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	<title>kr1zz &#187; fascismo</title>
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		<title>Il delitto Matteotti</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Apr 2008 09:30:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kr1zz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mercoledì 2 aprile 2008
Auditorium &#8220;Santa Margherita&#8221;, Via della Vittoria 1, Santa Margherita Ligure
ingresso a offerta libera
Il delitto Matteotti

Intro: S.R.S. di Giuditta Nelli
Anno: 1973
Durata: 120 minuti
Origine: Italia
Regia: Florestano Vancini
Intervengono: Maria Grazia Bevilacqua, Furio Fossati
Settima  proiezione della rassegna cinematografica organizzata dal coordinamento delle sezioni ANPI del Tigullio.
Italia 1924. Giacomo Matteotti, segretario del Partito Socialista, chiede alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mercoledì 2 aprile 2008<br />
Auditorium &#8220;Santa Margherita&#8221;, Via della Vittoria 1, Santa Margherita Ligure<br />
ingresso a offerta libera</p>
<p align="center"><strong>Il delitto Matteotti</strong></p>
<p align="center"><img style="width: 160px; height: 226px;" src="http://www.filmscoop.it/locandine/ildelittomatteotti.jpg" alt="" /><img style="width: 160px; height: 216px;" src="http://img205.imageshack.us/img205/8528/matteottibu5.jpg" alt="" /></p>
<p>Intro: S.R.S. di Giuditta Nelli<br />
Anno: 1973<br />
Durata: 120 minuti<br />
Origine: Italia<br />
Regia: Florestano Vancini<br />
Intervengono: Maria Grazia Bevilacqua, Furio Fossati</p>
<p>Settima  proiezione della <a title="il programma" href="http://cristianonattero.com/blog/2008/03/11/la-resistenza-al-cinema/">rassegna cinematografica</a> organizzata dal coordinamento delle sezioni ANPI del Tigullio.</p>
<p>Italia 1924. Giacomo Matteotti, segretario del Partito Socialista, chiede alla camera che vengano annullate le elezioni del 6 aprile a causa delle illegalità e violenze che hanno dato al fascismo la maggioranza dei voti. <span id="more-75"></span>Il 10 giugno alcuni fascisti rapiscono e percuotono a morte il deputato. L&#8217;opinione pubblica ne è sconvolta, l&#8217;opposizione politica si coagula e decide di astenersi, boicottandoli, dai lavori del Parlamento (il cosiddetto Aventino).<br />
Mussolini, preoccupato, dispone che la polizia, obbediente al suo partito, arresti alcuni responsabili, sottraendoli alla magistratura. Mentre il re rifiuta di togliere la fiducia al capo del Governo e gli esponenti fascisti esigono da Mussolini la maniera dura, questi rimonta pian piano la crisi dell&#8217;isolamento fino a che il 3 gennaio 1925 dichiara alla Camera di assumersi tutte le responsabilità politiche, morali e storiche del delitto, e che spazzerà le opposizioni.<br />
È l&#8217;inizio vero e proprio della dittatura.<br />
Denso, teso, avvincente, <strong>Il delitto Matteotti</strong>, offre un quadro di un periodo cruciale della nostra storia chiaro e persuasivo come una lezione.</p>
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		<title>Ciarrapico: il caso non è chiuso!</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Mar 2008 23:45:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kr1zz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;altro giorno i teleimbonitori di alcuni notiziari di massa hanno dichiarato chiuso il caso Ciarrapico e sono passati ad annunciare altre amenità gossipolitiche. Certo, uno dei due più grandi partiti italiani candida uno dei più grandi delinquenti in circolazione, che problema c&#8217;è: perché tenere ancora aperto l&#8217;argomento?
Purtroppo qualche motivo c&#8217;è: Giuseppe Ciarrapico è stato condannato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://lh4.google.com/cristiano.nattero/R9-pOkd6_TI/AAAAAAAAAok/7MOw25Q1FSI/s288/ciarrapico.jpg" alt="ciarrapico delinquente fascista" vspace="0" width="288" height="193" align="left" />L&#8217;altro giorno i teleimbonitori di alcuni notiziari di massa hanno dichiarato chiuso il caso <strong>Ciarrapico</strong> e sono passati ad annunciare altre amenità gossipolitiche. Certo, uno dei due più grandi partiti italiani candida uno dei più grandi delinquenti in circolazione, che problema c&#8217;è: perché tenere ancora aperto l&#8217;argomento?</p>
<p><span id="more-83"></span>Purtroppo qualche motivo c&#8217;è: <a title="su wikipedia trovi le fonti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Ciarrapico">Giuseppe Ciarrapico</a> è stato condannato in cassazione per bancarotta fraudolenta, per ricettazione fallimentare, per <strong>sfruttamento del lavoro minorile</strong> e per truffa pluriaggravata; in primo grado per truffa e per <strong>violazione della legge sulle trasfusione</strong>.</p>
<p>La gestione mediatica della vicenda è stata magistrale, c&#8217;è da dirlo: per niente concentrata sui suoi precedenti penali ma tutta orientata sulla punta dell&#8217;iceberg, la fede fascista di Ciarrapico. E ha funzionato, forse perché siamo troppo tolleranti verso l&#8217;<a title="Legge n. 645 del 1952 (legge Scelba)" href="http://www.stranieriinitalia.it/razzismo/scelba.html"><strong>apologia del fascismo</strong></a>, che in Italia è reato.</p>
<p>Grazie a <a title="ma che bel candidatone!" href="http://www.gianky.com/blog/index.php?id_messaggio=778">Gianky</a>, a <a title="Limite raggiunto?" href="http://blog.linux.it/raistlin/italian-politic/2008/03/15/limite-raggiunto">Dario</a> e ad <a title="Voglio scendere: camicia nera, fedina pure" href="http://antonella.beccaria.org/2008/03/13/voglio-scendere-camicia-nera-fedina-pure/">Antonella</a>.</p>
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		<title>Consenso e fine di una dittatura</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Mar 2008 23:30:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kr1zz</dc:creator>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[venerdì 14 marzo 2008 &#8211; ore 21.15
Auditorium Sala Rocca, Piazza Cordeviola, Lavagna
ingresso a offerta libera
Consenso e fine di una dittatura
Due documentari per rivivere le fasi fondamentali del regime fascista nel nostro territorio
Intro: S.R.S. di Giuditta Nelli
Presenta: Giorgio Getto Viarengo
Seconda proiezione della rassegna cinematografica organizzata dal coordinamento delle sezioni ANPI del Tigullio.
Si tratta di due documenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>venerdì 14 marzo 2008 &#8211; ore 21.15<br />
Auditorium Sala Rocca, Piazza Cordeviola, Lavagna<br />
ingresso a offerta libera</p>
<p align="center"><strong>Consenso</strong> e <strong>fine di una dittatura</strong></p>
<p>Due documentari per rivivere le fasi fondamentali del regime fascista nel nostro territorio</p>
<p>Intro: S.R.S. di Giuditta Nelli<br />
Presenta: Giorgio Getto Viarengo</p>
<p>Seconda proiezione della <a title="il programma" href="http://cristianonattero.com/blog/2008/03/11/la-resistenza-al-cinema/">rassegna cinematografica</a> organizzata dal coordinamento delle sezioni ANPI del Tigullio.</p>
<p>Si tratta di due documenti visivi legati al nostro territorio, con momenti di cronaca opposti.</p>
<p>Il primo filmato è realizzato durante la visita genovese di  <strong>Benito Mussolini</strong> (15 maggio 1938) e il viaggio nel <strong>Tigullio</strong>.<span id="more-60"></span><br />
Il momento e l&#8217;occasione politica sono di fondamentale importanza: la domenica precedente si era concluso l&#8217;incontro romano tra il capo del fascismo e Adolf Hitler. In questa luce la cronaca diventa documento importante e i fatti che ne seguono lo confermano. Nei comizi e negli incontri con i dirigenti locali si ribadisce la prossima politica di potenza, l&#8217;armamento del paese, i nostri prossimi nemici preannunciando la guerra. La presenza nel Tigullio delinea un rapporto con le popolazioni e col territorio in occasione di importani opere: la <a title="fatti recenti..." href="http://www.partecipattiva.org/index.php/tag/colonia-fara/">Colonia Fara</a> e lo stabilimento dei Bagni Lido a Chiavari, la Casa Littoria a Sestri Levante. La visione delle immagini conferma il consenso verso una dittatura che aveva già da tempo messo al silenzio ogni voce contraria, i sindacati e le organizzazioni democratiche.</p>
<p>Il secondo filmato è realizzato nelle settimane successive la <strong>Liberazione</strong> e riguarda il processo, tenuto a Chiavari, dei magiori responsabili del periodo fascista repubblicano e della durissima azione antipartigiana. Le immagini documentano il processo e richiamano, in modo originalissimo, la ricostruzione dei maggiori crimini compiuti: l&#8217;incendio di Cichero, le torture inflitte alla Casa Littoria di Chiavari, il martirio dei fucilati di Portofino. Spiotta, Righi e Podestà passano in giudizio in un tribunale affollatissimo, la stampa darà ampia eco all&#8217;avvenimento che si concluderà con la condanna dei massimi responsabili di venti mesi di terrore.</p>
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