l&#8217;unico scopo di arricchirsi. Anche a scapito della vita.</p>
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		<title>L&#8217;immagine del Perù e&#8217; salva!!!</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 09:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kr1zz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Questo è un messaggio che abbiamo appena ricevuto da Vittoria Savio, fondatrice del Caith, il centro di accoglienza per bambine lavoratrici &#8211; leggi: &#8220;schiave&#8221;, questa storia ve la devo raccontare bene &#8211; di cui siamo stati ospiti a Cusco, in Perù.
Credo che tutto il mondo e&#8217; al corrente che tutti i turisti rimasti bloccati a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://picasaweb.google.com/lh/photo/ZtaLaGAbU-ipWGK41tU0Jw?authkey=Gv1sRgCM-2pYrd5JWL6gE&amp;feat=embedwebsite"><img src="http://lh3.ggpht.com/_vvhW4_k_mtE/S3Ej8c_wehI/AAAAAAAAC1w/_pFtdTg9mTk/s800/aguas_calientes.jpg" alt="" /></a></p>
<p>Questo è un messaggio che abbiamo appena ricevuto da Vittoria Savio, fondatrice del <a title="Centro de Apoyo Integral a las Trabajadoras del Hogar" href="http://www.caith.org/italiano/" target="_blank">Caith</a>, il centro di accoglienza per bambine lavoratrici &#8211; leggi: &#8220;schiave&#8221;, questa storia ve la devo raccontare bene &#8211; di cui siamo stati ospiti a Cusco, in Perù.</p>
<blockquote><p>Credo che tutto il mondo e&#8217; al corrente che tutti i turisti rimasti bloccati a Macchu Picchu per i disastri delle piogge (vari km. di ferrovia divelti e portati via dalla furia del fiume Urubamba, alberghi crollati ad Aguas caliente, la cittadella turistica sotto a Macchu Picchu etc. etc.) sono stati portati in salvo da tredici “valorosi” elicotteri dell&#8217;esercito peruano che per 5 giorni hanno fatto la spola tra Machhu Picchu e l&#8217;aeroporto di Cusco.</p>
<p>Il governo e&#8217; soddisatto e orgoglioso dell&#8217;efficenza del suo esercito, purtroppo peró, forse non e&#8217; tanto noto a tutti voi che pure vedete la televisione, il fatto che migliaia di campesinos sono ancora oggi nelle stesse condizioni in cui la furia dell&#8217;acqua li ha lasciati. Si sa cos&#8217;e&#8217; successo nei villaggi contadini con cui si puó comunicare, peró non si sa nulla di quelli che sono raggiungibili solo a piedi. Quanti sono i danneggianti senza tetto, senza viveri, isolati dal mondo son tutti vivi? Questo non lo sapete voi non lo sappiamo noi e tanto meno il governo peruano, peró cosa interessa&#8230;</p>
<p>A mezz&#8217;ora dal Cusco c&#8217;era il paesino di Huacarpay, circa 80 famiglie tutto e&#8217; stato raso al suolo dal fiume Huatanay, non e&#8217; rimasta nemmeno una casa in piedi, durante l’alluvione gli abitanti si sono rifugiati con i loro 182 bambini in tre aule della scuola elementare sulle pendici delle vicine montagne. Ora alcuni vivono giá sotto tende fatte con plastica&#8230; e continuano a vivere.</p>
<p>Il <a title="il centro" href="http://www.yanapanakusun.org/" target="_blank">Centro Yanapanakusun</a> nei primi giorni successivi all’alluvione ha dato la possibilitá di ospitare 20 bambini fra i sei ed i dieci anni, peró le famiglie preferiscono viviere con i loro figli e ricevere gli aiuti commestibili che i privati del Cusco mandano a loro. Ora ci siamo impegnati con sei maestri ed alcuni promotori sociali, fra di loro c&#8217;e&#8217; uno scout di Milano, ad accompagnare i bambini e gli adolescenti della “tendopoli” durante tre ore al mattino e tre al pomeriggio, abbiamo giá distribuito coperte pentole, piatti, vestiti, non viveri perché arrivano da altre fonti.</p>
<p>Non avendo fondi riservati per questa emergenza abbiamo dovuto prelevarli da altri programmi peró dovremo restituirli ed altri ci mancano per continuare ad intervenire in altre localitá. Nei villaggi contadini dove stiamo lavorando son successi alcuni inconvenienti pero’ non gravi come a Huacarpay. Nelle comunitá del distretto di Huancarany ci sono in tutto 15 case crollate ed altrettante in Accha e Omaccha dove cercheremo di intervenire con degli aiuti.</p>
<p>Se voi pensate anche agli ultimi a quelli che fanno la storia e non la scrivono collaborate direttamente, al conto corrente in perú in dóllari intestato a:</p>
<p><a title="il centro" href="http://www.yanapanakusun.org/" target="_blank">Centro Yanapanakusun</a> – Nro. 285-11736815-1-34 &#8211; BANCO DE CREDITO &#8211; Sucursal Cusco (Av.Sol Nro. 189)<br />
Codigo SWIFT: BCPLPEPL (non serve códice Iban).</p>
<p>Vittoria<br />
Si ringrazia per la diffusione di questa lettera ai vostri contatti</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Bilanci di giustizia: chi si unisce?</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 13:36:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kr1zz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
C&#8217;è qualche genovese che si unisce a noi, o che permette a noi di unirci? Lo scrivo perché, a proposito di scelte di vita, Daniela ed io abbiamo appena iniziato a fare il bilancio di giustizia e ci piacerebbe condividere questa esperienza con altre famiglie!
Per saperne di più vi invito a leggere anche questo articolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.bilancidigiustizia.it/"><img class="aligncenter" title="Bilanci di Giustizia" src="http://danielanapoli.files.wordpress.com/2010/02/bilanci-di-giustizia.jpg?w=240&amp;h=273" alt="Bilanci di Giustizia" width="240" height="272" /></a></p>
<p>C&#8217;è qualche genovese che si unisce a noi, o che permette a noi di unirci? Lo scrivo perché, <a title="altre buone pratiche quotidiane che ci rendono felici :-)" href="http://www.cristianonattero.com/blog/2009/12/24/e-una-bella-vita/" target="_self">a proposito di scelte di vita</a>, <a title="mia moglie! :)" href="http://danielanapoli.wordpress.com/2010/02/04/bilanci-di-giustizia/" target="_blank">Daniela</a> ed io abbiamo appena iniziato a fare il <a title="coi nostri acquisti cambiamo le cose!" href="http://www.bilancidigiustizia.it/" target="_blank">bilancio di giustizia</a> e ci piacerebbe condividere questa esperienza con altre famiglie!</p>
<p>Per saperne di più vi invito a leggere anche <a title="ecco il perché..." href="http://www.giovaniemissione.it/index.php?option=content&amp;task=view&amp;id=1993" target="_blank">questo articolo introduttivo</a> di don Gianni Fazzini.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Attivismo urbano</title>
		<link>http://www.cristianonattero.com/blog/2010/01/29/attivismo-urbano/</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 10:50:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kr1zz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Urban Activism fornisce spunti preziosi per chi vuole agire per migliorare l&#8217;ambiente urbano, e propone concetti simili al ciclo-attivismo e al guerrilla gardening.
Interessanti anche lo studio REBAR e le CCA Actions.
Segnalo anche i siti correlati, secondo google.
A questo punto bisogna solo trovare qualche impavido compagno carbonaro&#8230;e buon divertimento!  
Trovato grazie a questo post di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://picasaweb.google.it/lh/photo/5661hc1nOyJ6fRzS37Cg1A?authkey=Gv1sRgCM-2pYrd5JWL6gE&amp;feat=embedwebsite"><img src="http://lh4.ggpht.com/_vvhW4_k_mtE/S2K6ObXU57I/AAAAAAAAC1E/uZg5RZau1F0/s400/parking_15.jpg" alt="" /></a></p>
<p><a title="in italiano, a dispetto del nome ;)" href="http://urban-activism.blogspot.com/" target="_blank"><em><strong>Urban Activism</strong></em></a> fornisce spunti preziosi per chi vuole <strong>agire per migliorare l&#8217;ambiente urbano</strong>, e propone concetti simili al <a title="ne parlano anche gli amici della bicicletta" href="http://www.fiab-onlus.it/ciclurb/sindac.htm" target="_blank"><strong>ciclo-attivismo</strong></a> e al <a title="questa è veramente un'idea geniale! :-)" href="http://www.guerrillagardening.org/" target="_blank"><strong>guerrilla gardening</strong></a>.</p>
<p>Interessanti anche lo <a title="uno studio interdisciplinare di arte, design e attivismo" href="http://www.rebargroup.org/" target="_blank">studio REBAR</a> e le <a title="ide creative da applicare con oggetti comuni" href="http://cca-actions.org/" target="_blank">CCA Actions</a>.</p>
<p>Segnalo anche i <a title="da esplorare..." href="http://www.google.it/search?&amp;q=related%3Aurban-activism.blogspot.com" target="_blank">siti correlati, secondo google</a>.</p>
<p>A questo punto bisogna solo trovare qualche impavido compagno carbonaro&#8230;e buon divertimento! <img src='http://www.cristianonattero.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Trovato grazie a <a title="per un uso creativo dei posteggi :-)" href="http://retiglocali.it/gastone/2009/12/16/zona-bluzona-verde/" target="_blank">questo post</a> di <a title="tutti i suoi post" href="http://retiglocali.it/gastone/author/alice/" target="_blank">Alice</a> sul <a title="il GAS a cui abbiamo aderito da poco" href="http://retiglocali.it/gastone" target="_blank">blog del GAStone</a>.</p>
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		<title>racconto di ISF-Pisa</title>
		<link>http://www.cristianonattero.com/blog/2009/11/16/racconto-di-isf-pisa/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 10:26:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kr1zz</dc:creator>
				<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[Ingegneria Senza Frontiere]]></category>
		<category><![CDATA[Pisa]]></category>
		<category><![CDATA[rissa]]></category>

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		<description><![CDATA[Riporto qui un&#8217;altra email diffusa dal coordinamento nazionale di Ingegneria Senza Frontiere, in seguito al comunicato stampa, sulla rissa accaduta venerdì 6 novembre a Pisa, in occasione della festa di finanziamento dei progetti di cooperazione internazionale dell&#8217;associazione.
[...]
Ricapitoliamo: festa di raccolta fondi di ISF-Pisa al polo Porta Nuova,
venerdì 6 novembre. Musica, birra e un bel numero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riporto qui un&#8217;altra email diffusa dal coordinamento nazionale di <strong>Ingegneria Senza Frontiere</strong>, in seguito al <a title="il testo del comunicato" href="http://www.cristianonattero.com/blog/2009/11/13/comunicato-stampa-di-ingegneria-senza-frontiere-di-pisa/" target="_self">comunicato stampa</a>, sulla <a title="la testimonianza" href="http://www.cristianonattero.com/blog/2009/11/09/isf-pisa-quando-la-festa-non-diverte/" target="_self"><strong>rissa</strong> accaduta venerdì 6 novembre a <strong>Pisa</strong></a>, in occasione della festa di finanziamento dei progetti di cooperazione internazionale dell&#8217;<a title="Ingegneria Senza Frontiere - Pisa (onlus)" href="http://isf-pisa.org/" target="_blank">associazione</a>.</p>
<p><span id="more-906"></span>[...]</p>
<p><cite>Ricapitoliamo: festa di raccolta fondi di ISF-Pisa al polo Porta Nuova,<br />
venerdì 6 novembre. Musica, birra e un bel numero di persone. Una bella<br />
festa.</cite></p>
<p><cite>Tutto bene fino alla chiusura: circa le h3 di notte. Una rissa classica<br />
fra ragazzi alticci, che riusciamo in qualche modo a dividere. Tutto però<br />
si riaccende grazie a dei ragazzi che evidentemente non hanno altro da<br />
fare nella loro vita.<br />
Volano i tavoli e le sedie ma il brutto arriva quando uno dei ragazzi<br />
coinvolti nella prima scaramuccia chiama a raccolta dei suoi simili, che<br />
si radunano fuori: rasati, cinturoni (non certo per sostenere i pantaloni)<br />
e manganelli telescopici. Le intenzioni sono chiare: qualcuno ha già<br />
chiamato la polizia che però arriverà 40min dopo.<br />
In pochi minuti il putiferio: picchiano senza motivo i ragazzi che escono<br />
dalla festa. Molti finiranno all&#8217;ospedale per farsi dare dei punti.<br />
Picchiano sodo un ragazzo, poi trasportato a braccia nel cortile del polo:<br />
sarà operato ad un occhio e al naso (scopriremo poi essere figlio del<br />
nostro ex-preside, il che ci getta ancora di più la croce addosso).<br />
Urlano &#8220;Pisa, Pisa&#8221;, si muovono in formazione compatta. Tentano di entrare<br />
ma la chiusura delle porte principale lo impedisce: con una cinghiata<br />
rompono un vetro. Vorrebbero ri-infierire sul ragazzo accasciato a terra,<br />
ma alcuni ragazzi lo impediscono ricevendo delle manganellate.<br />
&#8220;Qui comandiamo noi&#8221;.<br />
Scene da guerriglia.</cite></p>
<p><cite>Sono messi in fuga dalla prima ambulanza.</cite></p>
<p><cite>La &#8220;squadra&#8221; punitiva sembra sia già nota: voci parlano di persone buttate<br />
fuori dagli ultras per la loro violenza e le loro idee diciamo abbastanza<br />
fasciste.<br />
Non vogliamo pensare, almeno ora, alle motivazioni politiche, ma crediamo<br />
solo che siano degli invasati che si divertono a picchiare persone a caso,<br />
inermi.</cite></p>
<p><cite>Ora il tutto è durato una ventina di minuti. La polizia la vedremo solo<br />
quando ormai stavamo pulendo il sangue dalla terra. Dicono che non avevano<br />
uomini e che non si azzardavano ad intervenire perchè non sapevano chi si<br />
sarebbero trovati di fronte.</cite></p>
<p><cite>La vigilanza privata imposta dal rettorato (e pagata), implorata di darci<br />
una mano durante la rissa, risponderà che non è nelle sue mansioni. Il<br />
contratto che il rettorato ha stipulato con questi individui non è chiaro.<br />
Inoltre ben prima del casino vero e proprio, se ne andranno sgommando.<br />
Lasciano il polo incustodito.</cite></p>
<p><cite>I giornali naturalmente hanno riportato la notizia della nostra festa come<br />
il solito ritrovo di giovani in cui si fa a botte.<br />
(qua i collegamenti agli articoli: <a href="http://isf-pisa.org" title="il sito dell'associazione">http://isf-pisa.org</a> )<br />
Il rettorato all&#8217;inizio non credeva alla nostra versione, visto che la<br />
vigilanza riferiva di aver lasciato tutto in ordine e il polo chiuso, dopo<br />
aver eroicamente sedato la rissa (ovvio).<br />
Dopo aver portato tanto di resoconto con piantina dei fatti, e forse dopo<br />
aver parlato con la polizia che indaga (saranno almeno 3 le denunce dei<br />
ragazzi feriti), sembra intuire oggi che la responsabilità non è di chi ha<br />
organizzato la festa (voci di corridoio).</cite></p>
<p><cite>Insomma la festa ISF, con ricavato devoluto ai progetti, si è tramutata in<br />
una bella gatta da pelare, non solo per i feriti coinvolti (la cosa che<br />
più in assoluto ci spiace), ma perché intacca 6 anni di collaborazione con<br />
l&#8217;università, di richieste di spazio.</cite></p>
<p><cite>Da domenica siamo dietro a spedire comunicati stampa ai giornali (non<br />
pubblicati) e a riconoscere foto segnaletiche.<br />
E non vi dico con che stato d&#8217;animo.</cite></p>
<p>[...]</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Comunicato stampa di Ingegneria Senza Frontiere di Pisa</title>
		<link>http://www.cristianonattero.com/blog/2009/11/13/comunicato-stampa-di-ingegneria-senza-frontiere-di-pisa/</link>
		<comments>http://www.cristianonattero.com/blog/2009/11/13/comunicato-stampa-di-ingegneria-senza-frontiere-di-pisa/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 09:58:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kr1zz</dc:creator>
				<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Ingegneria Senza Frontiere]]></category>
		<category><![CDATA[Pisa]]></category>
		<category><![CDATA[rissa]]></category>

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		<description><![CDATA[Ingegneria Senza Frontiere di Pisa in seguito alla rissa accaduta venerdì 6 novembre 2009 al polo Porta Nuova, ha rilasciato un comunicato stampa.
Ho la pelle d&#8217;oca all&#8217;idea che si tratti di un sabotaggio premeditato.
COMUNICATO RELATIVO AGLI EVENTI ACCADUTI VENERDI&#8217; 6 NOVEMBRE PRESSO IL POLO “PORTA NUOVA”, DOVE SI SVOLGEVA UNA FESTA ORGANIZZATA DALL’ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://picasaweb.google.it/lh/photo/A-s2Z4R0jq60F_SV45DGlA?authkey=Gv1sRgCM-2pYrd5JWL6gE&amp;feat=embedwebsite"><img class="alignleft" src="http://lh4.ggpht.com/_vvhW4_k_mtE/Sv0stMWe9rI/AAAAAAAACv8/2N7htJXmzco/s800/logo-web-isf-italia.jpg" alt="" width="116" height="83" /></a><a title="sito ufficiale" href="http://isf-pisa.org/" target="_blank"><strong>Ingegneria Senza Frontiere</strong> di <strong>Pisa</strong></a> in seguito alla <a title="avevo riportato il racconto di una testimone" href="http://www.cristianonattero.com/blog/2009/11/09/isf-pisa-quando-la-festa-non-diverte/" target="_self"><strong>rissa</strong> accaduta venerdì 6 novembre 2009 al polo Porta Nuova</a>, ha rilasciato un <a title="al momento è in home page" href="http://isf-pisa.org/" target="_blank">comunicato stampa</a>.</p>
<p>Ho la pelle d&#8217;oca all&#8217;idea che si tratti di un sabotaggio premeditato.<span id="more-901"></span></p>
<p><cite>COMUNICATO RELATIVO AGLI EVENTI ACCADUTI VENERDI&#8217; 6 NOVEMBRE PRESSO IL POLO “PORTA NUOVA”, DOVE SI SVOLGEVA UNA FESTA ORGANIZZATA DALL’ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO “ISF PISA – ONLUS”</cite></p>
<p><cite>L&#8217;Associazione di volontariato Ingegneria Senza Frontiere Pisa-ONLUS sente la necessità di fare chiarezza sulla rissa avvenuta nella notte tra venerdì 6 e sabato 7 novembre scorsi, al termine della festa organizzata al Polo Porta Nuova, con l&#8217;intento di raccogliere fondi destinati ai progetti di cooperazione in paesi in via di sviluppo, che l’Associazione promuove e realizza.</cite></p>
<p><cite>Intendiamo esprimere la nostra profonda solidarietà verso quanti hanno subito danni fisici o morali, in seguito all’intollerabile manifestazione di violenza che ha avuto luogo venerdì.</cite></p>
<p><cite>Crediamo anche doveroso fornire un resoconto preciso dei fatti alla cittadinanza, al fine di permettere alle istituzioni di individuare le cause reali di simili accadimenti ed elaborare strategie per prevenirli e fronteggiarli.</cite></p>
<p><cite>La festa si è svolta in modo tranquillo con un discreto afflusso di pubblico, che ha peraltro dimostrato di apprezzare le nostre attività e il fine stesso della serata.</cite></p>
<p><cite>Purtroppo, però, poco prima delle 3 del mattino, a luci già accese e quando ormai era stata annunciata la fine della musica, all’interno del Polo Porta Nuova si è scatenata una rissa, aggravata poi dall&#8217;arrivo di individui in possesso di armi come manganelli telescopici, cinghie e catene.</cite></p>
<p><cite>Il possesso di queste armi svela in maniera inopinabile l&#8217;intento premeditato di compiere azioni estremamente violente.</cite></p>
<p><cite>Gli studenti intervenuti alla festa, al momento di uscire, si sono trovati di fronte una banda organizzata, armata e compatta. Persone senza alcuna colpa o relazione con quest’ultima si sono trovate spiacevolmente coinvolte.</cite></p>
<p><cite>L’associazione non è riuscita in alcun modo, non avendo peraltro il titolo per farlo, a contenere la rissa; la vigilanza, fornita dall’Università e presente agli eventi per circa la metà della rissa, non ha partecipato ai tentativi di sedarla. L’intervento delle forze dell’ordine non è stato, purtroppo, sufficientemente tempestivo ad evitare circa una decina di contusi e il ferimento grave di un ragazzo, tuttora ricoverato in ospedale.<br />
Nella realtà dei fatti, i picchiatori, riconosciuti artefici dell&#8217;aggressione, sono stati messi in fuga, non da noi, non dalla vigilanza, non dalle forze dell&#8217;ordine, ma dal suono della sirena della prima ambulanza.</cite></p>
<p><cite>L’Associazione si augura che le istituzioni e i mezzi di informazione non vogliano ignorare quanto è successo e tanto meno sminuirlo classificandolo come una &#8220;normale&#8221; rissa tra studenti ubriachi: ritiene infatti che si tratti di un evento grave, che apre molte domande sulla tutela della sicurezza in luoghi pubblici cardine della società, dove avviene la formazione dei giovani, sia nei momenti di studio che di svago.</cite></p>
<p><cite>L’Associazione spera anche che si indaghi alacremente su questo episodio, certamente per individuare i responsabili, accertare le responsabilità tutte e, con urgenza anche maggiore, comprendere i fenomeni sociali che stanno alla base di quanto accaduto.</cite></p>
<p><cite>Intendiamo infine ribadire che non solo ci consideriamo estranei ai fatti, ma anzi ci sentiamo parte lesa: le immagini di cui siamo stati testimoni hanno lasciato delle ferite che nessun punto al pronto soccorso riuscirà a ricucire.</cite></p>
<p><cite>In fede,<br />
Ingegneria Senza Frontiere Pisa &#8211; ONLUS</cite></p>
<p>Da qui è possibile scaricare il <a href="http://www.cristianonattero.com/blog/wp-content/uploads/2009/11/comunicato_ISFPisa.pdf">pdf</a> che è stato distribuito sulle mailing list di Ingegneria Senza Frontiere.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>ISF-Pisa: quando la festa non diverte</title>
		<link>http://www.cristianonattero.com/blog/2009/11/09/isf-pisa-quando-la-festa-non-diverte/</link>
		<comments>http://www.cristianonattero.com/blog/2009/11/09/isf-pisa-quando-la-festa-non-diverte/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 14:08:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kr1zz</dc:creator>
				<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[Ingegneria Senza Frontiere]]></category>
		<category><![CDATA[rissa]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Una festa di autofinanziamento di Ingegneria Senza Frontiere di Pisa è finita nel peggiore dei modi, riporto il racconto di Sandra.
Perché succede?


ven 6/11/09- Festa studentesca organizzata da Ingegneria senza Frontiere-Pisa ONLUS presso il polo Porta Nuova dell&#8217;Università di Pisa. Musica reggae e rock, i proventi andranno a finanziare i progetti in Burkina Faso.
Organizzarla non è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una festa di autofinanziamento di <a title="il sito di ISF Pisa" href="http://isf-pisa.org" target="_blank"><strong>Ingegneria Senza Frontiere</strong> di <strong>Pisa</strong></a> è finita nel peggiore dei modi, riporto il <a title="lo ha pubblicato su fb, lo riporto qui col suo permesso" href="http://www.facebook.com/home.php#/note.php?note_id=174171028073" target="_blank">racconto</a> di <a title="l'autrice e testimone" href="http://www.facebook.com/sandra.perondi" target="_blank">Sandra</a>.</p>
<p>Perché succede?<br />
<span id="more-892"></span><br />
<cite><br />
ven 6/11/09- Festa studentesca organizzata da Ingegneria senza Frontiere-Pisa ONLUS presso il polo Porta Nuova dell&#8217;Università di Pisa. Musica reggae e rock, i proventi andranno a finanziare i <a title="leggi cosa fa l'associazione" href="http://isf-pisa.org/attivita" target="_blank">progetti </a>in Burkina Faso.<br />
Organizzarla non è stato facile, grazie all&#8217;entrata in vigore del nuovo regolamento sugli spazi universitari, che impone il portierato (pagato da noi) di vigilantes privati, fino alla fine della festa. Decidiamo di chiudere alle 3.</cite></p>
<p>Procede tutto bene, la festa sembra un successo. Ma alla chiusura inizia la FINE.<br />
Nasce una rissa, per i soliti motivi: cori ultrà, contro la polizia. Sedata dai membri dell&#8217;associazione. Mano finisce qui.<br />
Purtroppo si sa come vanno queste cose: persone che intervengono per placare, sono poi coinvolte e iniziano anche loro a menare le mani. Reazione a catena, dirà poi la polizia, arrivata 40min dopo, quando tutto è ormai risolto. STUPIDITÀ DI MASSA, dico io.</p>
<p>Il peggio arriva ora: dalle mani, alcuni passano alle maniere pesanti. Si sollevano sedie e cinture usate come fruste (ultras, dice la polizia). L&#8217;impressione è infatti che, oltre ad una piccola scazzottata iniziale poi sedata, ci fossero degli invasati in mezzo agli studenti, con l&#8217;unica intenzione di fare male. Felpe e teste rasate.<br />
La cosa dura del tempo, dalle h2: 45 circa, per una ventina di minuti.<br />
Direte chiunque: e i vigilantes???<br />
Dietro il nostro tesoriere (Samuele, che faceva invece da vigilantes all&#8217;incasso della serata), a guardare.<br />
Abbiamo provato a chiedere il loro intervento ma la risposta è stata del tipo: e io che c&#8217;entro?<br />
Indi ce la siamo cavata da soli, con tanto di bimbe dell&#8217;associazione che si sono messe in mezzo, sperando che almeno avessero in minimo di barlume di lucidità nel non picchiare le donne. Ovvio che all&#8217;apparire delle cinture ci siamo anche fatti da parte.<br />
Bilancio? I vigilantes sono spariti, con tanto di sgommata, lasciando il polo incustodito, aperto, con tutte le luci accese. E senza aspettare 118 o polizia.<br />
118 perchè un ragazzo ha preso una cinghiata in fronte. E un vetro è stato rotto con una cinghiata.<br />
Le sirene dell&#8217;ambulanza mettono tutti in fuga.<br />
Chiamiamo la responsabile del polo: ci hanno lasciati senza chiavi, con il cancello aperto! Che si fa?<br />
Puliamo alla meglio, soprattutto perchè ci sono schizzi di sangue, anche sulla maglia di Valentina.<br />
La polizia arriva alle 3:30 circa, ma è tutto finito: facciamo un verbale. Ci chiedono dove sono i vigilantes&#8230;dovrebbero anche stilare un rapporto di fine turno&#8230;la loro testimonianza poteva essere importante.<br />
Già, caro rettorato, dove sono i vigilantes che dovevano curare la sicurezza e che non sono intervenuti nemmeno quando nel mezzo alla risa, noi ragazze dell&#8217;associazione, provavamo a dividere teste e mani?<br />
Bell&#8217;esempio di coraggio.</p>
<p>Ed ora, direte voi?<br />
Il rettorato ha tre diverse versione: i vigilantes dicono che hanno aspettato la polizia.<br />
Ma la responsabile del polo che abbiamo invece chiamato afferma che hanno abbandonato il polo incustodito.<br />
E la nostra versione: beh, è facilmente riscontrabile che il 118 è stato chiamato prima delle h3, prima della fine del turno dei vigilantes; inoltre la polizia ha visto bene che i vigilantes non c&#8217;erano ed abbiamo tanto di verbale. Basterà ottenere una dichiarazione del poliziotto.</p>
<p>Per l&#8217;esterno, anche grazie a giornali che inneggiano ai vigilantes che hanno sedato la Maxi rissa, e all&#8217;intervento dei carabinieri e delle macchine della questura (magari!), una festa di ISF-Pisa, organizzata per beneficenza, era semplicemente una festa di studenti dove si è bevuto troppo. Ma si sa, i giornali non ascolteranno mai la nostra versione.</p>
<p><a onmousedown="UntrustedLink.bootstrap($(this), &quot;50a641f0acbd03561b191224f5e39d81&quot;, event)" rel="nofollow" href="http://www.unita.it/news/italia/90888/pisa_rissa_alluniversit" target="_blank"><span>http://www.unita.it/news/i</span><span>talia/90888/pisa_rissa_all</span>universit</a></p>
<p><a onmousedown="UntrustedLink.bootstrap($(this), &quot;50a641f0acbd03561b191224f5e39d81&quot;, event)" rel="nofollow" href="http://iltirreno.gelocal.it/dettaglio/mega-rissa-tra-studenti-la-festa-diventa-un-ring/1772757?edizione=Pisa" target="_blank"><span>http://iltirreno.gelocal.i</span><span>t/dettaglio/mega-rissa-tra</span><span>-studenti-la-festa-diventa</span><span>-un-ring/1772757?edizione=</span>Pisa</a></p>
<p>Bella pubblicità ai nostri sforzi di tirare su due soldi per pagare i viaggi per i progetti di cooperazione.<br />
Sconforto, rabbia, e tanta voglia di gettare tutto nel cestino</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Guida pratica per il non profit</title>
		<link>http://www.cristianonattero.com/blog/2009/08/05/guida-pratica-per-il-non-profit/</link>
		<comments>http://www.cristianonattero.com/blog/2009/08/05/guida-pratica-per-il-non-profit/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2009 14:01:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kr1zz</dc:creator>
				<category><![CDATA[volontariato]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi invito a scaricare e leggere questo manuale pdf dal titolo:
Come entrare nel mondo del non profit
guida pratica
Grazie a Marco per la segnalazione  
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi invito a scaricare e leggere questo manuale pdf dal titolo:</p>
<p style="text-align: center;"><a title="dal sito dell'agenzia delle entrate" href="http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/resources/file/ebc1bb4abc96a39/no_profit.pdf" target="_blank"><strong>Come entrare nel mondo del non profit</strong></a></p>
<p style="text-align: center;"><a title="dal sito dell'agenzia delle entrate" href="http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/resources/file/ebc1bb4abc96a39/no_profit.pdf" target="_blank"><strong>guida pratica</strong></a></p>
<p>Grazie a Marco per la segnalazione <img src='http://www.cristianonattero.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cristianonattero.com/blog/2009/08/05/guida-pratica-per-il-non-profit/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>frecce tricolori: una proposta</title>
		<link>http://www.cristianonattero.com/blog/2009/06/05/frecce-tricolori-una-proposta/</link>
		<comments>http://www.cristianonattero.com/blog/2009/06/05/frecce-tricolori-una-proposta/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 08:27:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kr1zz</dc:creator>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[frecce tricolori]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<category><![CDATA[proposte]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco il testo di un volantino della Casa per la pace e la Nonviolenza di Genova (per chi volesse collaborare alla distribuzione dei volantini l&#8217;appuntamento è al porto antico alle 17)
&#8230;E IO PAAAAAGO!!!!!!!!!!!!

Anche tu col naso all’aria a guardare le frecce tricolori?
Anche tu commosso/a nel vedere le scie bianche rosse e verdi?
Anche tu ammirato/a da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco il testo di un volantino della Casa per la pace e la Nonviolenza di Genova (per chi volesse collaborare alla distribuzione dei volantini l&#8217;appuntamento è al porto antico alle 17)</p>
<p>&#8230;E IO PAAAAAGO!!!!!!!!!!!!</p>
<ul>
<li>Anche tu col naso all’aria a guardare le <strong><a href="http://www.freccetricolori.org/" target="_blank">frecce tricolori</a></strong>?</li>
<li>Anche tu commosso/a nel vedere le scie bianche rosse e verdi?</li>
<li>Anche tu ammirato/a da tanta perizia e tecnologia?</li>
</ul>
<p>Allora sappi che:</p>
<ul>
<li>gli aerei che si esibiscono sono a tutti gli effetti <a title="e sono anche sul sito dell'aeronautica militare" href="http://www.aeronautica.difesa.it/sitoam/default.asp?idente=246" target="_blank">aerei militari</a>;</li>
<li>l’Italia partecipa al fianco degli Stati Uniti alla guerra in Afghanistan, dove vere missioni di attacco avvengono quotidianamente. Come in tutte le guerre moderne i morti sono per la maggior parte civili. Come la ragazzina tredicenne uccisa il 3 maggio scorso da soldati italiani;</li>
<li>forse ce ne siamo dimenticati, ma ci hanno raccontato che la guerra in Afghanistan è iniziata per dare la caccia a Bin Laden, cui è stata attribuita la responsabilità dell’attentato alle torri gemelle. Allora: o la caccia a Bin Laden era solo un pretesto; o i generali che conducono la guerra sono incompetenti. O tutt’e due le cose&#8230;&#8230;</li>
<li>mentre vengono tagliate le spese per la sanità e per la scuola, le spese militari continuano ad aumentare;</li>
<li>ricostruire l&#8217;Aquila e le zone distrutte dal terremoto consterebbe, secondo il ministro Maroni, 12 miliardi di euro. Gli aerei da combattimento F35 che l&#8217;Italia si accinge ad assemblare presso Novara costeranno 12,9 miliardi di euro. E&#8217; banale sostenere che 112 aerei da combattimento non ci servono, e ricostruire l&#8217;Aquila sì?</li>
</ul>
<p>Ti è capitato qualche volta di acquistare piante per finanziare la ricerca sulla leucemia, o uova di Pasqua per la ricerca sul cancro, o fette di torta per iniziative di solidarietà? Allora sarai d’accordo con la nostra proposta:<br />
<strong>il governo finanzi adeguatamente e direttamente la ricerca scientifica e la solidarietà, senza che ci sia più bisogno di questue. E gli ufficiali si stato maggiore delle tre armi (magari con l’aiuto dei cappellani militari) si mettano a vendere piante, uova di pasqua e fette di torta per finanziare le frecce tricolori e tutti i loro costosi e pericolosi &#8220;giocattoli”.</strong></p>
<p>Hai commentato &#8220;<em>Bravi! Bene! Giusto!</em>&#8221; quando hai letto sui manifesti che &#8220;<em>La partecipazione delle forze armate avverrà a titolo gratuito</em>&#8220;?</p>
<p>Riflettiamo. E’ come dire: &#8220;<em>Le forze armate, già pagate abbondantemente dal denaro pubblico, offrono al popolo un&#8217;esibizione costosa, rumorosa ed inquinante per pubblicizzare un&#8217;impresa privata come la Costa</em>&#8220;. Una bella soddisfazione davvero.</p>
<p>Pacifisti e pacifiste<br />
Genova, 4 giugno 2009 stampato in proprio piazza Palermo 10 b</p>
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