Sì, per adesso è andata alla grande: ho consegnato una versione preliminare della tesi di dottorato e la documentazione necessaria per essere ammesso all’esame finale. Inoltre, grazie all’impegno di Fulvio, siamo riusciti a consegnare un articolo che eravamo stati invitati a scrivere su una rivista internazionale dopo la conferenza FedCSIS, ed un capitolo di un libro. Queste tre scadenze in due giorni mi hanno messo molto alla prova (non ho passato delle vacanze natalizie rilassatissime, e la mia famiglia nemmeno) ma sono molto contento di averle rispettate
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Scadenze rispettate!
sono su google scholar
Su google scholar c’è anche la mia tesi, ne sono felice.
Mi torna però forte il dubbio che i risultati che si trovano lì siano da filtrare con attenzione, visto che l’ho pubblicata sul mio blog e non su una rivista scientifica!
Portare a termine le cose
L’ho fatto quando è stato il momento (per dirlo alla Debian), però l’ho fatto. Tutto.
Sono contento di aver finito ed i miei parenti più di me. Alla fine sono soddisfatto di questo esame come di nessun’altro, credo di essermi comportato bene. La presentazione mi sembra che sia stata efficace: ho visto nel video – forse riesco a pubblicarlo – che ho gesticolato parecchio e mi sembra che sia servito.
Non mi sento molto diverso da prima, l’unica differenza che percepisco è che arrivo a casa la sera e non devo correre a lavorare alla tesi.
Se volete vedere un po’ di foto qui ci sono le mie (fatte da Nicola e da Daniela) e qui quelle di Daniela.
Consegnata!
Finalmente ho consegnato la tesi in presidenza: ho perso ancora qualche nottata ma sono riuscito a metterci qualche numero interessante, chi proprio vuole può scaricarla.
Tornare in università è stato strano, nonostante abbia finito ho avvertito ancora quella sensazione fastidiosa di essere in ritardo, in difetto, di non essere preparato per un esame. Che palle, non mi rendo proprio conto di aver finito. E va bene, forse le cose miglioreranno con la festa
agli sgoccioli
Bene, ormai non si può tornare indietro: mi sono iscritto, il 31 finalmente mi laureo. Sto facendo gli ultimi esperimenti, il 24 consegno definitivamente la tesi. Mi sento un po’ poco consapevole, ho solo un po’ di ansia di non riuscire a finire tutto per bene, anche se ormai per un punto cambia poco. Gli incoraggiamenti sono graditi
double-check your damn pointers, okay?
Yesterday, working on my thesis, I felt like I died and resurrected more than once in a few hours. Trust me, I’m beginning to understand the way the compiler feels
Jokes apart, the following C++ code contains a bug similar to the one I found: can you spot it? (please forgive the bad indent )
void calledMethod( some_class *object )
{
arg = doSomething();
delete object;
object = new some_class( arg );
}
void callerMethod()
{
[...]
calledMethod( anObject );
anObject.doSomethingElse();
[...]
}
stupido visual studio!
Visual Studio mi fa arrabbiare perché è infido. Dopo aver passato quattro giorni a installarlo e disinstallarlo e reinstallarlo, cercando di scoprire l’ordine corretto con cui installare i vari service pack che servono, pensavo di aver risolto il problema. Invece, a distanza di qualche tempo, ecco che ricomincia a piantarsi nel bel mezzo del debug, proponendomi di reinstallarlo per risolvere il problema (una dll mancante, dice).
Che palle
/me happy
Sono felice.
Forse mi sento così solo per la stanchezza della corsa però finalmente un po’ di cose vanno bene: abbiamo messo a posto un pezzo critico della tesi, ho preso un po’ di lavoretti che mi rendono e mi piacciono, continuo a conoscere nuove persone con cui condividere interessi nuovi e interessi che pensavo sepolti…e altre cose di cui non è il caso di scrivere. Forse non durerà ma al momento non ho grossi motivi per preoccuparmi.
Ne avevo bisogno


