Carlo Gubitosa su PeaceLink mette in evidenza alcuni buoni motivi per fare attenzione nell’uso di faccialibro.
Posts Tagged ‘social network’
In questo periodo sto ritrovando molte persone che davo per disperse, grazie a Facebook. Mi sembra un buon momento per buttare altra benzina sul fuoco: aggiungetemi!
Date un’occhiata anche agli altri miei profili sui servizi che uso.
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nuovo widget da flickr
Cosa ne pensate del widget con le mie foto di flickr, qui a fianco? Lo tengo?
Prima usavo FlickRSS ma non ero soddisfatto, in particolare mi permetreva solo di pubblicare le ultime immagini, mentre avrei preferito visualizzarle a random (tanto più che per il momento non ne posso più caricare). Questo invece è il badge ufficiale (c’è anche la versione html).
Mi piace perché le immagini continuano a cambiare, però sono piccole. Sapete se con ipernity si possa fare una cosa analoga? E con PicasaWeb?
Ipernity
Sto usando un po’ di più Ipernity, su suggerimento di kOoLiNuS, visto che oltretutto ho finito lo spazio su flickr e per pubblicare ancora dovrei pagare (sapete com’è, noi liguri abbiamo le braccine stra-corte
).
Comunque, questa l’ho trovata in un bagno a Ingegneria, come vi pare?
sono su twitter!
Sono su twitter!
Per adesso sto seguendo chriii, koolinus e kromeboy…altri personaggi noti?
Voi siete su twitter? Se lasciate qui sotto l’indirizzo vi seguo…e magari vi segue anche qualche altro lettore
update: ieri sera ho aggiunto anche chutzpah
Posted in geek
Libri? Anobii!
Forse ci vuole un po’ di coraggio ad inserire nella categoria cultura articoli come questi due, però mi facevano ridere…e vuoi che mi perda l’occasione di bloggarli?
Pagato il debito col mio senso di colpa, arriva la parte interessante del post: vi invito a visitare anobii, a iscrivervi e magari ad aggiungere il mio profilo tra gli amici. È un modo molto comodo e socievole di tenere traccia dei libri letti, di condividerli, consigliarli agli amici, scambiare pareri. Poi ci sono i gruppi tematici e c’è la possibilità di conoscere meglio nostri autori preferiti. Qui poi c’è una recensione più seria


