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	<title>kr1zz &#187; mafia</title>
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		<title>Appello di Libera: no alla vendita dei beni confiscati alle mafie!</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 08:13:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kr1zz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Tredici anni fa, oltre un milione di cittadini firmarono la petizione che chiedeva al Parlamento di approvare la legge per l&#8217;uso sociale dei beni confiscati alle mafie. Un appello raccolto da tutte le forze politiche, che votarono all&#8217;unanimità le legge 109/96. Si coronava, così, il sogno di chi, a cominciare da Pio La Torre, aveva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://picasaweb.google.it/lh/photo/441Mhnhv3Uci-FhgU688cA?authkey=Gv1sRgCM-2pYrd5JWL6gE&amp;feat=embedwebsite"><img class="aligncenter" src="http://lh6.ggpht.com/_vvhW4_k_mtE/Sw454mhVabI/AAAAAAAACwc/OIOC-7EF0k0/s800/niente_regali.jpg" alt="" /></a></p>
<p>Tredici anni fa, oltre un milione di cittadini firmarono la petizione che chiedeva al Parlamento di approvare la legge per l&#8217;uso sociale dei beni confiscati alle mafie. Un appello raccolto da tutte le forze politiche, che votarono all&#8217;unanimità le legge 109/96. Si coronava, così, il sogno di chi, a cominciare da<a title="tra i primi a proporre la confisca dei beni mafiosi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pio_La_Torre" target="_blank"> Pio La Torre</a>, aveva pagato con la propria vita l&#8217;impegno per sottrarre ai clan le ricchezze accumulate illegalmente.</p>
<p>Oggi quell &#8216;impegno rischia di essere tradito. Un emendamento introdotto in Senato alla legge finanziaria, infatti, prevede la vendita dei beni confiscati che non si riescono a destinare entro tre o sei mesi. E&#8217; facile immaginare, grazie alle note capacità delle organizzazioni mafiose di mascherare la loro presenza, chi si farà avanti per comprare ville, case e terreni appartenuti ai boss e che rappresentavano altrettanti simboli del loro potere, costruito con la violenza, il sangue, i soprusi, fino all&#8217;intervento dello Stato.</p>
<p>La vendita di quei beni significherà una cosa soltanto: che lo Stato si arrende di fronte alle difficoltà del loro pieno ed effettivo riutilizzo sociale, come prevede la legge. E il ritorno di quei beni nelle disponibilità dei clan a cui erano stati sottratti, grazie al lavoro delle forze dell&#8217;ordine e della magistratura, avrà un effetto dirompente sulla stessa credibilità delle istituzioni.</p>
<p>Per queste ragioni chiediamo al governo e al Parlamento di ripensarci e di ritirare l&#8217;emendamento sulla vendita dei beni confiscati.<br />
Si rafforzi, piuttosto, l&#8217;azione di chi indaga per individuare le ricchezze dei clan. S&#8217;introducano norme che facilitano il riutilizzo sociale dei beni e venga data concreta attuazione alla norma che stabilisce la confisca di beni ai corrotti. E vengano destinate innanzitutto ai familiari delle vittime di mafia e ai testimoni di giustizia i soldi e le risorse finanziarie sottratte alle mafie. Ma non vendiamo quei beni confiscati che rappresentano il segno del riscatto di un&#8217;Italia civile, onesta e coraggiosa. Perché quei beni sono davvero tutti &#8220;cosa nostra&#8221;</p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Ciotti" target="_blank"><em><strong>don Luigi Ciotti</strong></em></a><br />
<em><strong>presidente di <a title="associazione contro le mafie" href="http://www.libera.it/" target="_blank">Libera</a> e <a title="nuovi modelli di socialità" href="http://www.gruppoabele.org/" target="_blank">Gruppo Abele</a></strong></em></p>
<p>Per firmare l&#8217;appello <a href="http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1780" target="_blank">clicca qui</a> o vai su <a href="http://www.libera.it/" target="_blank">www.libera.it</a></p>
<p>(dalla newsletter della <a title="commercio equo e solidale a Genova" href="http://www.bottegasolidale.it/wordpress/" target="_blank">Bottega Solidale</a>)</p>
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		<title>Cappotto di legno</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 10:16:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kr1zz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cappotto di Legno, Lucariello e Ezio Bosso e The Buxusconsort
PS: leggi Gomorra, di Roberto Saviano
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!--YouTube Error: bad URL entered-->
<p><strong>Cappotto di Legno</strong>, <strong><a title="su myspace" href="http://www.myspace.com/lucariello" target="_blank">Lucariello</a></strong> e <strong><a title="official site" href="http://www.eziobosso.com/" target="_blank">Ezio Bosso</a> </strong>e <a title="su myspace" href="http://www.myspace.com/eziobossoandthebuxusconsort">The Buxusconsort</a></p>
<p>PS: leggi <strong><a title="la scheda su anobii" href="http://www.anobii.com/books/Gomorra/01e5c2e61d76dd031d/" target="_blank">Gomorra</a></strong>, di <strong><a title="il suo blog" href="http://robertosaviano.it/" target="_blank">Roberto Saviano</a></strong></p>
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		<title>biùtiful cauntri</title>
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		<pubDate>Thu, 08 May 2008 11:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kr1zz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il mio istinto masochistico non s&#8217;è mai sopito, la prova è che ieri sono andato a vedere &#8220;biùtiful cauntri&#8220;, un altro bel pugno nello stomaco. Alla fine siamo rimasti quasi tutti seduti, nessuno osava commentare.

Discariche incontrollate, discariche abusive, amianto, metalli pesanti, e altri rifiuti tossici sparsi ovunque intorno ai campi coltivati. E ancora residui siderurgici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mio istinto masochistico non s&#8217;è mai sopito, la prova è che ieri sono andato a vedere &#8220;<a title="un scheda..." href="http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=73431"><em>biùtiful cauntri</em></a>&#8220;, un altro bel pugno nello stomaco. Alla fine siamo rimasti quasi tutti seduti, nessuno osava commentare.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://lh3.ggpht.com/cristiano.nattero/SCLV-1_hKCI/AAAAAAAABFE/RJk4553qgRw/s400/manifesto_beautiful_cauntri.jpg" alt="la locandina del film biutiful cauntri" width="230" height="328" /></p>
<p><span id="more-127"></span>Discariche incontrollate, discariche abusive, amianto, metalli pesanti, e altri rifiuti tossici sparsi ovunque intorno ai campi coltivati. E ancora residui siderurgici mischiati col compost, e poi insediamenti di fabbriche non sicure e inquinanti negli stessi siti. E incendi di questi materiali. Pecore e bufale mangiano gli stessi prodotti della terra che mangiamo noi e muoiono, agli uomini cosa succederà?</p>
<p align="center"><strong>Siamo in Italia non tanto lontano.</strong></p>
<p>Ecco un estratto:</p>
<!--YouTube Error: bad URL entered-->
<p>È disarmante, viene voglia di arrendersi, è difficile non solo pensare a cosa si possa fare ma è addirittura difficile credere che qualcosa si possa fare.  Però visto che non è un problema dei <em>terroni</em> ma di tutti noi, visto che la diossina ce la mangiamo pure noi nordici e soprattutto visto che siamo noi nordici ad affidare alle ecomafie i nostri rifiuti tossici, forse abbiamo anche noi qualche responsabilità da assumerci?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La veleggiata della legalità</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Apr 2008 23:01:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kr1zz</dc:creator>
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LA TAPPA SAVONESE DELLA VELEGGIATA ANTIMAFIA ( 14-15-16 Aprile)
Da Sanremo fino a Terrasini/Cinisi nel ricordo di Peppino Impastato
La “Veleggiata della Legalità”, organizzata dal Centro Culturale Peppino e Felicia Impastato di Sanremo in collaborazione con Libera Piemonte e ACMOS, partirà dal Portosole di Sanremo il 14 Aprile alla volta delle coste palermitane dove giungerà l’8 di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Libera Savona" href="http://www.liberasavona.tk/"></a></p>
<p style="text-align: center"><a title="Libera Savona" href="http://www.liberasavona.tk/"><img style="width: 283px; height: 400px;" src="http://lh3.ggpht.com/cristiano.nattero/SANXr6jswjI/AAAAAAAAAsM/briu-hgRt6Q/s400/Veleggiata-A4low.jpg" alt="" /></a></p>
<p><span id="more-101"></span></p>
<p align="center"><strong>LA TAPPA SAVONESE DELLA VELEGGIATA ANTIMAFIA ( 14-15-16 Aprile)</strong><br />
Da Sanremo fino a Terrasini/Cinisi nel ricordo di Peppino Impastato</p>
<p align="center">La “Veleggiata della Legalità”, organizzata dal <a href="http://www.centroimpastatosanremo.org/">Centro Culturale Peppino e Felicia Impastato</a> di Sanremo in collaborazione con <a href="http://www.liberapiemonte.it/">Libera Piemonte</a> e <a href="http://www.acmos.net/">ACMOS</a>, partirà dal Portosole di Sanremo il 14 Aprile alla volta delle coste palermitane dove giungerà l’8 di Maggio, dopo aver percorso circa 700 miglia.<br />
La barca a vela “Martinez&#8230;Impunito” toccherà diversi porti nel suo tragitto e sarà a Savona<br />
nella serata di Lunedì 14 Aprile per restarci fino alla mattinata del 16 Aprile.<br />
Le altre tappe liguri saranno Genova (16-19 Aprile) e La Spezia (19-21 Aprile) poi a seguire i porti di Toscana, Lazio, Campania, Calabria e Sicilia fino a Terrasini dove il 9 di Maggio si terrà la manifestazione per il trentennale della scomparsa di Peppino Impastato. Le soste nei vari porti saranno occasione di sensibilizzazione ed incontri con Scuole, Enti pubblici e privati ed Associazioni, recuperando l’esperienza positiva delle carovane antimafia.</p>
<p>Riportiamo qui di seguito il programma di accoglienza della veleggiata a Savona, organizzato dal nascente Gruppo Libera Savona:</p>
<ul>
<li>LUNEDI’ 14 APRILE: alle ore 19 arrivo e accoglienza della barca a vela “Martinez&#8230;Impunito” al porto di Savona.</li>
<li>MARTEDI&#8217; 15 APRILE: In collaborazione con il Filmstudio, nella mattinata (ore 8.30 ed ore 11) verrà proiettato per le scuole il film Cento Passi di Marco Tullio Giordana. In contemporanea sarà inaugurata la mostra su Peppino Impastato curata dalla Casa memoria di Cinisi presso l’Atrio del Comune di Savona. La mostra resterà aperta anche il giorno seguente con orario 8-13/14-18.</li>
<li>MERCOLEDI&#8217; 16 APRILE : In mattinata medesimo programma di martedì 15 (proiezione mattutina e mostra). Alle ore 13.30 circa la barca a vela “Martinez…Impunito” salperà alla volta di Genova accompagnata dai ragazzi dell’ Istituto Nautico Leon Pancaldo e della Coop. Il Faggio di Savona. Alle ore 21 al Ju Bamboo si terrà l’ evento “Musica Libera”, un concerto di gruppi locali (Buendia, Sesto senso e Whole lotta dog) organizzato insieme alla Consulta Provinciale Studentesca. La musica sarà alternata alla lettura di testi e poesie di Peppino Impastato, preparata e curata dalla &#8220;Cantina Teatrale Cattivi maestri&#8221;.</li>
</ul>
<p>Vi attendiamo numerosi.</p>
<p>Il Nascente Gruppo Libera Savona<br />
<a title="scrivi!" href="mailto:libera.savona@gmail.com">libera.savona@gmail.com</a> &#8211; <a href="http://www.liberasavona.tk">www.liberasavona.tk</a></p>
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		<title>Intervista a Giovanni Impastato</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Apr 2008 10:54:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kr1zz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;I cento passi&#8221; è un film bellissimo che descrive tutta la storia umana di Peppino. Ma leggendo i documenti, si scopre un&#8217;altra storia, altrettanto bella ed emblematica, che il film (fermandosi ai funerali di Peppino) non poteva rappresentare: la tua storia e quella della tua famiglia in generale. Questo perché sembra che quel tragico 9 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<a title="guardalo!" href="http://it.wikipedia.org/wiki/I_cento_passi">I cento passi</a>&#8221; è un film bellissimo che descrive tutta la storia u<img src="http://lh5.google.com/cristiano.nattero/R_s3RKylOdI/AAAAAAAAArU/V5hjWrgc-WI/s288/clip_image012.jpg" alt="Peppino Impastato" width="213" height="185" align="right" />mana di Peppino. Ma leggendo i documenti, si scopre un&#8217;altra storia, altrettanto bella ed emblematica, che il film (fermandosi ai funerali di Peppino) non poteva rappresentare: la tua storia e quella della tua famiglia in generale. Questo perché sembra che quel tragico 9 maggio abbia segnato anche la rottura definitiva della tua famiglia con quell&#8217;ambiente che aveva avvelenato la vostra esistenza. Rifuggendo l&#8217;ottica della vendetta personale e preferendo la strada della ricerca della Verità e di una corretta memoria, sembra abbiate segnato uno &#8220;stacco&#8221; importante per quella che è la cultura tradizionale siciliana…</p>
<p><span id="more-97"></span><span style="font-weight: bold">Giovanni Impastato:</span><br />
Hai ragione quando dici che quel giorno è iniziata un&#8217;altra storia. Perché noi non abbiamo fatto altro che raccogliere l&#8217;eredità di Peppino (e in quel contesto non era facile, t&#8217;assicuro) e continuare la rottura che lui aveva operato già negli anni &#8217;60. E&#8217; stato difficile&#8230; Quando è toccato a me lottare contro la mafia mi sono accorto che lottare contro la mafia è come lottare contro te stesso, contro un modo di pensare, di vivere&#8230; contro una &#8220;forma mentis&#8221; che è nostra, perché la cultura mafiosa è profondamente radicata dentro di noi. Quando dico questo ovviamente non voglio certo intendere che &#8220;siamo tutti mafiosi&#8221;, per carità. Intendo dire che quando io cominciai la mia lotta sentii una profonda lacerazione. La nostra rottura (mia e della mia famiglia) non è stata una negazione di affetto nei confronti di nostro padre, <img src="http://lh4.google.com/cristiano.nattero/R_s3Q6ylOaI/AAAAAAAAAq8/_zqmuP_lwrE/s288/clip_image005.jpg" alt="Peppino Impastato" width="200" height="280" align="left" />per esempio, ma un modo di negare decisamente quella che era stata la sua scelta, che era fatta di schiavitù e di asservimento alla mafia. La nostra fu una scelta di democrazia e di civiltà, ma anche e soprattutto la scelta di uomini liberi, che non volevano più essere asserviti. Anche mio padre a suo modo (ossia da &#8220;uomo d&#8217;onore&#8221;) la sua rottura l&#8217;aveva tentata. Quella che vedi nel film &#8220;I cento passi&#8221; è storia reale: quando vide Peppino in pericolo fece questo viaggio negli Stati Uniti per cercare protezione per il figlio; e alla cugina americana che gli dice &#8220;ma sta succedendo qualcosa a Peppino?&#8221; risponde &#8220;prima di ammazzare Peppino devono ammazzare me&#8221;. E infatti prima ammazzarono lui&#8230; questo significa rompere con la mafia&#8230; Quello che voglio dirti è che la nostra famiglia ha fatto questo lungo percorso, difficile e pieno di insidie, e che lo abbiamo pagato a caro prezzo. E mi sento di dire pure che non siamo stati ripagati abbastanza.<br />
Perché quelli che maggiormente avrebbero dovuto aiutarci si schierarono letteralmente dalla parte opposta. E non sto parlando &#8220;della gente&#8221;, ma delle Istituzioni; degli inquinamenti, dei depistaggi che accompagnarono DA SUBITO le indagini, inquinandole per anni ed indirizzandole verso l&#8217;ipotesi dell&#8217;attentato; e questo perché in quel momento &#8220;serviva&#8221; un terrorista. E non fu un abbaglio o un peccato di leggerezza: fu un depistaggio sistematico, scientifico, che aveva un fine preciso: dopo averlo ucciso, Peppino andava anche rimosso; la cultura di regime voleva che la sua figura venisse dimenticata. Ci hanno provato in tutti i modi, ma non ci sono riusciti&#8230; Insomma, non abbiamo avuto come nemico solo la mafia, ma pure le Istituzioni.<br />
Io condividevo le idee di mio fratello già prima del suo omicidio; facevo parte del suo gruppo, partecipavo alle sue iniziative, ma non avevo il suo coraggio, né il suo carisma, forse anche perché ero di qualche anno più giovane. Quelle scene che hai visto nel film, quelle dove io e lui litighiamo furiosamente, sono verissime, ti assicuro. Io gli volevo molto bene, ma c&#8217;era fra noi questo rapporto conflittuale, dovuto principalmente al fatto che mi accorgevo che lui si stava mettendo in gioco &#8220;troppo&#8221; e stava assumendo rischi enormi. Non è che lui non lo capisse, ma io, da fratello minore, sentivo enormemente la paura per i rischi che stava correndo”.</p>
<p>Come hai reagito alle provocazioni che recentemente sono state portate verso la memoria di tuo fratello? Ossia quando l&#8217;Amministrazione Comunale di Isnello ha fatto togliere il cippo commemorativo dalla piazza intitolata a Peppino, oppure quando durante il processo a carico dei mandanti dell&#8217;omicidio il collegio difensivo ha rispolverato la teoria dell&#8217;attentato terroristico, dipingendo per di più Peppino come un &#8220;poco di buono&#8221;&#8230;</p>
<p><img src="http://lh5.google.com/cristiano.nattero/R_s3RKylObI/AAAAAAAAArE/YoeiWaolcvY/s288/clip_image006.jpg" alt="Peppino Impastato" width="200" height="267" align="left" /><span style="font-weight: bold">Giovanni Impastato:</span><br />
Dobbiamo tornare al discorso di prima, ai depistaggi, agli insabbiamenti: la strategia che ha portato alla rimozione del cippo in fondo era la stessa: questa figura doveva essere cancellata dal panorama politico-culturale della nostra terra (e non solo&#8230;). Abbiamo dovuto affrontare 25 anni di lotta per mantenere viva questa figura &#8220;scomoda&#8221;. Il film ci ha consentito di far conoscere Peppino ad un pubblico più vasto; prima era un patrimonio solo &#8220;nostro&#8221;, con &#8220;I cento passi&#8221; è diventato di tutti. Ma anche il film, forse, non ci sarebbe stato se non fosse per le molte persone che già da prima hanno cercato ci mantenere viva questa figura.<br />
Poco fa ti parlavo di &#8220;cultura di regime&#8221;, che ha cercato di infangare e rimuovere la memoria di Peppino. Isnello è un esempio di quella cultura: non ci fu solo la rimozione del cippo, ma pure il tentativo di rinominare la Piazza che gli era intestata. E&#8217; stata una battaglia che in un certo senso abbiamo vinto (alla fine il cippo fu rimosso, ma la piazza è ancora intitolata a Peppino), ma c&#8217;è voluta una grande lotta civile.<br />
Vedi, io voglio dirti questo: bisogna presidiare la nostra democrazia. Il nostro è stato un lungo presidio. Che è poi quello che fate voi con le vostre iniziative, quello che faremo noi nella <a title="l'incontro che c'è stato a Savona..." href="http://cristianonattero.com/blog/?p=96">giornata savonese del 9 aprile</a> dedicata a Peppino. Dobbiamo presidiare i &#8220;luoghi della memoria&#8221;, perché difendere quei luoghi vuol dire difendere la democrazia, mantenere i valori della resistenza antifascista, che sono le basi della nostra repubblica, e che molti tentano di cancellare. Ho già parlato più volte del tentativo di rimuovere la figura di Peppino, ma qui si vuole cancellare anche la Resistenza antifascista come valore umano, come insegnamento civile, come espressione di civiltà. Lo dobbiamo ai nostri figli, per consentirgli di vivere in un mondo più pulito e più civile. Proprio come chi ha fatto la resistenza antifascista l&#8217;ha concesso a noi…”</p>
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		<title>Incontro con Giovanni Impastato, in ricordo di Peppino</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Apr 2008 09:41:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kr1zz</dc:creator>
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Incontro con GIOVANNI IMPASTATO
&#8220;in ricordo di Peppino Impastato&#8221;
e presentazione del libro
&#8220;Felicia la Mafia uccide, il silenzio pure” di Gregorio Mascolo.
Quando: mercoledì 9 aprile  Ore 17,30
Dove: Libreria UBIK, Savona
Gregorio Mascolo, insieme a Giovanni Impastato, parlerà del suo libro che ha come oggetto la storia della tragica fine di PEPPINO IMPASTATO, della radio libera “Radio Aut”, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><a title="leggi tutto" href="http://cristianonattero.com/blog/?p=96"><img src="http://lh3.google.com/cristiano.nattero/R_s43qylOeI/AAAAAAAAArc/OD_2NhjM8LY/s400/clip_image014.jpg" alt="Peppino Impastato" align="top" /></a></p>
<p align="center">Incontro con<strong> GIOVANNI IMPASTATO</strong><br />
&#8220;<strong>in ricordo di Peppino Impastato</strong>&#8221;<br />
e presentazione del libro<br />
&#8220;<strong>Felicia la Mafia uccide, il silenzio pure</strong>” di <strong>Gregorio Mascolo</strong>.</p>
<p><span id="more-96"></span>Quando: mercoledì 9 aprile  Ore 17,30<br />
Dove: Libreria UBIK, Savona</p>
<p><strong>Gregorio Mascolo</strong>, insieme a <strong>Giovanni Impastato</strong>, parlerà del suo libro che ha come oggetto la storia della tragica fine di <strong>PEPPINO IMPASTATO</strong>, della radio libera “<a title="alcuni brani originali di radio aut" href="http://www.peppinoimpastato.com/inaria.htm"><em>Radio Aut</em></a>”, e della <strong>lotta contro la mafia locale</strong> del boss Badalamenti nel Comune siciliano di Cinisi.<br />
<img src="http://lh4.google.com/cristiano.nattero/R_s3Q6ylOZI/AAAAAAAAAq0/Y2LeiiFzrTU/s400/clip_image003.jpg" alt="Peppino Impastato" hspace="10" width="192" height="281" align="right" /><br />
Seguirà la visione di filmati originali inediti di Peppino, e l’ascolto della sua voce nell’ultima trasmissione radiofonica.</p>
<p>Al termine verranno suonati alcuni brani, tra cui la famosa &#8220;<a title="non credo sia il video originale..." href="http://it.youtube.com/watch?v=KUpcxdg2Iqs"><em>I cento Passi</em></a>&#8221; dei Modena City Ramblers.</p>
<p>Introducono l’incontro Renata Barberis e Claudio Porchia, Segretario della Camera del Lavoro di Imperia.</p>
<p>La storia è nota, e portata alle cronache dal film “<a title="da vedere!" href="http://it.wikipedia.org/wiki/I_cento_passi"><em>I Cento passi</em></a>”. Giovanni e Peppino erano due ragazzi che avevano deciso di rompere con il padre e con il clima mafioso di Cinisi, in provincia di Palermo. Fanno attività politica, sostengono le lotte dei contadini, degli edili, dei disoccupati, e fondano Radio Out, radio libera autofinanziata con cui denunciano i delitti e gli affari dei mafiosi. Peppino viene assassinato nella notte tra l’8 e il 9 maggio 1978 (esattamente 30 anni fa). Stampa, Polizia e magistratura parlano di atto terroristico in cui l&#8217;attentatore sarebbe rimasto vittima, e di suicidio. Grazie proprio all&#8217;attività del fratello Giovanni e della madre Felicia viene individuata la matrice mafiosa del delitto e sulla base della documentazione raccolta e delle denunce presentate viene riaperta l&#8217;inchiesta giudiziaria.</p>
<p>Nel 1998 presso la Commissione parlamentare antimafia si è costituito un Comitato sul caso Impastato e nel 2000 è stata approvata una relazione sulle responsabilità di rappresentanti delle istituzioni nel depistaggio delle indagini, in particolare diversi ufficiali dell’Arma dei Carabinieri.</p>
<p>L&#8217; 11 aprile 2002  il boss Gaetano Badalamenti è stato condannato all&#8217;ergastolo.</p>
<p>“Il 9 maggio 2008, trentesimo anniversario della morte di Peppino Impastato, come accade tutti gli anni dal 1978, sarà un tradizionale momento d&#8217;incontro e di riflessione di tutte le realtà e i soggetti che si battono per costruire una nuova società libera dalla mafia, dalle prepotenze e dalle connivenze politico-mafiose e un&#8217;importante occasione di confronto per<br />
rendere ancora più efficace la lotta contro la mafia dal basso, che è diventata ormai irrinunciabile, visto che quella condotta dal mondo istituzionale mostra sempre più le sue debolezze e le sue falle.</p>
<p>Anche quest&#8217;anno vogliamo ricordare la figura di Peppino e il suo impegno creativo ed anticonformista contro il potere mafioso con diverse iniziative, che vedranno alternarsi forum di discussione in tutto il territorio nazionale sull&#8217;importanza della lotta contro la privatizzazione dell&#8217;acqua e in difesa dell&#8217;ambiente; sulla fondamentale difesa dei diritti sul lavoro e il contributo dei sindacati nelle battaglie contro le speculazioni economiche e le infiltrazioni nel sociale della mafia…”</p>
<p>FORUM SOCIALE ANTIMAFIA Felicia e Peppino Impastato – Cinisi</p>
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