Qualcuno riconosce questo edificio? (Cliccate sulle foto per ingrandirle)
Allora? Nessuna idea? Vi dò un suggerimento: (continua…)
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Allora? Nessuna idea? Vi dò un suggerimento: (continua…)
Com’è andata ve l’ha raccontato Daniela: ci siamo persi anche questa volta.
Avevate qualche dubbio?
Il giro che abbiamo fatto è sempre il solito ed è sempre molto bello: lago di Giacopiane – passo Pre de Lame – monte Aiona – passo della Spingarda – rifugio di Pratomollo – Giacopiane.
La mia degna compagna in marcia verso le cime bianche, incurante del pericolo

Sono tornato domenica sera. Anzi, sono già tornato, perché il tempo è volato: è stata una vacanza semplice e bellissima, e l’ho vissuta come solo da bambino riuscivo a fare.
Abbiamo fatto qualche escursione seria e naturalmente non ci siamo fatti scappare l’occasione di ballare e siamo stati un gran bene. Pubblicherò qualche foto, nel frattempo potete guardare quelle di Daniela e le altre della Val d’Ayas.
Con la testa comunque sono ancora un po’ su un altro pianeta
Vado qualche giorno in vacanza ma non preoccupatevi, sono troppo nerd per privarvi dei miei vaneggiamenti: sto programmando un po’ di post che appariranno automaticamente nei prossimi giorni
Vado in montagna e come sa bene Francesco – portatore sano del buon senso che mi manca – cercherò di lanciarmi in qualche impresa avventata e pericolosa. Temo tuttavia che nanche questa volta riuscirò a rompermi l’osso del collo, su di me vigilerà una persona assennata
Beccate una splendida giornata e partite dal lago di Giacopiane alla volta del monte Aiona (foto), ma non fatelo prima dell’una o vi resterà troppo tempo. Arrivate in vetta, sopra le nuvole e scendete al rifugio di Pratomollo per trovarlo chiuso. Tornate indietro lungo la strada e prendete il bivio sbagliato, verso il lago delle Lame. Sostate incantati a guardare un tramonto di fuoco sopra un mare di nuvole e procedete tranquilli, tanto le luci della diga continueranno a vedersi.
Affrettate il passo e perdete di vista le luci della diga. Arrivate ad un incrocio quando ormai è troppo buio per riuscire a leggere i cartelli. Non vi siete portati una luce, vero? Accidenti, col cellulare riuscite a leggere una lettera per volta…G…I…A…C…O…P…I…A…N…E… ah, la strada è giusta, avete camminato ore ma ne è valsa la pena. Scendete lungo il crinale, perdete il sentiero innumerevoli volte, pestate tutte le merde di cavallo che riuscite a trovare e incastratevi nei rovi ogni volta che potete. Le luci della diga continuano a non vedersi ma in compenso non c’è nemmeno la luna piena. Buio, ce l’avete fatta, vi siete persi. Pronti per passare la notte all’aperto? Ehi un momento, alzate la testa ed ecco…
…il più magnifico cielo stellato che abbiate mai visto!
Una spiaggia in cui ogni stella è un granello di sabbia, alcune sono troppo piccole per essere distinte con certezza. Bellissimo, uno spettacolo indescrivibile.
Insomma, se sono qui a scrivere è perché non sono morto quella sera: abbiamo trovato il sentiero alla fine e nonostante i cavalli incazzosi che abbiamo incontrato prima e la nebbia trovata per strada siamo riusciti a tornare. È stata una grande giornata. E il buon Tommy è un pazzo scatenato che devo frequentare più spesso
Post-Post:
Siamo andati due domeniche fa.
Post-Post-Post: sono bruttissimo ma se avete il gusto dell’orrido qui ci sono altre foto :-p
Dopo aver mangiato da Andrea insieme con Marcin e con i suoi genitori, siamo saliti al Passo di Romaggi e da lì ci siamo incamminati verso il Ramaceto. Ci siamo fermati presto, però, con le nuvole basse, lo spettacolo era maestoso e anche un po’ inquietante