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	<title>kr1zz</title>
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	<description>Cristiano Nattero</description>
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		<title>Lettera ad ogni candidato Sindaco di ogni tempo in ogni luogo</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 11:44:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kr1zz</dc:creator>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[ATTAC]]></category>
		<category><![CDATA[candidature]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Bersani]]></category>
		<category><![CDATA[primarie]]></category>
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		<description><![CDATA[Fra poco più di un mese tappezzerai con la tua faccia ammiccante i muri della città. Non farlo.
Mandaci piuttosto una registrazione audio con i battiti del tuo cuore, l’attività del tuo cervello e i brontolii del tuo stomaco.
Dirai che sarai sobrio. Non farlo.
Lo consideriamo un pre-requisito, a patto che non chiami sobrietà la glaciale, cinica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fra poco più di un mese tappezzerai con la tua faccia ammiccante i muri della città. <em><strong>Non farlo</strong></em>.<br />
Mandaci piuttosto una registrazione audio con i battiti del tuo cuore, l’attività del tuo cervello e i brontolii del tuo stomaco.</p>
<p>Dirai che sarai sobrio. <em><strong>Non farlo</strong></em>.<br />
Lo consideriamo un pre-requisito, a patto che non chiami sobrietà la glaciale, cinica e feroce esecuzione della volontà dei mercati contro i diritti delle persone (Monti docet).<br />
Dicci piuttosto se ami la vita.</p>
<p>Dirai che ti vuoi mettere al servizio della città. <strong><em>Non farlo</em></strong>.<br />
Dicci piuttosto se al termine del tuo mandato tornerai al tuo lavoro o ti infilerai in qualsivoglia Consiglio di Amministrazione di qualsivoglia SpA.</p>
<p>Dirai che sarai il sindaco di tutti. <em><strong>Non farlo</strong></em>.<br />
Perché non siamo tutti uguali. Le città e i territori sono oggi ostaggio dei poteri forti della proprietà fondiaria e immobiliare, delle banche e della finanza e i cittadini ne subiscono le conseguenze.<br />
Dicci piuttosto da che parte stai.</p>
<p>Dirai che l’acqua è un bene comune. <strong><em>Non farlo</em></strong>.<br />
Dicci piuttosto entro quanto tempo rispetterai il voto referendario della maggioranza assoluta dei cittadini.</p>
<p>Dirai che cambierà la politica del territorio, dei rifiuti, dell’energia e dei trasporti. <strong><em>Non farlo</em></strong>.<br />
Dicci piuttosto quando, dove, come e in quanti prenderemo le decisioni al riguardo.</p>
<p>Dirai che realizzerai grandi opere per dare impulso all’economia, ma che saranno compatibili con l’ambiente. <strong><em>Non farlo</em></strong>.<br />
L’unica compatibilità con l’ambiente è non fare le grandi opere.<br />
Dicci piuttosto se per te è vero che l’economia è la cura della “casa” e la “casa” ha bisogno di manutenzione costante del territorio e delle reti, di prevenzione idrogeologica, di restauro dei centri storici, di servizi di qualità, tutti interventi che producono lavoro fisso e non noioso.</p>
<p>Dirai che darai impulso ai servizi e ne realizzerai di nuovi. <em><strong>Non farlo</strong></em>.<br />
Chiedici piuttosto di cosa abbiamo bisogno e come pensiamo debba essere progettato e realizzato.</p>
<p>Dirai che lavorerai per garantire sicurezza. <em><strong>Non farlo</strong></em>.<br />
Dicci piuttosto se per sicurezza intendi diritti per tutti o l’ennesimo carnevale di ordinanze sui comportamenti individuali e collettivi.</p>
<p>Farai molte promesse, sapendo già che una volta eletto non potrai rispettarle, perché il Comune è indebitato e le casse sono vuote. <em><strong>Non farle</strong></em>.<br />
Dicci piuttosto che passerai l’intero tuo mandato a non pagare il debito illegittimo, a lottare per l’uscita dal patto di stabilità di tutte le spese per i servizi pubblici locali e per il welfare comunale, a chiedere una nuova fiscalità generale e la ripubblcizzazione della Cassa Depositi e Prestiti.</p>
<p>Dirai che fornirai prodotti. <em><strong>Non farlo</strong></em>.<br />
Dicci piuttosto se innescherai processi.</p>
<p>Dirai che promuoverai la partecipazione. <em><strong>Non farlo</strong></em>.<br />
Dicci piuttosto se quando arriveremo troveremo le porte aperte o protette dalle guardie.</p>
<p>Marco Bersani (<a title="facciamo ATTAC!" href="http://www.attac.it/" target="_blank">Attac Italia</a>)</p>
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		<title>Lo sapevi che la bolletta dell&#8217;acqua è illegale?</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 11:52:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kr1zz</dc:creator>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[autoriduzione]]></category>
		<category><![CDATA[bollette]]></category>
		<category><![CDATA[Genova]]></category>
		<category><![CDATA[obbedienza civile]]></category>
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		<description><![CDATA[Anche se la legge non lo prevede, il gestore del servizio idrico sta caricando sulla bolletta un profitto che è illegale! Si chiama &#8220;remunerazione del capitale investito&#8221; e, anche se è stato cancellato con il referendum dello scorso giugno, in provincia di Genova incide ancora per più del 22% delle bollette!! La buona notizia è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche se la legge non lo prevede,<strong> il gestore del servizio idrico sta caricando sulla bolletta un profitto che è illegale!</strong> Si chiama &#8220;remunerazione del capitale investito&#8221; e, anche se è stato cancellato con il referendum dello scorso giugno, in provincia di Genova<strong> incide ancora per più del 22% delle bollette</strong>!! La buona notizia è che si può smettere di pagare questa quota, l&#8217;ottima notizia è che si può chiedere il rimborso per i mesi precedenti.</p>
<p>La procedura è abbastanza semplice, rivolgiti al Comitato genovese Acqua Bene Comune:<br />
<a href="../campagna-di-obbedienza-civile/" target="_blank">http://www.<wbr>acquapubblicagenova.org/<wbr>campagna-di-obbedienza-civile/</wbr></wbr></a></p>
<p>Pagando la giusta bolletta rispettiamo ed applichiamo il voto della maggioranza degli italiani, impediamo agli speculatori di lucrare sul diritto all&#8217;acqua e facciamo un passo in avanti verso la ripubblicizzazione del servizio idrico.</p>
<p>Inoltra questo messaggio ai tuoi contatti: <strong>si scrive acqua, si legge democrazia!<br />
</strong></p>
<p>Per informazioni, e per aderire alle nostre iniziative:</p>
<p><strong>Comitato genovese Acqua Bene Comune</strong><br />
Salita san Leonardo 25 r &#8211; tel. <a href="tel:389%209198656" target="_blank">389 9198656</a><br />
<a href="../campagna-di-obbedienza-civile/" target="_blank">http://www.<wbr>acquapubblicagenova.org/</wbr></a><br />
Facebook: <a href="https://www.facebook.com/groups/119311174746449/" target="_blank">Comitato Acqua Pubblica Genova</a><br />
<a href="mailto:gruppoacquagenova@gmail.com" target="_blank">gruppoacquagenova@gmail.com</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ghiaccio sui vetri</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 09:19:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kr1zz</dc:creator>
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		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[freddo]]></category>
		<category><![CDATA[sobrietà]]></category>

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		<description><![CDATA[Le temperature si sono abbassate &#8211; e tutto sommato a metà gennaio è finalmente normale &#8211; e sto iniziando a vedere un inverno che a Chiavari e a Genova non avevo conosciuto. In due parole: fa freddo. Nelle scorse settimane, in più riprese, abbiamo dato la caccia agli spifferi con stucco e guarnizioni. Non abbiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le temperature si sono abbassate &#8211; e tutto sommato a metà gennaio è finalmente normale &#8211; e sto iniziando a vedere un inverno che a Chiavari e a Genova non avevo conosciuto. In due parole: fa freddo. Nelle scorse settimane, in più riprese, abbiamo dato la caccia agli spifferi con stucco e guarnizioni. Non abbiamo finito tutto ma ne è già valsa la pena: in casa abbiamo temperature accettabili, anche se in questi giorni bruciamo comunque molta legna. Risparmiamo un po&#8217; sui pellet, visto che quelli li paghiamo: un sacco ci dura circa due giorni. Usiamo di più la stufa anche perché ci cuciniamo: facciamo delle buonissime zuppe di legumi. Hanno un sapore molto migliore rispetto a quando le cuociamo sul gas, non ci volevo credere, ma è così. Immagino che il motivo sia che sul fuoco a legna cuociono lentamente. Per contro, ci vuole più tempo a cuocerle. La stufa ha anche un fornetto, sul retro, ma dosare la temperatura è difficile e ieri sera abbiamo bruciato una torta. Si chiama &#8220;cottura Levaggi&#8221;, l&#8217;ho ereditata <img src='http://www.cristianonattero.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /><br />
Fuori è molto bello. Alla sera si vedono tantissime stelle e al mattino, per un attimo, ci godiamo il panorama che non riusciamo a vedere la sera: anche in questa stagione c&#8217;è molto verde. Sull&#8217;erba c&#8217;è sempre più brina: oggi il prato era quasi bianco, sembrava avesse nevicato un po&#8217;, bellissimo. Stamattina però quando abbiamo aperto gli scuri, come aveva profetizzato il Passa, abbiamo visto il ghiaccio, ma dal di dentro! Furbescamente, mettiamo un telo pesante sul parabrezza della panda, così non si ghiaccia e non dobbiamo perdere tempo a pulirlo, visto che al mattino abbiamo sempre il tempo contato.<br />
Facendo un bilancio, mi sembra che le scomodità che incontriamo non siano poi tremende, si tratta di cambiamenti di abitudine. La casa è vecchia e quello che non sembra in procinto di rompersi è perché lo abbiamo già riparato molto alla buona. Quando portiamo dentro la legna bisogna sempre pulire ma stiamo diventando veloci. Forse il disagio peggiore è dovuto agli spostamenti: occorre una buona mezz&#8217;ora per andare in centro, dove purtroppo abbiamo sempre un sacco di impegni interessanti, almeno per adesso <img src='http://www.cristianonattero.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>soluzione: Ubuntu e svn: handshake SSL non riuscito</title>
		<link>http://www.cristianonattero.com/blog/2012/01/16/soluzione-ubuntu-e-svn-handshake-ssl-non-riuscito/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 14:06:16 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>

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		<description><![CDATA[Da qualche tempo non riuscivo a collegarmi al server svn dal mio client Linux, e ottenevo un errore di questo tipo:
$ svn update svn: OPTIONS di 'https://indirizzoIP:porta/percorso/cartella/svn/': handshake SSL non riuscito: errore SSL: È stata rilevata una violazione nell'utilizzo della chiave nel certificato. (https://indirizzoIP:porta)
Con altri client riuscivo a collegarmi, quindi si trattava probabilmente di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da qualche tempo non riuscivo a collegarmi al server svn dal mio client Linux, e ottenevo un errore di questo tipo:<br />
<br/><code>$ svn update svn: OPTIONS di 'https://indirizzoIP:porta/percorso/cartella/svn/': handshake SSL non riuscito: errore SSL: È stata rilevata una violazione nell'utilizzo della chiave nel certificato. (https://indirizzoIP:porta)</code></p>
<p><br/>Con altri client riuscivo a collegarmi, quindi si trattava probabilmente di un problema lato client. Indagando ho scoperto che si tratta di un <a title="segnalato da tempo, accidenti a loro!" href="https://bugs.launchpad.net/ubuntu/+source/subversion/+bug/294648" target="_blank">bug</a> delle librerie libneon27-gnutls. La <a title="da qui" href="http://jankesterblog.blogspot.com/2011/03/ssl-handshake-failed-secure-connection.html" target="_blank">soluzione</a> è di usare le librerie libneon27:</p>
<pre><code>sudo apt-get install libneon27</code>
<code>cd /usr/lib/</code>
<code>sudo rm libneon-gnutls.so.27</code>
<code>sudo ln -s /usr/lib/libneon.so.27 libneon-gnutls.so.27</code></pre>
<p><br/>Il problema si verificava mentre mi collegavo ad un server Visual svn su una macchina windows, ma in generale la soluzione dovrebbe essere utile a chiunque usi svn su https</p>
<p>Via <a title="il post dove ho trovato la soluzione" href="http://askubuntu.com/questions/67935/issues-checking-out-code-from-google-code" target="_blank">ask Ubuntu</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Giù le mani dall&#8217;acqua e dalla democrazia!</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 11:52:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kr1zz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con una mossa sordida, il governo sta cercando di reintrodurre la privatizzazione contro cui gli italiani hanno già votato in massa ai referendum di giugno 2011. Firma la petizione e diffondila: giù le mani dall&#8217;acqua e dalla democrazia!
Si scrive acqua, si legge democrazia.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con una mossa sordida, il governo sta cercando di reintrodurre la <strong>privatizzazione</strong> contro cui gli italiani hanno già votato in massa ai referendum di giugno 2011. <strong>Firma la petizione e diffondila: <a title="l'appello" href="http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/index.php?option=com_petitions&amp;view=petition&amp;id=181" target="_blank">giù le mani dall&#8217;acqua e dalla democrazia!</a></strong></p>
<p>Si scrive acqua, si legge democrazia.</p>
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		<title>L&#8217;essenziale della visita a Istanbul</title>
		<link>http://www.cristianonattero.com/blog/2012/01/11/lessenziale-della-visita-a-istanbul/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 15:57:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kr1zz</dc:creator>
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		<category><![CDATA[accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[amicizia]]></category>
		<category><![CDATA[Istanbul]]></category>

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		<description><![CDATA[Istanbul è una città che vale sicuramente la pena di vedere, è proprio bella. Si possono apprezzare sia il paesaggio, sia l&#8217;architettura. La cucina turca è molto varia e ricca e incontra decisamente gusti diversi; i dolci in particolare sono tanto buoni quanto belli. Anche l&#8217;artigianato è meritevole e non si può non consigliare una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a title="su wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Istanbul" target="_blank">Istanbul</a></strong> è una città che vale sicuramente la pena di vedere, è proprio bella. Si possono apprezzare sia il <strong>paesaggio</strong>, sia l&#8217;<strong>architettura</strong>. La <strong>cucina turca</strong> è molto varia e ricca e incontra decisamente gusti diversi; i <strong>dolci</strong> in particolare sono tanto buoni quanto belli. Anche l&#8217;<strong>artigianato</strong> è meritevole e non si può non consigliare una visita rilassante e rigenerante ad un <strong>hammam</strong>.<br />
Istanbul <a title="mia moglie" href="http://danielanapoli.wordpress.com/" target="_blank">ci</a> è proprio piaciuta e siamo ripartiti a malincuore. Ci mancano le viste sui suoi minareti e le prelibatezze, ma quello che ci manca di più, e che ricorderemo più a lungo, è stata l&#8217;amicizia di una famiglia che ci ha accolto senza conoscerci, ci ha trattato benissimo: nonostante le difficoltà linguistiche e la differenza di religione, ci siamo sentiti veramente a casa.</p>
<p>E in fin dei conti la <strong>convivialità</strong> è per noi sempre tra le parti più importanti dei viaggi <img src='http://www.cristianonattero.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Della laurea</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 08:38:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kr1zz</dc:creator>
				<category><![CDATA[me]]></category>
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		<description><![CDATA[Ieri ho finalmente avuto tra le mani il mio diploma di laurea, dopo 3 anni e grazie a Giacomo che è andato a prendermelo. Stranamente il post in cui l&#8217;annunciavo continua a ricevere visite: forse qualcuno se ne stupisce ancora?!? In effetti l&#8217;evento fu tanto eccezionale che in quei giorni un nubifragio si abbatté su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri ho finalmente avuto tra le mani il mio <strong>diploma di laurea</strong>, dopo 3 anni e grazie a Giacomo che è andato a prendermelo. Stranamente il <a title="uno dei più commentati del blog!" href="http://www.cristianonattero.com/blog/2008/10/23/mi-laureo/" target="_blank">post</a> in cui l&#8217;annunciavo continua a ricevere visite: forse qualcuno se ne stupisce ancora?!? In effetti l&#8217;evento fu tanto eccezionale che in quei giorni un nubifragio si abbatté su Genova (<a title="qualche immagine..." href="http://www.youtube.com/watch?v=Ya0fak1be7Y" target="_blank">un traghetto rischiò quasi di ribaltarsi!</a>)</p>
<p>Beh, ormai, grazie a quel pezzo di carta, il futuro è mio! <img src='http://www.cristianonattero.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ci rido sopra, perché se la mia vita dipendesse dalla laurea sarei ben misero (risparmio i commenti sulla crisi perché sarebbe come sparare sulla Croce Rossa), mentre mi sembra che gli obiettivi a cui punto, insieme a <a title="Daniela" href="http://danielanapoli.wordpress.com/" target="_blank">quella donna</a> che <a title="nessuno mi assicurava, in effetti..." href="http://www.cristianonattero.com/blog/2008/10/23/mi-laureo/comment-page-1/#comment-1133" target="_blank">minacciava di cedere</a> prima ma che poi invece m&#8217;ha sposato, dipendano da ben altro <img src='http://www.cristianonattero.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Lettera del GAS di Bussoleno</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Oct 2011 08:07:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Domenica scorsa, la cooperativa Valli Unite ha invitato i GAS ad una giornata di riflessione. Il GAS di Bussoleno non ha potuto partecipare, ma ha inviato la bellissima lettera che vi riporto sotto. Per chi vuole approfondire: http://www.notav.info/.

Cari Amici e Soci di Valli Unite,
Quest’oggi avremmo dovuto trascorrere piacevolmente la giornata insieme a Voi come piccola [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.notav.info/senza-categoria/diretta-da-giaglione-diamoci-un-taglio/"><img class="alignleft" title="diamoci un taglio" src="http://www.notav.info/wp-content/uploads/notavvv.png" alt="i manifestanto di domenica scorsa, che hanno tagliato in vari punti la recinzione del finto cantiere di Chiomonte" width="390" height="258" /></a>Domenica scorsa, la <a title="Valli Unite" href="http://www.valliunite.com" target="_blank">cooperativa Valli Unite</a> ha invitato i <a title="Gruppi di Acquisto Solidale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gruppo_di_acquisto_solidale" target="_blank">GAS</a> ad una <a title="l'invito all'incontro" href="http://www.valliunite.com/dwnld/incontrogas.pdf" target="_blank">giornata di riflessione</a>. Il <a title="la scheda coi contatti è qui" href="http://www.retegas.org/index.php?module=pagesetter&amp;func=viewpub&amp;tid=3&amp;pid=780" target="_blank">GAS di Bussoleno</a> non ha potuto partecipare, ma ha inviato la bellissima lettera che vi riporto sotto. Per chi vuole approfondire: <a title="no tav!" href="http://www.notav.info/" target="_blank">http://www.notav.info/</a>.</p>
<p><cite><br />
Cari Amici e Soci di Valli Unite,<br />
Quest’oggi avremmo dovuto trascorrere piacevolmente la giornata insieme a Voi come piccola rappresentanza del Gruppo d’acquisto Solidale “Bussoleno”. Purtroppo questa libertà non ci è concessa perché chiamati ad altri impegni di cittadinanza e resistenza.<br />
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<cite><span id="more-1227"></span><br />
Avremmo dovuto raggiungere Costa Vescovato partendo dalla nostra Valle di Susa.<br />
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Qui, che lo sappiate oppure no, stanno accadendo cose gravissime.<br />
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<cite><br />
Il diritto inalienabile di essere e di sentirsi liberi cittadini di una Repubblica democratica, nata dal desiderio di libertà e dal martirio civile di tanti resistenti, è negato dall’arroganza politica, dalla violenza delle forze del “disordine” e di giornalisti prezzolati, dall’indifferenza e dal malinteso di buona parte dei cittadini Italiani ed europei.<br />
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Se non appartenete, (e ne siamo convinti), alla grande schiera dei “colpevoli indifferenti” saprete di cosa stiamo scrivendo, a quale enorme disagio stiamo alludendo, a quale disumano e inutile progetto ci stiamo opponendo ormai da più di vent’anni. Oggi più che mai, la nostra opposizione è entrata nel vivo: tutti siamo chiamati ad esserci senza possibilità di delega e con la consapevolezza che il potere, spinto all’angolo e spaventato dalle buone ragioni dei cittadini, è capace di mostrare i denti ed abbandonarsi alle più disumane e violente scelleratezze.<br />
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Non siamo lì con Voi perché abbiamo delle reti da tagliare alla Maddalena di Chiomonte: sono reti fisiche che separano il potere dalle necessità reali e dalle urgenze della gente, reti ideali che confermano arroccamenti, privilegi e politiche di regime, reti che proteggono interessi economici enormi ed un cantiere “fantasma”, che non esiste e che mai esisterà!<br />
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Noi siamo i mediatici “black block”, i ribelli presidianti, i quattro gatti che si oppongono al progresso, i montanari violenti ed eversivi da porre sotto stretta sorveglianza militare con un costosissimo dispiegamento di forze (€ 90.000 al giorno – Fonte: sindacato di Polizia). Siamo cittadini da intimorire e vessare con quotidiane minacce, con un uso spregiudicato della giustizia e delle forze di polizia, da infangare con l’arte della menzogna, da sottoporre al continuo insulto di politicanti e dei partiti che rappresentano.<br />
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La nostra Valle, che lo si dichiari apertamente oppure no, è MILITARIZZATA e la democrazia appare sospesa, annullata per garantire la soddisfazione degli interessi economici di pochi. Se alziamo la voce, se osiamo affermare le nostre ragioni veniamo accolti con lacrimogeni sparati ad altezza d’uomo, precedentemente utilizzati in Vietnam, Irlanda del Nord, Genova 2001 e Iraq e vietati dalla convenzione sulle armi chimiche di Parigi del 1993 per il loro elevato grado di tossicità e per le loro componenti cancerogene. Tutto ciò per una linea ferroviaria veloce inutile, antieconomica nei presupposti, costosissima, irrimediabilmente dannosa per l’ambiente e per la salute delle generazioni che lo abitano, quelle attuali e quelle future.<br />
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<cite><br />
Sappiamo, con grande riconoscenza e profonda amicizia, che Valli Unite è dalla nostra parte, partigiani in questa opposizione popolare, fondata e pacifica.<br />
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Domenica metterò nello zaino una bottiglia di vino delle Valli e mi auguro che si possa brindare ad una giornata di resistenza civile, pacifica e senza incidenti. Mi piace immaginare che anche voi alzerete i bicchieri per la mia Valle, non per il suo onore ma perché, insieme, ci si possa sentire dalla stessa parte, dalla parte giusta.<br />
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Un abbraccio<br />
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GAS “Bussoleno”<br />
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]]></content:encoded>
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		<title>Punti di vista</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 13:28:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kr1zz</dc:creator>
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		<category><![CDATA[15 ottobre]]></category>
		<category><![CDATA[opinioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Ho riportato alcuni punti di vista diversi, forse anche diversi dal mio, su quello che è successo a Roma sabato scorso, le opinioni di

uno degli organizzatori
un poliziotto in servizio
chi è andato a Roma per praticare la violenza su un bersaglio ben preciso

Buona lettura.
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho riportato alcuni punti di vista diversi, forse anche diversi dal mio, su quello che è successo a Roma sabato scorso, le opinioni di</p>
<ul>
<li><a title="15 ottobre: un fallimento su cui discutere seriamente" href="http://www.cristianonattero.com/blog/2011/10/17/15-ottobre-un-fallimento-su-cui-discutere-seriamente/">uno degli organizzatori</a></li>
<li><a title="qui" href="http://www.cristianonattero.com/blog/2011/10/18/15-ottobre-riflessioni-di-un-poliziotto/">un poliziotto in servizio</a></li>
<li><a title="qui" href="http://www.cristianonattero.com/blog/2011/10/18/lopinione-dei-black-block-se-cosi-volete-chiamarci/">chi è andato a Roma per praticare la violenza</a> su un bersaglio ben preciso</li>
</ul>
<p>Buona lettura.</p>
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		<title>15 ottobre, riflessioni di un poliziotto</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 13:25:32 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[politica]]></category>
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		<description><![CDATA[Riporto anche un altro punto di vista, quello di un poliziotto in servizio il 15 ottobre a Roma:
Dopo la difficile giornata di ieri e una notte che avrebbe dovuto portare consiglio al risveglio mi trovo con le stesse convinzioni di ieri: in piazza San Giovanni è stata sconfitta la democrazia.
La rete mette a disposizione materiale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riporto anche <a title="leggibile, per chi usa FB, a questo indirizzo..." href="http://www.facebook.com/notes/ludovica-pizzetti/15-ottobre-riflessioni-di-un-poliziotto/10150408823916005" target="_blank">un altro punto di vista</a>, quello di un poliziotto in servizio il 15 ottobre a Roma:</p>
<p>Dopo la difficile giornata di ieri e una notte che avrebbe dovuto portare consiglio al risveglio mi trovo con le stesse convinzioni di ieri: in piazza San Giovanni è stata sconfitta la democrazia.</p>
<p><span id="more-1215"></span>La rete mette a disposizione materiale su quello che è accaduto ieri, c’è l’imbarazzo della scelta: ci sono i violenti che devastano (minoranza) e le persone pacifiche (la maggioranza) che manifestavano e che cercavano addirittura di fermare i violenti. La condanna delle forme di violenza è alla base della civiltà e della convivenza e questo è il primo punto fermo; il secondo è la libertà di espressione e di manifestare nel rispetto della leggi, questo purtroppo non è avvenuto e <strong>la responsabilità va attribuita allo Stato che attraverso le sue Istituzioni non è riuscito a garantire lo svolgimento di una manifestazione. </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Che senso ha criminalizzare il movimentismo? Chiedergli l’isolamento dei violenti? Il movimento esprime disagi, rappresenta problematiche che una classa politica vera ascolterebbe per trovare soluzioni attraverso soluzioni legislative.  Il male superiore diventano le persone che scendono in piazza o quelli che approfittano di questi eventi per mettere in pratica violenze e devastazioni? Si rischia di trasformare le vittime in carnefici se si generalizza in modo superficiale. Perché le Istituzioni non riconoscono di aver fallito? <strong>L’ordine Pubblico di ieri è stato fallimentare e ha segnato una sconfitta per tutti noi.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Ieri se non fossi stato di servizio avrei partecipato con mio figlio,</strong> qualcuno forse può darmi del violento o tacciarmi per uno che non contrasta la violenza?</p>
<p>La città era blindata, gli uffici periferici praticamente chiusi per aver fornito uomini e mezzi all’emergenza della capitale e il risultato è sotto gli occhi di tutti; che l’apparato della sicurezza non ha funzionato è evidente come il fallimento di una sistema che si limita a blindare senza prevenire.</p>
<p>I modelli di ordine pubblico non si creano con un giorno ma se per anni si svuotano di significato gli apparati investigativi (<strong>con tagli o continui prelievi per pattuglioni e ordine pubblico</strong>) <strong>resta solo il modello “militare” fatto di un’enorme “fanteria” dislocata per strada senza una preparazione adeguata e senza equipaggiamenti. </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ieri ero con altre decine di colleghi in piazza del parlamento, la stragrande maggioranza non aveva esperienze di Ordine Pubblico, personale preso in ogni ufficio per fronteggiare il grande evento, siamo stati schierati e pronti ad intervenire dalle 13 fino alle 22 potendo fruire del solo sacchetto vitto delle 13 e senza altro fino alle 23.00 (inizio servizio alle 11,30 e fine servizio ore 23.00), un fallimento anche dell’organizzazione interna che continua a non rispettare i lavoratori di polizia, i loro contratti e la loro dignità professionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il modello “militare” era stato  applaudito in occasione del 1° Maggio  (nonostante violazioni contrattuali nei confronti dei lavoratori di polizia) e ierii invece si è dimostrato fallimentare, come lo era stato il 14 dicembre, evidentemente perché lo stesso modello non può essere applicato per il black bloc e per i pellegrini.</p>
<p>Oggi molti dei colleghi coinvolti negli scontri saranno nuovamente impiegati per garantire l’ordine pubblico allo stadio, ragione in più per ritenere questo modello non più accettabile anche per limiti operativi evidenziati e per la mancanza di rispetto per i lavoratori di polizia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Noi che facciamo sindacato e conosciamo i meccanismi interni le pecche di un modello militare che è solo scenico, dove la preparazione e la professionalità sull’ordine pubblico sono subordinate alla “scenografia”. </strong>Quando poi si creano situazioni di guerriglia urbana è difficile tenere la situazione sotto controllo, se non si riesce  a prevenirle dopo diventa difficile, se non impossibile, gestirle. In altre occasioni si è bonificato il percorso, sono stati tolti i cassonetti e  sigillati i tombini proprio per prevenire incendi e la possibilità di alzare barricate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un modello diverso di società e un diverso modello di ordine pubblico sono alla nostra portata o resteranno un’utopia?</p>
<p>Lo squallore peggiore continua a fornirlo gran parte della classe politica che sta esasperando il paese con la loro politica di macelleria sociale, con manovre economiche che non intaccano ricchezze e privilegi ma affamano le persone e che si presenta in tv a commentare e strumentalizzare proteste legittime e pacifiche nella stragrande maggioranza, incapace di comprendere che alla base di tutto ci sono loro e della loro incapacità di governare nell’interesse pubblico.</p>
<p>Oggi proporranno inasprimenti delle pene, nuove compressioni dei diritti individuali facendo finta di non capire che la sicurezza urbana, che loro continuano a tagliare, non si esaurisce con il contrasto alla prostituzione ma passa per tutte le libertà, anche quelle di scendere in piazza per poter esprimere le proprie idee.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>di Mirko Carletti</p>
<p>*Mirko Carletti è poliziotto e sindacalista del Silp Cgil</p>
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