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	<title>kr1zz &#187; leggi</title>
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	<description>Cristiano Nattero</description>
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		<title>Appello di Libera: no alla vendita dei beni confiscati alle mafie!</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 08:13:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kr1zz</dc:creator>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
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Tredici anni fa, oltre un milione di cittadini firmarono la petizione che chiedeva al Parlamento di approvare la legge per l&#8217;uso sociale dei beni confiscati alle mafie. Un appello raccolto da tutte le forze politiche, che votarono all&#8217;unanimità le legge 109/96. Si coronava, così, il sogno di chi, a cominciare da Pio La Torre, aveva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://picasaweb.google.it/lh/photo/441Mhnhv3Uci-FhgU688cA?authkey=Gv1sRgCM-2pYrd5JWL6gE&amp;feat=embedwebsite"><img class="aligncenter" src="http://lh6.ggpht.com/_vvhW4_k_mtE/Sw454mhVabI/AAAAAAAACwc/OIOC-7EF0k0/s800/niente_regali.jpg" alt="" /></a></p>
<p>Tredici anni fa, oltre un milione di cittadini firmarono la petizione che chiedeva al Parlamento di approvare la legge per l&#8217;uso sociale dei beni confiscati alle mafie. Un appello raccolto da tutte le forze politiche, che votarono all&#8217;unanimità le legge 109/96. Si coronava, così, il sogno di chi, a cominciare da<a title="tra i primi a proporre la confisca dei beni mafiosi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pio_La_Torre" target="_blank"> Pio La Torre</a>, aveva pagato con la propria vita l&#8217;impegno per sottrarre ai clan le ricchezze accumulate illegalmente.</p>
<p>Oggi quell &#8216;impegno rischia di essere tradito. Un emendamento introdotto in Senato alla legge finanziaria, infatti, prevede la vendita dei beni confiscati che non si riescono a destinare entro tre o sei mesi. E&#8217; facile immaginare, grazie alle note capacità delle organizzazioni mafiose di mascherare la loro presenza, chi si farà avanti per comprare ville, case e terreni appartenuti ai boss e che rappresentavano altrettanti simboli del loro potere, costruito con la violenza, il sangue, i soprusi, fino all&#8217;intervento dello Stato.</p>
<p>La vendita di quei beni significherà una cosa soltanto: che lo Stato si arrende di fronte alle difficoltà del loro pieno ed effettivo riutilizzo sociale, come prevede la legge. E il ritorno di quei beni nelle disponibilità dei clan a cui erano stati sottratti, grazie al lavoro delle forze dell&#8217;ordine e della magistratura, avrà un effetto dirompente sulla stessa credibilità delle istituzioni.</p>
<p>Per queste ragioni chiediamo al governo e al Parlamento di ripensarci e di ritirare l&#8217;emendamento sulla vendita dei beni confiscati.<br />
Si rafforzi, piuttosto, l&#8217;azione di chi indaga per individuare le ricchezze dei clan. S&#8217;introducano norme che facilitano il riutilizzo sociale dei beni e venga data concreta attuazione alla norma che stabilisce la confisca di beni ai corrotti. E vengano destinate innanzitutto ai familiari delle vittime di mafia e ai testimoni di giustizia i soldi e le risorse finanziarie sottratte alle mafie. Ma non vendiamo quei beni confiscati che rappresentano il segno del riscatto di un&#8217;Italia civile, onesta e coraggiosa. Perché quei beni sono davvero tutti &#8220;cosa nostra&#8221;</p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Ciotti" target="_blank"><em><strong>don Luigi Ciotti</strong></em></a><br />
<em><strong>presidente di <a title="associazione contro le mafie" href="http://www.libera.it/" target="_blank">Libera</a> e <a title="nuovi modelli di socialità" href="http://www.gruppoabele.org/" target="_blank">Gruppo Abele</a></strong></em></p>
<p>Per firmare l&#8217;appello <a href="http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1780" target="_blank">clicca qui</a> o vai su <a href="http://www.libera.it/" target="_blank">www.libera.it</a></p>
<p>(dalla newsletter della <a title="commercio equo e solidale a Genova" href="http://www.bottegasolidale.it/wordpress/" target="_blank">Bottega Solidale</a>)</p>
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